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Le alghe in cucina: proprietà, benefici e come utilizzarle

Alimentazione Sana

Le alghe in cucina: proprietà, benefici e come utilizzarle

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Le alghe in cucina: proprietà, benefici e come utilizzarle

Buone e ricche di benefici, le alghe sono consumate fin dai tempi antichi. A grandi linee, le alghe si dividono in tre colori: brune, Wakame, kombu, hijiki, arame e spaghetti di mare;  verdi e azzurre, la lattuga di mare, la spirulina, la klamath e la clorella; rosse, la nori e la dulse, ma anche il lichene d’Irlanda. I benefici che offrono sono numerosi: si tratta di cibi tonici, emollienti, antinfettivi e antiossidanti, ricchi di minerali, vitamine, fibre e proteine. Facilitano la depurazione organica, utile soprattutto in primavera, ma anche la disintossicazione da metalli pesanti. Riattivano la circolazione e il metabolismo, combattono la stanchezza e rafforzano il sistema immunitario, inoltre regolarizzano l'intestino, i livelli ematici di colesterolo e di zuccheri.


Giuliana Lomazzi

Buone e ricche di benefici, le alghe sono consumate fin dai tempi antichi da molte popolazioni costiere di mari e laghi: giapponesi, cinesi, centroamericani, maori della Nuova Zelanda, hawaiani, residenti intorno al lago Ciad (in Africa), perfino nel Mediterraneo, prima dell'era cristiana.

Da qualche anno, le alghe hanno attirato l'attenzione degli studiosi.

Le coltivazioni vengono promosse perfino dall'Onu per vari motivi: la possibilità di sfamare molte persone, l'interesse economico per le aree costiere, i risvolti ambientali positivi – le alghe contribuiscono a proteggere la barriera corallina, offrono alloggio a pesci e invertebrati, diminuiscono l'acidificazione degli oceani.

Tantissimi tipi di alghe

Si contano qualcosa come 20.000 specie, ma quelle utilizzate a scopo alimentare, e anche coltivate per questo fine, sono decisamente meno. In passato la maggior parte delle alghe proveniva dal Giappone, ma dopo l'incidente di Fukushima si preferiscono quelle coltivate in Europa, soprattutto intorno alle coste bretoni.

Come molti altri alimenti, anche le alghe subiscono rigorosi controlli sanitari; tuttavia, considerato il tipo di prodotto, va da sé che l'origine biologica è da preferirsi.

A grandi linee, le alghe si dividono in tre colori:

  • le alghe brune: wakame, kombu, hijiki, arame e spaghetti di mare sono i tipi più noti; accanto a questi la quercia marina, l'uva di mare (alga dei Sargassi), il giant kelp che vive sulla costa pacifica nordamericana, l'alga del miele – dal sapore dolce, usata in passato in Bretagna.
  • Le alghe verdi e azzurre: una rappresentante del gruppo è la lattuga di mare, che un tempo era mangiata nel bacino mediterraneo (e ancora oggi nel Nordeuropa). Ci sono poi alghe di acqua dolce, come la spirulina, la clorella e la klamath.
  • Le alghe rosse: le più note del gruppo sono la nori e la dulse, ma comprendono anche il lichene d’Irlanda e varie specie di alghe da cui si ricava l'agar-agar, impiegato come addensante e gelificante (qui trovi una buonissima ricetta con l'agar agar).

Alga clorella e spirulina: proprietà e benefici

Tutte le proprietà delle alghe marine

Il ruolo alimentare svolto dalle alghe è di tutto rispetto. Infatti i benefici che offrono sono numerosi: si tratta di cibi tonici, emollienti, antinfettivi e antiossidanti, ricchi di minerali, vitamine, fibre e proteine.

Facilitano la depurazione organica, utile soprattutto in primavera, ma anche la disintossicazione da metalli pesanti. Riattivano la circolazione e il metabolismo, combattono la stanchezza e rafforzano il sistema immunitario, inoltre regolarizzano l'intestino, i livelli ematici di colesterolo e di zuccheri.

Ipocaloriche e povere di grassi, in compenso contengono moltissimi nutrienti, compresi gli oligoelementi. Ecco, sotto la lente, il loro tesoro.

