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Menopausa: sintomi e rimedi naturali

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Menopausa: sintomi e rimedi naturali

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Menopausa: sintomi e rimedi naturali

La menopausa è una fase naturale nella vita di una donna. E come tale dovrebbe essere vissuta serenamente. Invece alcuni dei sintomi, tipici di questo periodo, possono renderla difficoltosa da gestire.


Romina Rossi

Senza dover per forza ricorrere a ormoni sintetici, come gli estrogeni, si può ricorrere a una serie di rimedi naturali che non hanno effetti collaterali. Sherill Sellman ce lo spiega in modo chiaro e semplice nel libro La Verità sugli Ormoni.

 

 

La menopausa non è una malattia

Nell’opinione comune la menopausa è una malattia causata da una carenza ormonale. Per questo è fondamentale assumere più estrogeni a mano a mano che noi donne ci avviciniamo alla mezza età.

Se fossimo in un giornale di passatempi potremmo divertirci a trovare i 3 errori nella frase. Già perché, nell’ordine, la menopausa non è una malattia, non è sempre legata a una carenza ormonale e quindi l’assunzione di estrogeni sintetici non è così indispensabile. Secondo diversi medici, infatti, la maggior parte dei consigli che si dispensano sulla menopausa, non solo sono sbagliati, ma possono essere addirittura dannosi.

Se adottiamo una visione più naturale, ci rendiamo conto che la menopausa dovrebbe essere vista come un normale adattamento dell’organismo. Questo riflette un cambiamento benigno nella vita biologica di una donna, che si allontana dall’età fertile ed entra in una nuova fase di potere e realizzazione personale.

La visione occidentale della menopausa come malattia regressiva caratterizzata da sintomi spiacevoli dovuti alla carenza di estrogeni è un errore che non ha fondamento. Dovremmo considerare il problema che abbiamo con la menopausa come un’anomalia dovuta alla deviazione delle culture industrializzate da uno stile di vita sano.

Secondo studi condotti da riviste americane, si evidenzia che fattori come l’alimentazione, l’esercizio fisico e lo stile di vita apportano gli stessi benefici attribuiti all’assunzione di estrogeni sintetici, ma senza i rischi ad essi associati.

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I sintomi più comuni della menopausa

Come donna, ti hanno sempre insegnato che la menopausa comincia nel momento in cui si esauriscono gli ovuli presenti nelle ovaie. E se ti dicessi che le ovaie non c’entrano nulla?

Secondo studi recenti infatti questa fase non è comandata dalle ovaie, bensì dal cervello. No, non hai capito male: la menopausa, così come la pubertà, sarebbe determinata dal cervello. Sono quindi eventi cerebrali piuttosto che puramente ormonali.

Un altro mito da sfatare è quello che riguarda i sintomi della menopausa. Nel mondo occidentale ci siamo sentite dire che è normale manifestare certi sintomi durante questa fase. E se ti dicessi che non è così in tutto il mondo? E che in certe culture non è per niente normale stare male quando si entra in menopausa?

L’antropologa Margaret Mead, studiando le donne nelle varie civiltà, si è resa conto che in molte culture del mondo la menopausa è un momento di passaggio e un rito di iniziazione verso il raggiungimento del potere femminile, ed è del tutto asintomatica. La donna gode di un’alta considerazione nella propria comunità, in qualità di anziana saggia e rispettata. In queste comunità quindi la donna vive un momento felice. E non c’è niente di più potente di una donna in menopausa piena di entusiasmo.

Noi donne dell’Occidente, che se pensiamo alla menopausa di entusiasmo ne abbiamo ben poco, dobbiamo fare i conti con sintomi quali:

  • aumento di peso,
  • ritenzione idrica,
  • bruschi sbalzi d’umore,
  • irritabilità,
  • ansia,
  • affaticamento,
  • insonnia,
  • calo della memoria,
  • secchezza vaginale,
  • vampate di calore,
  • sudorazione notturna,
  • calo della libido,
  • dolore durante i rapporti sessuali,
  • disturbi urinari,
  • secchezza di pelle e capelli,
  • pancia gonfia,
  • dolori muscolari.

Possibile che questa differenza di sintomi sia dovuta solo al diverso atteggiamento mentale nei confronti della menopausa? No, l’atteggiamento mentale non è il solo responsabile. Un altro imputato di questa situazione è la predominanza di estrogeni a cui siamo sottoposte. Sì, proprio l’eccesso di estrogeni e non la loro carenza, come spesso viene detto.

Alcuni studi recenti infatti mettono in evidenza che un sovra dosaggio di estrogeni causa diversi dei disturbi che si manifestano in menopausa. E oltre a questi sono responsabili dell’insorgenza di diverse forme di cancro, soprattutto al seno.

