Newsletter, Omaggi, Area acquisti e molto altro. Scopri MyMacro: Registrati Entra Scopri MyMacro: Registrati Entra
1987-2017: 30 anni di Benessere e Conoscenza
Home / Blog / Alimentazione e Diete

Tortino di riso basmati integrale con carote al limone

Alimentazione e Diete

Tortino di riso basmati integrale con carote al limone

Alimentazione e Diete

Tortino di riso basmati integrale con carote al limone
34 condivisioni

La nuova ricetta di Dealma Franceschetti: i tortino di riso basmati integrale con carote al limone. Il basmati integrale è un cereale molto ricco di sali minerali, di fibre e di acidi grassi polinsaturi. Ecco come prepararlo!


Dealma Franceschetti

Il riso basmati è conosciuto soprattutto nella sua versione raffinata, quella che troviamo nei ristoranti orientali. Ma bisogna sapere che esiste anche integrale ed è sicuramente una scelta migliore.

Il suo nome particolare significa in Hindi, ricco di aroma innato. È infatti un riso molto profumato e paricolare.

Il basmati integrale è un cereale prezioso, ricchissimo di sali minerali, di fibre, di acidi grassi polinsaturi.

Con l’arrivo della primavera è utile iniziare ad usare i vari tipi di riso a chicco lungo, per la loro energia più yin, rispetto al chicco tondo, più yang, quindi più invernale. Il chicco allungato possiede anche una maggiore efficacia nell’aiutarci a dimagrire….ma deve essere integrale!

  • 150 g di basmati integrale
  • 3 carote
  • 1 cucchiaio d’olio e.v.o.
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 1 limone
  • semi di papavero per guarnire
  • sale marino integrale

4 RICETTE GRATUITE DAL LIBRO "L'APPRENDISTA MACROBIOTICO"

 ricette illustrate cucina macrobiotica

 

Come preparare il tortino di riso basmati integrale

Lava il basmati e fallo cuocere con il doppio del volume di acqua e un pizzico di sale per circa 20 minuti coperto. Poi spegni e lascia riposare coperto 10 minuti.

Nel frattempo pulisci le carote e tagliale a pezzetti. Scalda 1 cucchiaio d’olio in padella a falle rosolare qualche minuto. Aggiungi un po' d’acqua perché non brucino e falle stufare coperte per circa 10 minuti. Il tempo di cottura dipende dalla grandezza del taglio.

Verso la fine della cottura aggiungi la salsa di soia e cuoci ancora qualche minuto. Poi spegni.

Grattugia la buccia del limone, oppure sbuccialo con un pelapatate e poi taglia la buccia a listarelle sottili. Spremi il succo di mezzo limone e aggiungilo in padella con le carote. Aggiungi anche la buccia. (Ho frullato circa metà del riso, ma è un'operazione facoltativa. Ho mescolato il riso frullato e quello rimasto intero con le carote.)

Mescola il riso (che sia frullato in parte o no) con le carote e trasferisci in una pirofila con carta forno. Inforna a 180° per 15-20 minuti. Guarnisci con semi di papavero, qualche listarella di buccia di limone e se necessario regola di sale con una spolverata di gomasio.

Dal forno alle pentole: tutto per una cucina sana e consapevole

Buon appetito!

Articolo scritto da Dealma Franceschetti!

Scopri anche le ricette: 

Tempeh  Focaccia al pesto e formaggio veg budino

L' Apprendista Macrobiotico - LIBRO

Ricette illustrate e consigli per scoprire la cucina macrobiotica e vegana

VERSIONE BOOK

 Dealma FranceschettiRoberto Marrocchesi

     L'Apprendista Macrobiotico      


Dealma Franceschetti
Dealma Franceschetti è una autrice, cuoca, consulente macrobiotica e foodblogger.Diplomata a La Sana Gola di Milano, ha creato il progetto “La... Leggi la biografia
Dealma Franceschetti è una autrice, cuoca, consulente macrobiotica e foodblogger.Diplomata a La Sana Gola di Milano, ha creato il progetto “La via macrobiotica” attraverso un sito e un blog: quest'ultimo è diventato il più importante punto di riferimento sul web per la macrobiotica.Oggi Dealma Franceschetti tiene corsi di cucina... Leggi la biografia

34 condivisioni

Potrebbero interessarti altri articoli del blog


Vivere Macro n. 18 - Chi non si ferma è perduto
Omaggio Vivere Macro n. 18 - Chi non si ferma è perduto

Iscriviti a My Macro e ricevi questo omaggio!

Voglio ricevere Vivere Macro n. 18 - Chi non si ferma è perduto