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Come rinforzare il sistema immunitario

Salute e Benessere

Come rinforzare il sistema immunitario

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Come rinforzare il sistema immunitario

Siamo abituati a pensare ai batteri come a dei nemici della salute, a dei piccoli microrganismi portatori di malattie e di disturbi anche gravi. Non tutti però sono dannosi per l’uomo: anzi, una parte di microorganismi, definiti buoni o residenti, colonizzano il nostro organismo e lo proteggono dagli attacchi di quelli patogeni o nocivi.

I microrganismi buoni sono quelli che compongono la nostra flora batterica intestinale, che è responsabile per almeno il 90% del nostro sistema immunitario. Se questa colonia batterica si indebolisce, noi siamo più inclini ad ammalarci. In che modo possiamo rinforzare il sistema immunitario ce lo spiega la dottoressa Anne Katharina Zschocke ne I Nostri Amici Batteri.


Romina Rossi

La flora batterica: un organo fatto di batteri

Solo recentemente si è arrivati a concepire la flora batterica come un vero e proprio organo, in grado di svolgere funzioni fondamentali per l’organismo e il suo benessere. E sempre recentemente si è preferito rinominare la flora batterica con microbiota intestinale, che corrisponde alla somma di tutti i ceppi batterici presenti nel nostro organismo.

Fino a qualche anno fa si pensava che per poter restare in salute l’uomo dovesse dichiarare guerra ai batteri, e si credeva che la salute consistesse nell’impedire l’ingresso nell’organismo di batteri patogeni. Non solo, era diffusa la convinzione che per non ammalarsi bisognasse vivere in un ambiente il più sterile possibile.

Ma con il tempo abbiamo non solo imparato a distinguere i batteri buoni da quelli cattivi, ma anche a renderci conto che, oltre a non essere possibile vivere in un ambiente privo di microrganismi, non è nemmeno salutare. Oggi si è fatto un ulteriore passo avanti, che ha permesso di capire che senza batteri non può esistere nemmeno il sistema immunitario, e quindi non possiamo sperare di stare bene.

Il sistema immunitario: un organo di dialogo

Il ruolo del sistema immunitario è quello di essere costantemente informato fra il mondo interno e quello esterno, correggendolo a favore della sopravvivenza. Ma vi siete mai chiesti come mai si chiama sistema immunitario? Immune deriva dal latino e significa “libero, incontaminato” e rispecchiava l’idea antica che l’essere umano fosse privo di batteri, e che questi fossero anzi una minaccia da cui tenersi alla larga.

Ma, sottolinea la dottoressa Anne Zschocke: “Sta di fatto però che noi siamo esseri batterici e quello a cui è stato dato il nome di sistema immunitario dovrebbe in realtà chiamarsi ‘sistema di contatto, di dialogo o di comunicazione’, visto che in fin dei conti serve all’incessante scambio di informazioni. All’interno di questo sistema, le cellule immunitarie e gli organismi unicellulari ricoprono in ugual misura un ruolo di ponti unicellulari viventi che mantengono l’integrità dell’organismo rispetto a ciò che gli è estraneo. Il microbioma offre il proprio contributo nell’opera di ‘traduzione’ del mondo in ‘linguaggio delle cellule corporee’. Se i batteri smettessero di svolgere questo compito, ben presto l’organismo si troverebbe impossibilitato a conservare il proprio ordine”.

Da qui quindi la comprensione che i batteri sono l’anello di congiunzione fra l’essere umano e il mondo. Ci aiutano a colmare il divario fra il nostro organismo e l’ambiente, consentendoci di vivere in salute. Quando questo equilibrio viene a mancare, a causa di una carenza batterica o di un disturbo del microbioma, subentrano ad esempio intolleranze a determinati alimenti, oggetti, pollini, e sorgono raffreddori, asma, intestino irritabile, eruzioni cutanee…

Ma cosa sappiamo veramente del sistema immunitario? Secondo la dottoressa Zschocke è ancora un organo misterioso: “Il concetto di sistema immunitario è stato compreso in modo alquanto nebuloso. In realtà la maggior parte delle persone non sa esattamente che cosa si intende quando ne parla, e così il sistema immunitario è diventato un luogo comune vago, utilizzabile per qualunque scopo. Tutto ciò che rende forti e prestanti favorisce il ‘sistema immunitario sano’, mentre tutto ciò che è malato lo indebolisce. In una pubblicità che ha come tema la salute non deve mai mancare il ‘potenziamento del sistema immunitario’. A volte ‘sistema immunitario’ viene semplicemente usato come sinonimo di ‘salute’. Ma che cos’è in verità? Non fa male, non lo si sente e non lo si vede, è un prodotto della mente umana, un sistema al quale vengono attribuiti a piacere determinati fenomeni corporei. Nel frattempo le sue caratteristiche note sono talmente vaste da sfuggire persino agli specialisti”.

E dunque proviamo a capire che cos’è questo sistema immunitario, in base alle conoscenze che ne abbiamo oggi. Questo organo è formato da globuli bianchi, che svolgono la funzione di cellule immunitarie che, insieme alle immunoproteine, sono in tutti i tessuti. Si formano nelle ossa, nel timo e nella milza e si trasformano nei linfonodi, fluiscono insieme alla linfa, al liquido cerebrospinale e al sangue, si spostano in qualsiasi tessuto e si comportano in base a criteri che ancora non conosciamo alla perfezione.

