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Cavolfiore: 9 buoni motivi per mangiarlo

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Cavolfiore: 9 buoni motivi per mangiarlo

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Cavolfiore: 9 buoni motivi per mangiarlo
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Tra novembre e marzo, questi ortaggi ricchi di proprietà sono nel pieno della stagione. Esistono anche varietà precoci, che si raccolgono a ottobre, e altre tardive, che si gustano in estate. Ma il freddo dà molto sapore al cavolfiore, perciò vale la pena approfittarne in questo periodo per farsi belle scorpacciate delle sue variopinte cimette.


Giuliana Lomazzi

Tra novembre e marzo, questi ortaggi ricchi di proprietà sono nel pieno della stagione.

Esistono anche varietà precoci, che si raccolgono a ottobre, e altre tardive, che si gustano in estate.

Ma il freddo dà molto sapore al cavolfiore, perciò vale la pena approfittarne in questo periodo per farsi belle scorpacciate delle sue variopinte cimette.

Bello e buono: il cavolfiore

Bianco candido o color crema, verde o violetto e perfino giallo: la sferica infiorescenza del cavolfiore si declina in tanti colori e sapori.

Alla base delle cimette c'è una corona di foglie verdi con una marcata costola centrale. Molte persone le strappano prima di comprare il cavolfiore, ma è un peccato perché sono importanti per valutare la freschezza dell'ortaggio, naturalmente insieme alle infiorescenze.

Il cavolfiore appartiene alla famiglia delle crucifere, famosa per le sue molteplici proprietà. Ma devono starci attenti quanti soffrono di iperuricemia e gotta, perché contiene molte purine.

9 motivi per mangiare il cavolfiore

1. Lotta contro i tumori

Numerose ricerche, su cavie e in vitro, hanno mostrato l'azione incisiva dei cavoli contro il cancro. Il motivo va principalmente a un loro composto, il sulforafano, ma anche gli isotiocianati e l'indolo hanno un ruolo importante.

Il primo agisce rallentando la proliferazione delle cellule cancerogene, in particolare mammarie; gli ultimi due avrebbero anche un'azione su colon, vescica, fegato, stomaco e polmoni. Secondo una ricerca, l'associazione del cavolfiore con la curcuma sarebbe efficace per prevenire il tumore prostatico.

Curcuma: tutti i benefici

 

2. Salute del cuore

Il sulforafano è pure in grado di regolare la pressione arteriosa e di proteggere l'endotelio (il rivestimento interno delle arterie). La ricchezza di fibre contribuisce a mantenere basso il colesterolo. I folati favoriscono la salute cardiaca.

3. Proprietà antinfiammatorie

L'infiammazione è un'importante reazione dell'organismo, ma diventa dannosa se, per i motivi più diversi, viene mantenuta troppo a lungo. Grazie al cavolfiore è più facile tenere sotto controllo il livello di infiammazione.

4. Amico di stomaco e digestione

Protagonista è di nuovo il sulforafano, capace di proteggere il rivestimento interno dello stomaco e di impedire la proliferazione di batteri, in particolare Helicobacter pylori. Le fibre sono utili per facilitare la digestione. Da notare che il cavolfiore è ben digeribile con una leggera cottura.

5. Antiossidanti

Dalla vitamina C al sulforafano, dai carotenoidi alla quercetina e alla rutina, il cavolfiore è ben fornito di antiossidanti, a scapito dei tumori e dell'invecchiamento precoce.

  

 

6. Depurativo intestinale

Soprattutto sotto forma di vellutata fluida, il cavolfiore ha la proprietà di disintossicare e ripristinare l'intestino.

7. Amico della flora batterica

La ricchezza di fibre contribuisce a regolarizzare l'intestino e a nutrire adeguatamente la flora intestinale (azione prebiotica). Se questa è ben equilibrata, l'assorbimento del sulforafano è più facile.

8. Vitaminico

Oltre alla già citata vitamina C, il cavolfiore contiene la K, utile per le ossa e la coagulazione, e varie vitamine del gruppo B, compresi i folati, importanti per lo sviluppo fetale e per prevenire anemia, depressione e ictus.

Nel cavolfiore è inoltre presente la colina, fondamentale per lo sviluppo cerebrale del feto, migliorare la memoria e l'apprendimento, evitare il declino cognitivo con l'avanzare dell'età.

9. Rimineralizzante

Il suo punto di forza è il potassio; non mancano poi magnesio, fosforo e manganese.

Come mangiarlo?

Il cavolfiore è molto versatile. Può essere cotto a vapore e servito semplicemente in insalata (è una buona idea cuocerne di vari colori e servirli insieme su un piatto) oppure ripassato in padella con aglio ed erbe aromatiche, o ancora ricoperto di besciamella vegetale, spolverizzato di sesamo e infornato. Può essere stufato o cotto direttamente in forno, magari ricoperto di yogurt di soia misto a spezie.

In ogni caso, è importante non eccedere nella cottura, per non danneggiare i suoi nutrienti. È buono anche nelle minestre – in questo modo è più facile recuperare il torsolo e le nervature delle foglie. Queste ultime, una volta private della costola, possono essere usate come gli spinaci.

Ovviamente può anche essere consumato crudo; in questo caso risulta un po' meno digeribile. Inoltre i carotenoidi si assimilano meno, ma si sfrutta meglio la vitamina C. Insomma, l'ideale è alternarlo crudo e cotto!

La ricetta: tabulè di cavolfiore

  • 1 cavolfiore piccolo
  • 50 g di uvetta
  • 80 g di anacardi
  • il succo di 1 limone
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • ½ cucchiaio di senape dolce
  • 1 cucchiaio di lievito alimentare 
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 1 cucchiaino di maggiorana
  • sale e pepe

Lava il cavolfiore, fallo a pezzi senza scartare i gambi e mettilo nel mixer; tritalo finché non forma dei granelli simili al bulgur.

Trasferiscilo in una ciotola. Unisci l'uvetta ammollata e strizzata e il succo di limone, nel quale avrai fatto sciogliere la senape e la curcuma. Prosegui con gli anacardi spezzettati, la maggiorana, il lievito, l'olio, il sale e il pepe.

Mescola bene e fai riposare per mezzora prima di servire.

Leggi tutti gli articoli di Giuliana Lomazzi:

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Giuliana Lomazzi
Giuliana Lomazzi è nata a Busto Arsizio (VA) e da qualche anno vive a Trieste. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso... Leggi la biografia
Giuliana Lomazzi è nata a Busto Arsizio (VA) e da qualche anno vive a Trieste. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso l'Università di Milano, dopo un'esperienza di insegnamento nelle scuole superiori, ha iniziato nel 1990 a lavorare nell'editoria, prima come traduttrice e poi come autrice e giornalista.I suoi interessi... Leggi la biografia

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