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Menopausa: curarsi con i funghi

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Menopausa: curarsi con i funghi

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Menopausa: curarsi con i funghi
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Non esistono solo squisiti funghi mangerecci, ma anche funghi medicinali. Di questi ultimi si occupa la micoterapia, che vanta antiche origini e un numero crescente di studi che la sostengono.

In questo articolo scopriremo come la micoterapia può essere un'importante alleata durante la menopausa.


Giuliana Lomazzi

Fin dall'antichità, gli esseri umani hanno sfruttato a fini gastronomici e curativi tutto quello che la natura metteva a loro disposizione. E così sono arrivati anche ai funghi. Le date sicure non sono moltissime, ma di certo sappiamo che Ötzi, la mummia trovata nel 1991 al confine tra Italia e Austria, portava nella sua sacca dei funghi essiccati dalle proprietà antibiotiche e antinfiammatorie.

I funghi furono usati in molte civiltà (per esempio i faraoni egizi ne consumavano alcuni che ritenevano donassero l'immortalità), ma a studiarli fino a farne una disciplina ci pensarono i cinesi con la micoterapia, una branca dell'antica medicina tradizionale cinese. Per i suoi medici, i funghi sono in grado di ristabilire l'equilibrio dell'organismo.

 

 

I numeri di funghi e studi

I primi studi sulle proprietà dei funghi sono iniziati a metà del secolo scorso, prendendo le mosse dagli impieghi tradizionali. Inizialmente si sono incentrati sui benefici antitumorali; negli anni '80, con l'epidemia di AIDS, hanno preso una svolta antivirale. In seguito sono stati testati vari campi di azione, dalle proprietà antidiabetiche a quelle antimicrobiche, fino a quelle protettive per il fegato o il cuore. Gli studiosi hanno individuato i componenti attivi ed esaminato la composizione chimica dei funghi medicinali.

Così oggi possiamo contare su oltre 50.000 ricerche e su più di 250 specie di funghi terapeutici. Ognuno ha diversi campi di applicazione e “specializzazioni” proprie. Ecco una piccola selezione dei funghi medicinali più adatti in menopausa, tenendo però conto che è fondamentale impiegare il fungo nella sua interezza, perché è la sinergia dei componenti a potenziarne l'efficacia.

È importante anche ricordare che queste informazioni sono a livello conoscitivo e non intendono sostituirsi al consulto medico. Per le modalità di uso e le controindicazioni rivolgersi a un professionista.

Cordyceps sinensis

Già nel III secolo a. C. l'imperatore cinese ne faceva uso per le proprietà toniche e antiage (come diremmo oggi). La simbologia di questo fungo era strettamente legata alla potenza sessuale. Di fatto, questa azione è stata poi riconosciuta dalle ricerche scientifiche, confermando anche l'aumento della libido e della fertilità e la regolazione ormonale maschile e femminile.

Il Cordyceps può quindi contribuire a riequilibrare gli ormoni in menopausa. Ma i suoi benefici non si limitano a questo: il fungo previene il rischio di prolasso uterino, protegge il fegato e le ossa, aiuta a controllare il peso sostenendo il metabolismo. E come pensava l'antico imperatore, è proprio antiaging.

Ganoderma lucidum

Il ben noto reishi è per la medicina tradizionale cinese il “fungo dell’immortalità”, un eccezionale rimedio per mente e corpo. Ed è ottimo anche per la menopausa.

Per cominciare, è in grado di regolarizzare il sonno. Garantendo un buon riposo, favorisce la memoria e la concentrazione e previene la degenerazione del sistema nervoso. Inoltre rafforza le difese immunitarie e svolge azioni antiossidanti e antitumorali.

È interessante anche per la regolazione dell'umore, che nella menopausa è altalenante, e dello stress. Inoltre il ganoderma è protettivo per il cuore (anche grazie all'effetto di regolazione della pressione), stimola l'energia – spesso carente in questa fase – riduce le vampate e migliora la libido.

Auricularia auricula judae

Detto in Cina mu-ehr e noto da noi con il nome popolare di orecchio di Giuda, questo fungo è un ottimo antiossidante. Ideale contro le vampate e le sudorazioni notturne, il mu-ehr ha il pregio di contrastare la secchezza della cute e delle mucose – problematica tipica della menopausa – riducendo anche il rischio di infiammazione e infezione.

Protegge gli apparati urinario, genitale e cardiovascolare, migliora le funzioni del fegato e dell'intestino.

Hericium erinaceus

La sua sfera di azione riguarda il sistema nervoso, in particolare a livello di memoria, concentrazione e funzioni cognitive in generale. L’Hericium aiuta a contrastare l'insonnia e a controllare l'ansia e le paure.

È attivo anche contro lo stress, che in menopausa è stimolato dalle fluttuazioni ormonali e può avere conseguenze a livello gastrointestinale. Allevia anche le infiammazioni dello stomaco e favorisce la digestione.

 

Letture per approfondire


Giuliana Lomazzi
Giuliana Lomazzi è nata a Busto Arsizio (VA) e da qualche anno vive a Trieste. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso... Leggi la biografia
Giuliana Lomazzi è nata a Busto Arsizio (VA) e da qualche anno vive a Trieste. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso l'Università di Milano, dopo un'esperienza di insegnamento nelle scuole superiori, ha iniziato nel 1990 a lavorare nell'editoria, prima come traduttrice e poi come autrice e giornalista.I suoi interessi... Leggi la biografia

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