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Cardamomo, aromatici semi digestivi

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Cardamomo, aromatici semi digestivi

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Cardamomo, aromatici semi digestivi
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I baccelli chiari del cardamomo verde, spezia di origine asiatica, contengono semini neri profumatissimi, alleati della digestione.


Giuliana Lomazzi

Il cardamomo verde (Elettaria cardamomum) è una pianta appartenente alla famiglia delle Zingiberacee (la stessa dello zenzero), originaria della zona compresa tra Iran, India e Sri Lanka.

Ha piccoli baccelli a forma di goccia che da freschi sono appunto verdini, ma che diventano giallo chiaro quando sono secchi. All'interno sono racchiusi vari semini nerastri, dal profumo e dal gusto intensi, molto aromatici e con una sfumatura dolce.

Non vengono di norma venduti sfusi né pestati perché altrimenti perdono la fragranza, quindi si trovano in commercio chiusi nel baccello – che va eliminato al momento dell'uso.

Il cardamomo, che proviene oggi quasi tutto dal Guatemala (pur essendo un importante produttore, l'India ne esporta poco perché è molto richiesto dal mercato interno) è la terza spezia più cara al mondo, dopo lo zafferano e la vaniglia. Perciò spesso al suo posto viene venduto il più economico cardamomo nero (Amomum subulatum), così detto per il baccello più scuro e contenente semini dal sapore più astringente, lievemente affumicato e amarognolo.

Ma a noi interessa invece il tipo verde, che ha una lunga storia di impieghi e tradizioni, sia alimentari sia terapeutici.

Antiche e moderne tradizioni curative

In India l'uso del cardamomo risale a circa 5000 anni fa. I medici indiani (al pari dei colleghi arabi e cinesi, seguiti poi da romani e greci) prediligevano questi semi per i disturbi gastrointestinali – flatulenze, nausea, mancanza di appetito, vomito, mal di stomaco). In India si riteneva poi il cardamomo utile per combattere i veleni di serpenti e scorpioni e per restituire lucidità e chiarezza mentale.

Oggi, le proprietà riconosciute sono sopratutto quelle digestive e carminative. Il cardamomo viene ritenuto anche rinfrescante e stimolante.

Il suo decotto può essere utilizzato per sfiammare gengive e denti, oltre che per profumare l'alito – a questo scopo si possono anche masticare un paio di semini. Grazie al suo sapore gradevole, può essere impiegato nelle tisane sia per facilitare la digestione sia per correggere il sapore.

Di profumo dolce e speziato, l'olio essenziale ottenuto dai semi può essere aggiunto a gocce nell'acqua della vasca per ottenere bagni utili contro lo stress e la stanchezza mentale.

Combatti lo stress a tavola

 

Nel piatto e nella tazza

Benché sia arrivato in Grecia già nel IV secolo a.C. e abbia presto raggiunto anche Roma, dove era molto apprezzato, il cardamomo non ha messo radici in Europa, con l'eccezione di Germania e Scandinavia. I tedeschi lo aggiungono insieme ad altre spezie ai Lebkuchen, tipici biscotti di Natale; i nordici lo mescolano nell'impasto di prodotti da forno dolci e salati.

Invece, questa spezia trova vasto impiego nelle cucine di Sri Lanka, India e Iran. Viene usata anche come guarnizione, soprattutto per il riso basmati. Rientra pure nella composizione di miscele di spezie, e in questo senso viene apprezzato anche nell'Africa nordoccidentale, soprattutto in Marocco, per la preparazione del mix noto come ras el hanout.

E a proposito di mondo arabo, non va dimenticato che proprio qui viene destinato il 60% della produzione mondiale di cardamomo. La grande passione degli arabi è infatti il caffè aromatizzato con questi semini, che si prepara preferibilmente “alla turca”, per ebollizione.

Ma torniamo un momento in India per ricordare quanto sia apprezzato, nel Kashmir, il tè verde profumato con il cardamomo. Sicuramente da provare, proprio come queste bevande che vi propongo.

Due modi per gustare il cardamomo

Latte confortante (per 2)
500 ml di latte di mandorle
½ cucchiaino di semi di cardamomo
qualche goccia di vaniglia naturale
1-2 cucchiaini di linfa di agave (facoltativo)

Fai bollire a fuoco dolce il latte con il cardamomo. Al bollore spegni la fiamma e unisci la vaniglia e l'agave (se la usi). Rimesta e fai riposare per 5 minuti, infine filtra. Gusta questo latte profumato tiepido, oppure riscaldalo leggermente.

Tisana stimolante (per 2)
½ cucchiaio di baccelli di cardamomo
1 pezzetto di zenzero fresco
1 chiodo di garofano
½ stecca di cannella
1-2 cucchiaini di linfa di agave (facoltativo)

Metti in un pentolino 500 ml di acqua e, al bollore, unisci i baccelli schiacciati con il dorso di un cucchiaio (in modo che si fendano leggermente), lo zenzero a fettine, il chiodo di garofano e la cannella interi. Fai sobbollire per 10 minuti e riposare per 5, alla fine filtra il tutto. Se lo desideri, aggiungi il dolcificante. Questa tisana è ottima tiepida.

Controindicazioni: deve evitare il cardamomo chi soffre di ulcere, coliti o reflusso gastroesofageo. Attenzione all'uso terapeutico in gravidanza e durante l'allattamento. L'olio essenziale non è adatto per chi ha la cute sensibile.

 

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Giuliana Lomazzi
Giuliana Lomazzi è nata a Busto Arsizio (VA) e da qualche anno vive a Trieste. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso... Leggi la biografia
Giuliana Lomazzi è nata a Busto Arsizio (VA) e da qualche anno vive a Trieste. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso l'Università di Milano, dopo un'esperienza di insegnamento nelle scuole superiori, ha iniziato nel 1990 a lavorare nell'editoria, prima come traduttrice e poi come autrice e giornalista.I suoi interessi... Leggi la biografia

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