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Le proprietà del Miele di Manuka

Scritto da: Giuliana Lomazzi | Cure Alternative

Le proprietà del Miele di Manuka

Eccelle per la lotta a batteri e infezioni, ma anche per tante altre proprietà: è il miele di manuka, originario della Nuova Zelanda.

Negli ultimi tempi i suoi benefici hanno attirato l'attenzione dei consumatori, ma anche dei ricercatori. I motivi di tanto interesse li scopriremo prestissimo.

Il miele di manuka viene ricavato dal nettare di un arbusto che in Nuova Zelanda cresce allo stato selvatico e il cui nome latino è Leptospermum scoparium.

Una pianta molto versatile, impiegata tradizionalmente dai maori (gli abitanti originari dell'isola) a scopo medicamentoso, ma non solo: infatti se ne ricavano anche un tè e un olio.

 

 I coloni inglesi appresero dai guaritori maori le proprietà dell'arbusto di manuka. Ma finora il   pregiato miele di questo arbusto non era ancora arrivato a noi.

Miele di manuka: aspetto e gusto

Piuttosto viscoso, di colore variabile dal crema carico al marrone, il miele di manuka ha un gusto particolarmente intenso, un po' terroso e amarognolo. Se lo mangiamo pensando a un miele dal gusto delicato e particolarmente dolce, come quello di acacia, lo apprezzeremo con difficoltà; se invece facciamo mente locale su un miele di saraceno o di erica, allora lo gusteremo meglio.

Va però detto che vale la pena sfruttarlo maggiormente per le sue proprietà, visto che il costo non è dei più competitivi. D'altra parte, i suoi benefici sono davvero numerosi.

Miele di Manuka: le proprietà terapeutiche

Un agguerrito antisettico

Che il miele sia antisettico e capace di guarire le ferite non è una novità ed è confermato da molti studi. Ma quello di manuka rivela un'efficacia maggiore grazie alla presenza di un principio attivo identificato dai ricercatori dell'università tedesca di Dresda: il metilgliossale (MGO), che contrasta l'azione di molti ceppi batterici fra cui Helicobacter pylori (possibile causa di ulcera peptica, gastrite cronica, tumore gastrico, dispepsia) o Escherichia coli, che si annida nell'intestino e può causare problematiche quali diarrea o infezioni alle vie urinarie, ma anche più gravi.

Secondo uno studio dell'università gallese di Cardiff, il miele di manuka può combattere tre tipi di batteri presenti in ferite cronicamente infette, portando alla guarigione. Inoltre pare possa perfino aiutare a ridurre la resistenza batterica agli antibiotici.

L'MGO non è comunque solo nella sua battaglia: ci sono altre componenti, ancora da identificare, che ne sostengono e rafforzano le proprietà antisettiche. Interessante, poi, il fatto che il miele di manuka sia piuttosto stabile e non perda le sue proprietà antisettiche se esposto al calore e alla luce.

Uso esterno

Il miele di manuka può quindi essere utilmente impiegato per favorire la guarigione e cicatrizzazione delle ferite, ma anche delle ustioni. Può essere poi applicato sulle piaghe, sull'acne, sulle dermatiti tramite bendaggi sterili cosparsi con uno strato di miele. Funziona, ma brucia!

Essendo di uso alimentare, può essere anche applicato sulle mucose, stendendolo delicatamente con le mani perfettamente pulite.

Miele di Manuka: un'ottima cura naturale

Uso interno

Potente antinfiammatorio, il miele di manuka può essere assunto per contrastare molte problematiche, a cominciare ovviamente dalle infezioni delle vie respiratorie.

È utile anche per le patologie gastrointestinali: ulcere, reflusso, bruciore di stomaco, difficoltà digestive, coliti. Basta assumerne un cucchiaino prima dei pasti principali, due volte al giorno, puro o sciolto in acqua calda, addizionata di succo di limone se il problema riguarda le vie respiratorie.

Opportunamente diluito in acqua, il miele di manuka può essere utilizzato per fare gargarismi in presenza di infiammazioni dal cavo orale, soprattutto se a essere interessate sono le gengive.

Rimedi naturali con il miele di manuka

Acquistare il miele di manuka

Si acquista nelle erboristerie, ma attenzione perché non è tutto uguale. Intanto, per potersi fregiare di questo nome deve provenire unicamente dalla Nuova Zelanda.

Esistono poi tipi con uno scarso tenore del principio attivo MGO. Se in etichetta non compare la dicitura “miele di manuka attivo” o “miele di manuka UMF” (Unique Manuka Factor)” è meglio evitare l'acquisto.

Sulla confezione deve essere anche riportato il quantitativo di MGO presente, in genere variabile da 100 a 500 mg per chilo di prodotto. Il dosaggio minimo è adeguato per un'azione preventiva; per un effetto più incisivo, bisogna avvicinarsi a 500. Chiaramente il prezzo varia in base a queste caratteristiche.

Un tesoro (quasi) per tutti

Il miele di manuka non ha sostanzialmente controindicazioni, tranne per i diabetici (per uso tanto interno quanto esterno) e per i soggetti allergici al miele. Pare possa interferire con alcuni farmaci chemioterapici.

Per il resto non ci sono controindicazioni note, tanto più che ha superato la prova dei tempi, visto che viene impiegato da secoli dai maori.

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