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Ayurveda: alimentazione e ricette, anche per vegani!

Alimentazione e Diete

Ayurveda: alimentazione e ricette, anche per vegani!

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Ayurveda: alimentazione e ricette, anche per vegani!
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Difficile sfuggire al fascino dell'alimentazione ayurvedica! Ma le sue ricette non sempre sono vegane… Tuttavia, i piatti vegetali non mancano! Il termine Ayurveda è composto da ayur, ossia longevità, e veda, cioè conoscenza. Si riferisce alla medicina che è probabilmente la più antica del mondo: una medicina olistica, che pone sullo stesso livello la salute fisica e quella mentale e punta principalmente sulla prevenzione delle malattie, senza trascurarne ovviamente la cura quando queste si siano già manifestate. Il medico ayurvedico dispone di varie armi per prevenire e combattere le patologie. Usa soprattutto preparati fitoterapici a base di curcuma, zenzero, pepe e così via.


Giuliana Lomazzi

Difficile sfuggire al fascino dell'alimentazione ayurvedica!

Ma le sue ricette non sempre sono vegane… Tuttavia, i piatti vegetali non mancano!

AYURVEGAN

 

Una scienza antica

Il termine Ayurveda è composto da ayur, ossia longevità, e veda, cioè conoscenza. Si riferisce alla medicina che è probabilmente la più antica del mondo: una medicina olistica, che pone sullo stesso livello la salute fisica e quella mentale e punta principalmente sulla prevenzione delle malattie, senza trascurarne ovviamente la cura quando queste si siano già manifestate.

Il medico ayurvedico dispone di varie armi per prevenire e combattere le patologie. Usa soprattutto preparati fitoterapici a base di curcuma, zenzero, pepe e così via.

  

 

Tuttavia, per la medicina ayurvedica, la più importante arma preventiva è l'alimentazione; quella corretta ci fornisce benessere psicofisico ed energia.

Attraverso il cibo, l'organismo raggiunge un equilibrio ideale e la mente lucidità. Alimenti di scarsa qualità, piatti pronti e precotti possono pregiudicare la salute ma anche condurre a pensieri negativi.

L'azione degli alimenti

Gli alimenti agiscono a livelli fisico, mentale ed emozionale. Devono fornire energia e allo stesso tempo non sottrarla – nel senso di avere una digeribilità ottimale che non costringa l'organismo a un lavoro supplementare.

Ogni alimento deve essere di qualità: saporito, privo di additivi di sintesi, meglio se coltivato localmente. Un frutto, per esempio, deve essere ben maturo, capace di trasmetterci non soltanto il suo buon sapore ma anche tutta la sua energia, e poi soddisfazione, tranquillità e pace interiore. Donando ai suoi prodotti il buon sapore, la natura ci invita a consumarli per farci stare bene.

Ci sono alcuni alimenti che condensano in sé un po' tutte queste caratteristiche; contengono molti nutrienti, capaci di interagire tra di loro per favorire il benessere. Tra questi il limone, il riso, il cetriolo, le verdure e i legumi.

  

 

Le caratteristiche degli alimenti nell'Ayurveda

Questa antica medicina ha tutto un gioco di corrispondenze che, rispecchiando l'armonia dell'universo, contribuiscono ad assicurarci il necessario equilibrio.

Come sappiamo, ha un modo tipico di distinguere gli alimenti in base alla loro capacità riscaldante o raffreddante e ai sei sapori:

  • dolce
  • salato
  • amaro
  • acido
  • piccante
  • astringente

Introdurre questi sapori in ogni pasto soddisfa il palato e calma la mente. Inoltre garantisce il consumo quotidiano dei cibi più importanti e dei loro nutrienti; in una parola assicura l'equilibrio del pasto.

È importante che nessuno di questi sapori prevalga: mangiare troppo salato, troppo dolce, troppo speziato non va nella direzione della salute.

A loro volta, questi sapori sono associati ai cinque elementi, che si trovano al nostro interno e tutto intorno a noi:

  • Spazio
  • Aria
  • Fuoco
  • Acqua
  • Terra

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I tridosha

I cinque elementi sono associati ai tre dosha, ossia i tre principi metabolici di base, la cui armonia è fondamentale per l'equilibrio complessivo. Si tratta di un concetto importantissimo nell'Ayurveda, relativo all’insieme delle tre energie, dei tre umori che governano l’organismo umano.

Scopri qual è il tuo dosha!

I dosha indicano la costituzione psicofisica di ognuno, quindi gli alimenti e le sostanze necessari per il benessere e la prevenzione delle malattie; danno anche un'indicazione dello stile di vita e delle pratiche che conducono all'equilibrio corpo-mente.

  • Vata (Aria-Spazio) è il principio che governa il movimento.
  • Pitta (Fuoco-Acqua) è il principio di trasformazione che governa il metabolismo.
  • Khapa è il principio di struttura e coesione del corpo.

        

Gli orari

Come detto, la digeribilità dei cibi è fondamentale nella medicina ayurvedica. Questo comporta la scelta di alimenti ben digeribili per il proprio dosha ma anche di orari migliori.

Secondo la visione ayurvedica, l'orario in cui l'organismo digerisce meglio è tra mezzogiorno e le 15; di conseguenza il pasto serale deve essere leggero, con pochi grassi e proteine, e deve essere consumato al massimo tre ore prima di coricarsi.

La ricetta ayurvedica vegan - Riso dorato con dhal di carote al cocco

Bilanciato, riequilibrante, tridoshico

  • 250 g di riso basmati integrale
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 2 foglie di alloro
  • 4 chiodi di garofano
  • curry
  • 200 g di carote
  • 60 g di porro
  • 150 g di lenticchie rosse decorticate, ben lavate
  • 50 g di cocco in scaglie
  • olio di mais bio
  • 600 ml di brodo vegetale
  • sale fino integrale

Trita finemente carote e porro. Fai insaporire a fuoco vivo il curry con un filo di olio; aggiungi le verdure e dopo alcuni minuti le lenticchie.

Tostale brevemente e versa il brodo. Sala leggermente, abbassa la fiamma e fai cuocere per 10-15 minuti. Unisci il cocco e prosegui la cottura a fiamma bassa, unendo acqua quando serve. Regola di sale e spegni la fiamma.

Fai bollire 1 l di acqua con l'alloro e il garofano. Aggiungi il riso; a cottura ultimata scolalo e sciacqualo sotto l'acqua fredda per eliminare l’amido.

Scalda un po' di olio, unisci la curcuma e dopo pochi secondi il riso. Saltalo a fiamma vivace per farlo insaporire. Trasferiscilo in un piatto da portata, coprilo con il dhal e servilo.

Ricetta tratta dal libro Ayurvegan

Ayurvegan - LIBRO

La cucina vegan incontra la tradizione ayurvedica

Barbara Bianchi
Elena Carafa

 


Giuliana Lomazzi
Giuliana Lomazzi è nata a Busto Arsizio (VA) e da qualche anno vive a Trieste. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso... Leggi la biografia
Giuliana Lomazzi è nata a Busto Arsizio (VA) e da qualche anno vive a Trieste. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso l'Università di Milano, dopo un'esperienza di insegnamento nelle scuole superiori, ha iniziato nel 1990 a lavorare nell'editoria, prima come traduttrice e poi come autrice e giornalista.I suoi interessi... Leggi la biografia

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