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Fagiolini, 10 motivi per mangiarli

Alimentazione e Diete

Fagiolini, 10 motivi per mangiarli

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Fagiolini, 10 motivi per mangiarli

Verdi o gialli, lunghi o corti, i fagiolini sono sempre grandi alleati a tavola, tanto per il gusto quanto per il benessere.


Giuliana Lomazzi

Detti anche, a seconda delle regioni, cornetti o tegoline, i fagiolini sono una presenza abituale dai fruttivendoli, anche se la loro stagione d’elezione è l’estate, da giugno a settembre. Originari dell’America, sono come suggerisce il nome piccoli fagioli, con i semi ancora immaturi e il baccello tenero.

Botanicamente parlando sono legumi, ma dato che i semi non hanno ancora accumulato le riserve necessarie per la germinazione sono poveri di carboidrati e proteine: sono quindi assimilabili piuttosto agli ortaggi, cioè un contorno piuttosto che una pietanza. Ma i motivi per mangiarli non mancano di certo.

Dieci motivi per mangiare i fagiolini

  1. ALLEATI DELLA LINEA
    Poveri di calorie
    (17 per 100 g), i fagiolini hanno pochi carboidrati (2,4 g/100 g) ma sono sazianti grazie alla ricchezza di fibre, che tra l’altro aiutano a ridurre il colesterolo e quindi a prevenire le malattie cardiovascolari. Del resto una review di qualche anno fa elencava i fagiolini tra le verdure capaci di prevenire le malattie croniche, tra cui appunto quelle cardiovascolari, la sindrome metabolica e il diabete (vedi oltre).

  2. NEMICI DELLA STIPSI
    La presenza di 2,9 g di fibre favorisce la peristalsi e lo svuotamento regolare dell’intestino; e insieme alle feci se ne vanno le scorie.

  3. DIURETICI
    Grazie alla ricchezza di acqua (circa il 90%) e al buon tenore di potassio (209 mg/100 g), i fagiolini stimolano la diuresi e combattono la ritenzione idrica, aiutando anche a ridurre gli odiati cuscinetti di cellulite.

  4. ANTIDIABETICI
    Il basso indice glicemico e l’azione delle fibre, che riducono l’assorbimento intestinale degli zuccheri, fanno dei fagiolini validi preventivi del diabete 2.



  5. VITAMINIZZANTI
    Questi ortaggi contengono la vitamina C, che però in parte va persa con la cottura, soprattutto con la lessatura prolungata; vitamine del gruppo B, utili per il funzionamento del metabolismo e comprendenti anche l’acido folico, indispensabile in gravidanza – ma non solo; la K, utile per la salute cardiovascolare; caroteni, con funzione antiossidante.

  6. PROTETTIVI DELLA VISTA
    La presenza di caroteni, luteina e zeaxantina è fondamentale per il benessere degli occhi. La zeaxantina, in particolare, contribuisce a proteggere la retina dalla degenerazione maculare senile.

  7. ANTIOSSIDANTI
    Accanto a quelli già citati ci sono anche i flavonoidi: i fagiolini si rivelano così nemici dell’invecchiamento precoce.



  8. RIMINERALIZZANTI
    Oltre al potassio, i fagiolini contengono calcio, ferro, fosforo, silicio e magnesio. Sono quindi utili anche per la salute delle ossa e per la prevenzione dell’ipertensione.

  9. STIMOLANTI DELLE DIFESE IMMUNITARIE
    Il merito si deve alla clorofilla, pigmento che si trova nei fagiolini verdi. Questa sostanza aiuta pure a prevenire l’anemia (grazie anche alla presenza di ferro), favorisce il drenaggio dei liquidi e migliora la contrazione cardiaca.



  10. RINFRESCANTI PER L'APPARATO GASTROINTESTINALE
    E per di più ben digeribili!

I fagiolini in cucina

Per lo più, quelli presenti in commercio sono verdi e corti, ma ne esistono anche di gialli, violetti e striati, e ci sono anche esemplari lunghi e stretti detti stringa, fagiolini metro o serpente. L’ideale è acquistare questi ortaggi freschi – cioè lucidi e che si rompono schioccando – piuttosto che in scatola. Sono un po’ lunghi da spuntare ma ne vale davvero la pena!

Il metodo di cottura migliore è il vapore, che preserva meglio il colore, il sapore e i nutrienti. Poi i fagiolini possono essere consumati in insalata o conditi con un pesto veg. Con o senza una precottura a vapore, sono ottimi stufati in padella con il pomodoro. Possono essere aggiunti crudi al riso o cucinati in umido in un misto di verdure, o ancora gratinati in forno.

Meglio però evitare il consumo a crudo, per la presenza di un enzima che ostacola la digestione (non dimentichiamo che sono dei legumi!).

La ricetta – Sformato di patate e fagiolini

  • 800 g di fagiolini
  • 3 patate
  • 2 scalogni
  • 2-3 rametti di maggiorana fresca
  • noce moscata grattugiata
  • pangrattato, brodo vegetale
  • 3 cucchiai di olio extravergine
  • sale
  • 1 vasetto di pesto veg

Cuoci al vapore i fagiolini e le patate, lasciando i primi un po’ al dente. Fai intiepidire.

Intanto trita finemente gli scalogni e la maggiorana e falli insaporire in un tegame con 1 cucchiaio di olio e poco brodo vegetale. Quando cominciano a profumare spegni il fornello.

Schiaccia le patate e mescolale con i fagiolini passati al mixer. Aggiungi il soffritto, poca noce moscata, sale. Unisci il resto dell’olio e mescola.

Stendi il composto in una teglia foderata con carta da forno, livellalo bene e cospargilo di pangrattato. Infornalo a 180° per 25-30 minuti.

Servi lo sformato tiepido o a temperatura ambiente, accompagnato dal pesto.


Giuliana Lomazzi
Giuliana Lomazzi è nata a Busto Arsizio (VA) e da qualche anno vive a Trieste. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso... Leggi la biografia
Giuliana Lomazzi è nata a Busto Arsizio (VA) e da qualche anno vive a Trieste. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso l'Università di Milano, dopo un'esperienza di insegnamento nelle scuole superiori, ha iniziato nel 1990 a lavorare nell'editoria, prima come traduttrice e poi come autrice e giornalista.I suoi interessi... Leggi la biografia

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