Minerali

Sono davvero tanti! Nelle alghe marine predomina lo iodio; a seconda dei tipi, può essere presente lo 0,30-1% del peso secco. Stimolante della tiroide, lo iodio previene il gozzo e agevola le funzioni metaboliche, favorendo così l'eliminazione delle scorie e aiutando gli obesi a dimagrire.

Altri minerali ben rappresentati sono ferro, potassio, manganese, fosforo, silicio, selenio (noto per l'azione antiossidante), rame, zinco, zolfo e perfino oro; il tutto in forma ben disponibile.

Veri e propri rimineralizzanti, le alghe sono tonificanti e rafforzano il sistema immunitario; risultano quindi utili nelle convalescenze e nei periodi di forte stanchezza. Contribuisce a questo la presenza di ferro, che aiuta pure a contrastare le anemie.

Proteine

Rappresentano il 7-12% del peso secco e, avendo un buon equilibrio di amminoacidi, sono ben assimilabili.

Vitamine

Vi si trovano buoni dosaggi di carotenoidi, di vitamina C ed E, tutte con capacità antiossidanti (ma purtroppo una parte di questi nutrienti va persa nel processo di essiccazione). Ci sono poi le vitamine D e del gruppo B. C'è anche la B12, ma attualmente la forma di questa presente nelle alghe non viene riconosciuta come una fonte valida.

Omega 3

Sono acidi grassi essenziali, importanti per moltissime funzioni organiche e per il benessere in generale. Mangiare alghe aiuta poi ad assorbire meglio gli omega 3 vegetali di lino, chia e canapa: importantissimo per chi non mangia pesce!

Non solo pesce: gli omega 3 vegetali

 

Clorofilla

Ha una struttura simile a quella della nostra emoglobina (l'unica differenza è che al posto del ferro c'è il magnesio). Questo pigmento ha molte proprietà: combatte l'alitosi e i cattivi odori corporei, facilita l’assorbimento del calcio, previene l'anemia, stimola la depurazione.

I Superfood ricchi di clorofilla

 

Fibre

Le alghe possiedono dei polisaccaridi che assorbono molta acqua, favorendo la sazietà e la peristalsi. Inoltre contribuiscono a mantenere livelli adeguati di colesterolo e zuccheri nel sangue, prevenendo diabete e malattie cardiopatiche. Tra i polisaccaridi troviamo in alcune alghe l’acido alginico, che stimola l’eliminazione dei metalli pesanti dall'organismo.

Mucillagini

Offrono un contributo al dimagrimento, aiutano a regolare il transito intestinale e a smaltire il colesterolo.

Le alghe a tavola

Di primo acchito le alghe non piacciono a tutti, quindi è bene iniziare a piccoli passi, utilizzandone dei pezzetti da aggiungere alle minestre, soprattutto se contenenti legumi.

Si può anche preparare in casa un gomasio alle alghe: basta tostare leggermente il sesamo con wakame, dulse o nori.

Cos'è il gomasio?

Con il tempo, ci si potrà lanciare nella preparazione di insalate, di condimenti per i cereali o i legumi, di mescolanze con gli ortaggi di terra.

Prima dell'uso, le alghe vanno reidratate secondo le istruzioni riportate in confezione; alcune si prestano a essere mangiate crude, dopo un buon ammollo. Dal momento che contengono buone dosi di sodio, è bene ridurre il quantitativo di sale aggiunto ai cibi.

Quante mangiarne

Le alghe sono dei veri e propri integratori naturali e possiedono molti più elementi nutritivi degli ortaggi di terra; perciò se ne usano meno, considerato anche che sono vendute allo stato secco, quindi con la reidratazione recuperano volume.

Per un adulto, i dosaggi ottimali sono rappresentati da qualche grammo, un paio di volte alla settimana. Chi soffre di disfunzioni tiroidee le deve però evitare; lo stesso vale per chi è affetto da ipertensione.

Alghe, quinoa e frutti di bosco    La ricetta del sushi vegan

                  

 

 

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Giuliana Lomazzi
Giuliana Lomazzi è nata a Busto Arsizio (VA) e da qualche anno vive a Trieste. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso... Leggi la biografia
Giuliana Lomazzi è nata a Busto Arsizio (VA) e da qualche anno vive a Trieste. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso l'Università di Milano, dopo un'esperienza di insegnamento nelle scuole superiori, ha iniziato nel 1990 a lavorare nell'editoria, prima come traduttrice e poi come autrice e giornalista.I suoi interessi... Leggi la biografia

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