Analizziamo insieme alcuni di questi sintomi e cerchiamo di capire quali sono i rimedi più indicati.

Menopausa e ormoni: gli effetti collaterali degli estrogeni

 

La pre menopausa: cos’è e sintomi

La pre menopausa è il periodo che precede la menopausa vera e propria. Si manifesta intorno ai 40-45 anni e dura 5-10 anni, durante i quali avvengono una serie di scombussolamenti legati al ciclo.

In gergo medico è definita anche perimenopausa ed è collegata alla variazione degli ormoni che si registra nel corpo di una donna. Quello che quasi nessuno dice è che questo calo non è un avvenimento fatale contro cui nessuno può far nulla. I cambiamenti ormonali di questa fase sono causati da molti fattori fra cui:

  • l’ereditarietà,
  • l’ambiente,
  • lo stile di vita,
  • l’età della prima mestruazione,
  • le gravidanze e i parti e l’età in cui questi avvengono.

I livelli ormonali sono strettamente correlati a loro volta al livello di stress, all’alimentazione e alle tossine ambientali. Lo stile di vita stressante a cui andiamo incontro oggi e che sembra d’obbligo, mette a dura prova la salute di una donna. Lo stress è infatti uno dei principali fattori che scatena gravi squilibri ormonali.

Ed è in questa fase che cominciano le prime prescrizioni di estrogeni. Ma se questi non sono bilanciati dal progesterone, altro ormone di importanza capitale per noi donne, possono causare:

E non sono forse questi i sintomi più comuni della sindrome premestruale?

Come se non bastasse a questo già triste quadro dobbiamo aggiungere anche il fatto che, secondo studi recenti, gli estrogeni in quantità eccessive aumentano il rischio di fibromi e cancri all’utero e al seno. E allora che fare?

GESTIONE DELLO STRESS: RIMEDI E CONSIGLI PER SUPERARLO

 

I fitoestrogeni: il rimedio naturale per i sintomi di menopausa e pre menopausa

La natura per fortuna ci offre soluzioni naturali senza controindicazioni a cui possiamo ricorrere quando ne abbiamo necessità.

Per combattere i sintomi di pre menopausa e menopausa possiamo ricorrere, ad esempio, ai fitoestrogeni. Si tratta di composti di origine vegetale che si trovano in tantissime erbe e alimenti. Sebbene siano considerati più blandi rispetto agli ormoni sintetici, se assunti regolarmente con l’alimentazione possono alleviare i sintomi di questo periodo. E non causano lo squilibrio come invece fanno gli estrogeni sintetici. 

E non pensare che si tratti di una nuova moda. Per centinaia di anni, se non di più, infatti i fitoestrogeni hanno fatto parte dei rimedi naturali adottati per trattare i problemi ormonali femminili. Tra le erbe più utilizzate a questo scopo ci sono:

  • l’erba medica,
  • la liquirizia,
  • il trifoglio rosso,
  • la salvia.

Alcuni di questi rimedi naturali erano comunemente conosciuti e usati per la menopausa già dalle tribù degli indiani d’America.

Salvia: proprietà e benefici

 

Il progesterone: il rimedio naturale contro la secchezza intima in menopausa

Vampate e secchezza vaginale, come abbiamo già detto, sono fra i sintomi più comuni in Occidente della menopausa. La secchezza vaginale è dovuta a un assottigliamento e alla lassità della parete della vagina.

Anche in questo caso la soluzione che viene prospettata nella maggior parte dei casi è una terapia a base di estrogeni.

Ricercatori americani hanno invece messo in evidenza che una crema o una terapia a base di progesterone naturale ha dato benefici maggiori. Le donne con secchezza vaginale che hanno optano per questa soluzione dopo 3-4 mesi di utilizzo del progesterone sono tornate alla normalità.

Oltre al progesterone è fondamentale curare anche l’alimentazione. Indispensabile è il consumo di grano integrale e verdure.

Fra gli integratori a cui si può ricorrere citiamo la maca, la pianta erbacea peruviana, che ha proprietà adipogeniche che ristabiliscono l’equilibrio endocrino e riparano il tessuto vaginale.

Maca: benefici e proprietà di questo superfood

 

Se questi rimedi naturali dovessero essere insufficienti, si può ricorrere a una crema a base di estriolo. Un’indagine norvegese condotta nel 1991 ha stabilito che la terapia a base di estriolo è sicura, conveniente ed efficace per trattare i sintomi della carenza di estrogeni dopo la menopausa, tra cui l’atrofia della vagina, dell’uretra e della vescica, le infezioni del tratto urinario e le disfunzioni delle basse vie urinarie.

I ricercatori hanno scoperto che, se usato nelle dosi raccomandate, l’estriolo non ha conseguenze metaboliche o effetti collaterali gravi ed è adatto per un uso prolungato.

