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Depurare i reni: gli alimenti che ci aiutano

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Depurare i reni: gli alimenti che ci aiutano

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Depurare i reni: gli alimenti che ci aiutano

Quando si parla di depurazione, si pensa sempre al fegato. Ma nemmeno i reni andrebbero trascurati! Ecco come fare per favorirne la funzionalità.


Giuliana Lomazzi

I reni non sono certo dei perfetti sconosciuti, ma prima di cominciare a parlare della loro disintossicazione vale la pena fare un piccolo ripasso di anatomia. Questi due organi gemelli, anche se non perfettamente identici, sono situati ai lati della colonna vertebrale, sotto al fegato (quello di destra) e dietro alla milza (quello di sinistra). Simili a fagioli, lunghi circa 10 cm e pesanti poco più di 100 grammi ognuno, insieme alla vescica i reni fanno parte dell'apparato urinario. E hanno varie funzioni importanti nell’organismo.

Le funzioni renali

Ogni giorno, i reni filtrano circa 200 litri di sangue, depurandolo da scorie e tossine. Contribuiscono a eliminare acido urico, farmaci, alcune sostanze in eccesso (come cloro, sodio e potassio), composti azotati creati dal metabolismo. Raccolgono tutto ciò in 1-1,5 litri di un liquido, l’urina, che viene avviato alla vescica tramite l’uretere e infine espulso.

Oltre a ciò, i reni contribuiscono al mantenimento dell’equilibrio idrosalino dell’organismo (cioè di sali minerali e liquidi) e secernono alcuni ormoni, come l'eritropoietina, che interviene sul midollo perché produca globuli rossi; la renina e l’aldosterone, che favoriscono la regolazione della pressione arteriosa.

Da quanto detto, risulta chiaro quanto sia importante tenere i reni in buono stato ed evitare di riversare su di loro un eccesso di scorie, sovraccaricandoli di lavoro.

I nemici dei reni

Fondamentalmente, sono gli stili di vita sbagliati: il fumo, l’alcol, la sedentarietà, l’abuso di farmaci non necessari.

Anche le scelte alimentari influiscono notevolmente sulla salute renale. I fritti, l’abuso di grassi saturi, gli alimenti secchi e salati non vanno d’accordo con i reni. L’eccesso di sale causa ipertensione, a sua volta capace di affaticare questi organi. Pure gli zuccheri li affaticano, soprattutto se portano al diabete (altra patologia che crea sovraccarico).

L’eccesso di proteine animali induce la formazione di molte scorie azotate, che mettono i reni al lavoro; non solo: i cibi animali sono anche acidificanti e quindi poco indicati per questi organi.

Contano anche la quantità di cibo e gli orari. Mangiare troppo fa ingrassare e logora i reni, che risultano poi più affaticati se si tende a cenare tardi la sera.

Da parte sua, anche la scarsa idratazione ostacola il lavoro renale.

Il cibo che aiuta i reni

I vegetali sono grandi alleati di questi organi. Essendo per la maggior parte basici, rendono meno acide le urine, favorendo il lavoro dei reni. Stimolano l’idratazione organica, offrono micronutrienti vari, in particolare antiossidanti, che sono un valido aiuto per la disintossicazione.

  

Gli ortaggi possono essere mangiati crudi o cotti, ma anche assunti sotto forma di succhi (scopri 5 ricette di succhi depurativi). È bene invece non esagerare con i succhi di frutta, che possono dare all’organismo troppi zuccheri.

Ogni stagione ha frutta e verdura che contribuiscono alla salute renale; tra queste anguria, asparagi, zucchine, cetrioli, carote, uva, sedano, lattuga, cavoli, mirtilli, alghe, crescione, zucca, ortica (che può essere usata anche sotto forma di macerato, da acquistare in erboristeria).

           

 

Da non dimenticare i legumi, fagioli in particolare, e i cereali integrali.

Tre tisane amiche dei reni

Come detto, l’idratazione è fondamentale per il lavoro dei reni. È una buona idea partire subito la mattina, al risveglio, con un bicchiere di acqua tiepida. Nel corso della giornata, si procede con acqua naturale (poco mineralizzata), magari spruzzata con succo di limone. Meglio ridurre la caffeina e privilegiare invece le tisane. Eccone una breve selezione.

  1. Bardana Arctium lappa: stimola la funzione renale e svolge un’azione diuretica incisiva. Attenzione in gravidanza e nei soggetti sensibili ai suoi componenti.

  2. Ciliegio Prunus avium: i peduncoli sono tradizionalmente usati per combattere nefriti, edemi, cistiti, uretriti. Sono diuretici e antinfiammatori per le vie urinarie.

  3. Verga d’oro Solidago virgaurea: diuretica e drenante, contrasta le infiammazioni delle vie urinarie e la formazione di calcoli renali.

La ricetta – La salsa verde

Il prezzemolo può essere usato sotto forma di tisana per favorire la diuresi, combattere i calcoli renali e della vescica, disinfettare e sfiammare le vie urinarie. Ma si può pure approfittarne per impiegarlo in cucina, visto che è gustoso, ricco di vitamina C e ferro.

Monda il prezzemolo, lavalo e asciugalo nella centrifuga per l’insalata. Mettilo nel mixer con l’aglio sbucciato e spezzettato, un po’ di sale, aceto secondo il gusto.

Trita finemente il prezzemolo finché non risulta omogeneo. Aiutati inizialmente con poca acqua e poi con olio. Quando la salsa è pronta conservala in frigo per qualche giorno. Puoi usarla su verdure crude o cotte e sui legumi. 

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Giuliana Lomazzi
Giuliana Lomazzi è nata a Busto Arsizio (VA) e da qualche anno vive a Trieste. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso... Leggi la biografia
Giuliana Lomazzi è nata a Busto Arsizio (VA) e da qualche anno vive a Trieste. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso l'Università di Milano, dopo un'esperienza di insegnamento nelle scuole superiori, ha iniziato nel 1990 a lavorare nell'editoria, prima come traduttrice e poi come autrice e giornalista.I suoi interessi... Leggi la biografia

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