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Anguria, estivo benessere

Alimentazione e Diete

Anguria, estivo benessere

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Anguria, estivo benessere

Dolce e succosa, l’anguria è il frutto dissetante per eccellenza, grande alleata dell’estate. Ed è ricca di tanti altri benefici.


Giuliana Lomazzi

Detta anche cocomero o melone d’acqua, l’anguria è l’indiscussa regina dell’estate. Che soddisfazione mangiarne una fetta bella fresca in una giornata calda! La sua polpa colorata, croccante e zuccherina regala vitalità e allegria. Già 5000 anni fa questo frutto era apprezzato dagli egizi, che lo mettevano anche nelle tombe dei faraoni.

Ovale o tonda

Sono queste le forme tipiche dell’anguria, frutto che di solito ha pezzatura piuttosto grande (10-12 kg), anche se oggi si trovano esemplari di proporzioni più moderate, intorno ai 4 kg, e addirittura miniangurie per il consumo veloce. La buccia è lucida e verde, di solito striata; la polpa rossa.

Più recenti sono invece gli esemplari con polpa giallo vivo, detti giapponesi perché gli innesti originali provengono dall’Oriente, ma coltivati anche in Italia. Il gusto ricorda il mango e l’ananas. I coltivatori si sono sbizzarriti anche a produrre angurie quadrate, fatte crescere in apposite casse di legno.

Ma che sia quadrata, tonda od ovale, piccola o grande, poco importa; quello che conta sono i benefici.

Un frutto dalle tante proprietà

La sua componente principale è l’acqua, che si aggira sul 93%. Quindi nessun dubbio, l’anguria è poco calorica ma, soprattutto, rinfrescante e dissetante, ottimale per contrastare il calore estivo. L’abbondanza di liquidi la rende anche diuretica e depurativa, utile per eliminare le scorie.

Povera di fibre e proteine, l’anguria ha poco meno del 4% di zuccheri semplici, soprattutto fruttosio, che le regalano un buon sapore dolce ma la rendono poco indicata per i diabetici. Chi è affetto da questa patologia deve infatti consumarla con moderazione, massimo 200-300 g alla settimana, meglio suddivisi in due giorni.

Il cocomero eccelle per la ricchezza di antiossidanti; contiene infatti vitamina C, betacaroteni, luteina (protettiva della vista, preventiva della cataratta e della degenerazione maculare) e licopene – quest’ultimo responsabile della colorazione rossa. Questo mix si rivela utile per prevenire i tumori – soprattutto quello alla prostata, nel caso del licopene – e combattere i radicali liberi e l’invecchiamento precoce.

  

Inoltre la vitamina C favorisce l’elasticità dei vasi sanguigni, che vengono pure stimolati positivamente dalla citrullina, un amminoacido cui si attribuisce la capacità di rafforzare le difese immunitarie e favorire la circolazione.

Tale miglioramento va a beneficio dell’apparato cardiovascolare, ma non solo. Si ritiene infatti che la citrullina possa favorire l’erezione, grazie alla capacità di dilatare i vasi. Sarebbe quindi un viagra naturale, senza effetti collaterali. Purtroppo questa sostanza si trova nella parte bianca, che normalmente viene scartata, ma che in realtà ha delle potenzialità, come scopriremo a breve.

Comunque nell’anguria ci sono anche minerali importanti: potassio e magnesio, soprattutto, che contrastano il caldo e la stanchezza, ma anche dosi moderate di calcio, ferro e zinco, con effetto antistress. Un ottimo frutto, quindi, ma da utilizzarsi soprattutto negli spuntini, perché dopo il pasto rischia di appesantire la digestione per la ricchezza di acqua.

Scegliere l’anguria

Ci vuole un’arte, perché con una buccia così spessa l’olfatto non è di aiuto. Bisogna invece percuotere il frutto e sperare che emetta un rumore sordo, che ricorda la neve schiacciata. Allora significa che è pronto per essere gustato al naturale o nelle macedonie (magari usando la scorza di mezzo frutto come contenitore superecologico), oppure trasformato in sorbetti, granite.

La parte bianca sotto la scorza è buona nelle insalate o trasformata in marmellata, il succo è ottimo aggiunto a un gazpacho.

La ricetta – Prosciutto di anguria al basilico

Questa insolita preparazione salata, ispirata a una ricetta giapponese, permette di assorbire meglio il licopene perché prevede la cottura. Si prepara con la parte inferiore della polpa, che è meno dolce di quella centrale e “confina” con lo strato bianco.

Preleva un paio di cm di polpa vicino alla scorza e tagliala a fettine spesse ½ cm. Disponile in una ciotola capace, spruzzale di gomasio e cospargile con l’olio e la salsa di soia. Lasciale marinare per 3 ore rigirandole ogni tanto.

A questo punto trasferiscile su una gratella, sovrapponendole a tre a tre. Premile con un cucchiaio di legno facendo attenzione a raccogliere tutto il succo in una bacinella (servirà per un gazpacho o un’insalata). Lascia riposare per 2 ore.

Scalda bene una padella antiaderente grande e aggiungi le fettine di anguria, poche per volta. Cuocile circa 1 minuto per lato e trasferiscile su un piatto senza sovrapporle.

Cospargi con il basilico, fai intiepidire… ed ecco pronto il prosciutto di anguria ai profumi mediterranei!


Giuliana Lomazzi
Giuliana Lomazzi è nata a Busto Arsizio (VA) e da qualche anno vive a Trieste. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso... Leggi la biografia
Giuliana Lomazzi è nata a Busto Arsizio (VA) e da qualche anno vive a Trieste. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso l'Università di Milano, dopo un'esperienza di insegnamento nelle scuole superiori, ha iniziato nel 1990 a lavorare nell'editoria, prima come traduttrice e poi come autrice e giornalista.I suoi interessi... Leggi la biografia

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