La malattia è il risultato di un deficit batterico

Il nostro organismo ha bisogno di un contatto costante con i batteri: sono questi infatti che mantengono il sistema immunitario attivo in maniera adeguata. Se questi contatti vengono a mancare, le attività immunitarie diminuiscono. Gli studi condotti finora hanno dimostrato che i topi e i ratti che vivono un ambiente sterile, sviluppano un sistema immunitario molto più debole o non lo sviluppano affatto. E, se li si lasciava uscire dalle gabbie sterili, muoiono in poco tempo.

Spiega infatti l’autrice di I Nostri Amici Batteri che: “Il numero troppo esiguo di batteri, la loro ridotta biodiversità e la presenza di ceppi resistenti e mutanti portano disfunzioni nel sistema immunitario, oltrepassando il limite della tolleranza naturale e determinando una funzionalità eccessiva, ridotta o distorta. […] Il microbioma umano è in contatto costante con quello dell’ambiente, e la biodiversità e l’attività microbica si configurano in base alle condizioni di vita di ogni individuo.

Le relative informazioni vengono trasmesse al resto dell’organismo dalle cellule immunitarie, che a quel punto possono intervenire sulla composizione batterica correggendola: i batteri possono essere indotti a moltiplicarsi e viceversa a decomporsi. A questo scopo, nell’essere umano sono predisposte particolari interfacce fra batteri e le cellule immunitarie, dove gli uni e le altre possono venire a stretto contatto”.

Ne sono un esempio le cellule M che si trovano nell’intestino e che sono deputate all’assorbimento delle sostanze nutritive. Ecco quindi che microbioma e sistema immunitario agiscono come organi di dialogo strettamente interconnessi in grado di tradurre costantemente gli impulsi del mondo esterno e di mantenere l’ordine dell’organismo in equilibrio dinamico. Nessun essere umano è in grado di sopravvivere senza la presenza dei batteri in questo spazio di dialogo in sottile sintonia.

Come rinforzare il sistema immunitario

Essere malati è dunque sinonimo di un microbiota indebolito, mentre se siamo sani significa che abbiamo un buon microbioma. Una ridotta biodiversità microbica è sinonimo di ridotta capacità di adattamento agli stimoli esterni, compresi quelli che provengono dagli alimenti.

In un microbioma ricco e variegato c’è sempre un “team” batterico in grado di svolgere l’attività richiesta in ogni genere di situazione. Se i batteri sono poveri, ce ne rendiamo conto perché si svilupperanno più facilmente:

  • infiammazioni,
  • problemi articolari,
  • stipsi o diarrea,
  • dolori,
  • sovrappeso,
  • sintomi psichici.

La nostra salute dipende in tutto dai batteri. Un sistema immunitario ricco di diversità microbica è come un pianoforte: se la tastiera è completa, si può suonare qualsiasi cosa, anche le musiche più complesse, ma se la tastiera è limitata si riusciranno a suonare solo brani semplici con poche note.

Ma come si può rinforzare il nostro corredo batterico? Ce lo spiega la dottoressa Zschocke: “La premessa necessaria per la biodiversità microbica dell’essere umano è un’alimentazione ricca e composita che comprenda i batteri, una dieta che nei paesi industriali manca del tutto”.

La composizione della dieta infatti determina per tutta la vita quella dei microbi presenti nell’organismo: viene influenzata già in utero e si completa dopo il parto, a seconda che veniamo alimentati con latte artificiale o naturale. Secondo la dottoressa Zschocke: “L’alimentazione adeguata per l’essere umano non è un’invenzione né una ‘dieta’, ma corrisponde a ciò che il nostro habitat produrrebbe se solo vivessimo un sano rapporto con il pianeta sul quale ci troviamo: in linea di massima un’alimentazione mista e varia, composta da tutto ciò che cresce sulla terra. Il termine è ‘onnivoro’, il che significa mangiare di tutto un po’ non una dieta esclusivamente vegetale e neppure solo a base di cereali o di prodotti animali”.

L’ideale è consumare cibi di origine biologica, e di stagione, crudi, cotti, fermentati e accompagnati da un’ampia selezione di spezie.

Anche lo stile di vita però influisce molto sulla salute dei nostri microrganismi e sulla nostra. Ecco quindi alcuni consigli per avere un microbioma sano:

  • masticare accuratamente il cibo,
  • consumare pasti in tranquillità e senza fretta,
  • fare attività fisica,
  • avere un’igiene che favorisca l’equilibrio batterico,
  • avere dei sani obiettivi di vita,
  • vivere in un ambiente sano per il microbioma,
  • rimuovere i fattori che possono interferire con lo sviluppo di un microbioma variegato.

In questo modo sarà possibile avere un microbioma variegato e in grado di resistere agli eventi esterni e la nostra salute sarà, di conseguenza, forte e inattacabile.

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Romina Rossi
Giornalista freelance e web writer, collabora con la rivista “Vivi Consapevole” e diversi siti web, occupandosi prevalentemente di medicina... Leggi la biografia
Giornalista freelance e web writer, collabora con la rivista “Vivi Consapevole” e diversi siti web, occupandosi prevalentemente di medicina naturale, benessere olistico e tecniche naturali di guargione.L’amore per la Natura e la curiosità di capire i complicati e delicati meccanismi di funzionamento dell’uomo, la portano a intraprendere... Leggi la biografia

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