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Fragole, salutare cuore rosso

Alimentazione e Diete

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Fragole, salutare cuore rosso
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Tra aprile e agosto siamo nel pieno della stagione delle fragole, che ora sono dolcissime e profumate. E un vero e proprio concentrato di proprietà.


Giuliana Lomazzi

Le fragranti fragoline di bosco sono apprezzate fin dall'antichità. Ne facevano uso i romani, che le consideravano afrodisiache e le utilizzavano perfino nei cosmetici. Nel Medioevo, per la loro forma evocatrice, erano invece considerate un rimedio per il cuore, capace di placare le passioni amorose. Al contrario, alla corte di Luigi XIV di Francia (XVII secolo) erano protagoniste dei giochi d'amore.

In quel secolo cominciarono le prime coltivazioni, e per lungo tempo i giardinieri del re provarono a domesticare le fragoline di bosco per ricavarne frutti grandi. Oggi le fragole grandi le abbiamo davvero, peccato che spesso le dimensioni abbiano sacrificato il profumo e l'aroma. Ma di frutti ancora buoni, per fortuna, se ne trovano: sono quelli coltivati in campo aperto e colti al momento opportuno.

Un peccato veniale

Le fragole sono una grossa tentazione, ma per fortuna sono una “buona” tentazione, perché le proprietà sono davvero numerose.

A partire dagli antiossidanti: antocianine, acido ellagico, quercetina, resveratrolo ecc. Nel complesso, queste sostanze contribuiscono alla prevenzione di tumori, arteriosclerosi, invecchiamento precoce, malattie neurodegenerative e cardiovascolari. 

   

 

Interessante anche il contenuto di vitamina C (5 fragole ne hanno quanto un'arancia), che tra le altre cose protegge i capillari, facilita l'assorbimento del ferro e la produzione di collagene – quindi la formazione delle rughe. Non mancano poi i folati e vari minerali, tra cui il ferro, il magnesio, il calcio e il potassio.

Povere di grassi e proteine ma ricche di acqua e fibre, le fragole sono depurative, disintossicanti, ipotensive e stimolanti del sistema immunitario.

Possono essere utilizzate nelle diete dimagranti e vengono concesse ai diabetici, seppure con moderazione: contengono infatti una buona dose di zuccheri semplici. Ma non sono dolcissime, anzi leggermente acidule per il contenuto di acido citrico, che ha proprietà antiossidanti e alcalinizzanti; inoltre, in sinergia con la C, facilita l'assorbimento del ferro.

Le fragole sono utili anche per uso esterno: schiacciate sul viso aiutano a prevenire le rughe, strofinate sui denti li rendono belli bianchi.

Ma questi frutti non sono adatti a tutti. Sono infatti piuttosto allergenici, per la presenza di tutti quei semini, quindi vanno usati con cautela: il rischio orticaria è in agguato! I semini fanno sconsigliare il consumo anche a chi soffre di colite o di ulcere.

Acquistare le fragole: tre regole d'oro

  1. Comprarle solo di stagione. Quelle di serra, infatti, vengono raccolte acerbe e fatte maturare artificialmente, a scapito di profumo e gusto, ma anche di proprietà: infatti il contenuto di antiossidanti si ha solo con la maturazione naturale.

  2. Scegliere solo fragole biologiche. Per loro natura, questi frutti trattengono le sostanze chimiche fin nella polpa.

  3. Selezionare frutti colorati, profumati e sodi. Conservarli in frigo non più di un paio di giorni al massimo e lavarli bene sotto il rubinetto solo al momento del consumo.

Gustare le fragole

Le fragole sono ottime al naturale, per colazione o a merenda. Se vengono macerate con il limone perdono un po' di semini, ma poi viene la tentazione di aggiungere lo zucchero… Se proprio si vuole dolcificare un po', meglio un pochino di sciroppo di acero.

Che le fragole siano buone con i dolci lo sappiamo tutti. Ma perché non utilizzarle invece nei piatti salati? Hanno infatti un gradevole gusto acidulo che ben si sposa con tutte le insalate, soprattutto se contenenti lattughino, rucola o spinacini; con una spruzzata di aceto balsamico, ecco fatta una miscela squisita e salutare!

La ricetta: Coppette di riso e fragole

Ingredienti per 4

1 l di latte di mandorle
200 g di riso profumato a chicco corto
20 fragole
2 lime
1 banana
1 cucchiaino di cardamomo
1 pizzico di sale rosa
50 g di pinoli
1 rametto di menta fresca

Schiaccia 15 fragole e la banana con una forchetta e mescolale con il succo di lime; lascia intere le restanti.

Fai bollire il latte con il sale. Unisci il riso e fai cuocere a fuoco basso per 30 minuti circa, rimestando sempre per evitare che attacchi. Spegni il fuoco e unisci i semini pestati del cardamomo.

Fai intiepidire, incorpora la purea preparata all'inizio e distribuisci il composto nelle coppette. Non appena possibile mettile in frigo per almeno un'ora.

Al momento di servire distribuisci in superficie i pinoli spezzettati grossolanamente. Aggiungi le fragole rimaste, ridotte a filetti, e un paio di foglioline di menta.


Giuliana Lomazzi
Giuliana Lomazzi è nata a Busto Arsizio (VA) e da qualche anno vive a Trieste. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso... Leggi la biografia
Giuliana Lomazzi è nata a Busto Arsizio (VA) e da qualche anno vive a Trieste. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso l'Università di Milano, dopo un'esperienza di insegnamento nelle scuole superiori, ha iniziato nel 1990 a lavorare nell'editoria, prima come traduttrice e poi come autrice e giornalista.I suoi interessi... Leggi la biografia

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