 

 

I rimedi naturali per le vampate in menopausa

Le vampate sono forse l’emblema della menopausa. Si stima che almeno l’80% delle donne occidentali che entrano in menopausa sperimentino le vampate di calore. In metà di esse, questi episodi sono così fastidiose da essere costrette a rivolgersi a un medico.

Anche in questo caso si incolpa il cambiamento ormonale. In realtà, le vampate sono più la conseguenza dell’uso – e spesso abuso – dello zucchero. A volte, basta semplicemente regolare l’assunzione degli zuccheri per alleviare la loro intensità.

Fai attenzione: per zucchero non si intende solo quello dei dolci. Lo zucchero si trova infatti in tutti i carboidrati, soprattutto se di farina bianca e raffinata. Rivedi la tua dieta e inserisci più carboidrati integrali e in chicchi, verdure e frutta fresca per avere dei benefici.

Qualche altro rimedio naturale per alleviare intensità e frequenza delle vampate di calore è svolgere 3-4 ore di esercizio fisico alla settimana e respirare profondamente. Secondo altre ricerche, l’integrazione con vitamina E, contenuta nel grano integrale, nelle noci, nei semi, nelle patate dolci e nella polpa di granchio, può ridurre le caldane. E anche in questo caso, cerca di tenere sotto controllo lo stress, che non fa mai bene.

 

 

Pancia gonfi e aumento di peso in menopausa: i rimedi naturali

Paradossalmente, l’aumento di peso in menopausa si manifesta come conseguenza dell’assunzione degli estrogeni. Questi infatti aumentano a loro volta la ritenzione idrica. Ed ecco spiegato l'accumulo di peso.

Il progesterone, d’altra parte, trasforma il grasso in energia, per cui l’aumento dei livelli di progesterone comporta una perdita di peso e una maggiore energia.

Ecco quindi che basterebbe regolare e bilanciare il rapporto fra l’assunzione di estrogeni e progesterone per avere un peso più stabile.

Presta attenzione alla dieta: un’alimentazione povera di carboidrati soprattutto raffinati aiuta a combattere il gonfiore addominale e a tenere sotto controllo il peso. Se soffri di gonfiore addominale, limita i legumi e preferiscili passati, in modo da eliminare la cuticola che causa il gonfiore.

Inutile dire che i dolci e gli zuccheri vanno limitati o meglio evitati.

Abbina alla dieta del sano esercizio fisico almeno un paio di volte a settimana.

Anche in questo caso possiamo ricorrere a rimedi naturali  che aiutano a perdere peso e a ritrovare la forma. Fra questi meritano di essere menzionati i semi di chia: aiutano a perdere peso, a riequilibrare gli ormoni e a migliorare le prestazioni sportive. Bilanciando i livelli di glicemia e riducendo i processi infiammatori, la chia è l’ideale per prevenire o trattare i disturbi cardiaci e il diabete.

Semi di chia: proprietà e benefici

 

La porzione giornaliera di chia raccomandata per un adulto è di 2 cucchiai, mentre i bambini possono assumerne 1 cucchiaio al giorno.

Nei casi più difficili si è rivelata utile la terapia a base di hCG omeopatico. L’hCG o gonadotropina corionica è una sostanza prodotta in grosse quantità dalla placenta durante la gravidanza. Si tratta della principale glicoproteina (tecnicamente non è un ormone) presente negli esseri umani.

Negli anni Cinquanta il dottor Simeons ha sviluppato un protocollo molto specifico per l’uso di hCG, abbinato a un preciso piano alimentare, che dev’essere seguito in modo meticoloso. Chi deve perdere 7 kg o meno adotta un protocollo di 23 giorni. Quando si somministra hCG, unitamente a una dieta molto ipocalorica, nel corpo viene simulata una condizione che lo “induce con l’inganno” ad agire come se si trovasse di fronte a una situazione di emergenza nutrizionale. Di conseguenza, l’ipotalamo dispone che le riserve di grasso adiposo immagazzinato vengano rilasciate e smaltite.

Ricordati che in questo caso il fai da te può essere pericoloso: la dieta e l’assunzione di hCG omeopatico devono essere fatte sotto stretto controllo medico.

 


Romina Rossi
Giornalista freelance e web writer, collabora con la rivista “Vivi Consapevole” e diversi siti web, occupandosi prevalentemente di medicina... Leggi la biografia
Giornalista freelance e web writer, collabora con la rivista “Vivi Consapevole” e diversi siti web, occupandosi prevalentemente di medicina naturale, benessere olistico e tecniche naturali di guargione.L’amore per la Natura e la curiosità di capire i complicati e delicati meccanismi di funzionamento dell’uomo, la portano a intraprendere... Leggi la biografia

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