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Mandorle, 10 motivi per mangiarle

Alimentazione e Diete

Mandorle, 10 motivi per mangiarle

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Mandorle, 10 motivi per mangiarle
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Tradizionale alimento mediterraneo, le mandorle vengono spesso trascurate per il timore che facciano ingrassare; invece nelle giuste dosi non devono mancare nella dieta, perché hanno molti benefici.


Giuliana Lomazzi

Secondo la scienza, i semi oleosi (categoria di cui fanno parte le mandorle) riducono il rischio di malattie coronariche e di mortalità in genere. E non fanno ingrassare, se non si esagera.

Ogni seme oleoso ha caratteristiche proprie, perciò vale la pena alternarli regolarmente, in modo da sfruttare i vantaggi di ognuno. In questa sana alternanza le mandorle rientrano a pieno diritto, visti gli importanti benefici che offrono.

Semi oleosi: 10 motivi per metterli a tavola

 

Dieci motivi per mangiare le mandorle

1. Buon sapore

Di gusto delicato ma intenso, dolci quel tanto che basta, le mandorle vanno assaporate lentamente e masticate a lungo: così rivelano tutto il loro buon sapore cremoso (e non se ne mangiano troppe!).

2. Grassi “buoni”

I lipidi sono rappresentati soprattutto dai monoinsaturi, gli stessi dell’olio extravergine di oliva; ci sono poi polinsaturi, in particolare omega 6. Il buon profilo lipidico rende le mandorle nemiche delle malattie cardiovascolari e utili pure contro la sindrome metabolica.

3. Proteine di qualità

Le mandorle contengono ben 21 g di proteine ben assimilabili.

4. Antiossidanti

Sono costituiti prevalentemente dalla vitamina E e dai polifenoli. Questi ultimi sono presenti soprattutto nella buccia, che tra l’altro protegge i semi dall’irrancidimento. Quindi non va scartata!

   

 

5. Fibre

Sono circa il 14% del peso, a tutto vantaggio del benessere intestinale, ma non solo. Inoltre nella buccia si trovano molte fibre prebiotiche, che nutrono la flora batterica buona. Altro motivo per mangiare i semi con la buccia!

6. Minerali

Vi si trovano fosforo, magnesio, ferro, zinco, potassio e, soprattutto, calcio. Quest’ultimo aiuta a regolare il battito cardiaco e la pressione; insieme a magnesio e potassio contrasta stress, depressione, stanchezza fisica e mentale.

7. Vitamine

Oltre alla già citata E, antiossidante e preventiva delle placche arteriose, le mandorle contengono vitamine del gruppo B, equilibranti del sistema nervoso.

8. Carboidrati scarsi

Per tale caratteristica, le mandorle sono indicate anche per i diabetici: infatti non causano picchi glicemici. Avendo pochi amidi, si sposano bene con pane o frutta secca tipo uvetta e fichi, costituendo uno spuntino sano ed equilibrato.

9. Digeribilità

Nonostante l’elevata percentuale di grassi (circa la metà del peso), le mandorle sono ben digeribili. Lo risultano meno se tostate, perché si alterano gli oli. Accettabile solo una leggera tostatura, sotto i 130°.

10. Poche controindicazioni

Salvo intolleranze individuali, le mandorle non presentano controindicazioni. L’importante è non consumarle vecchie, altrimenti sono ossidate. Evitare quindi quelle in vendita sbucciate e macinate.

Il latte di mandorle

Squisito, dissetante e rinfrescante, il latte di mandorle è una bevanda di antica origine; condivide gran parte dei benefici del seme (sempre che non sia troppo carico di zuccheri). Può essere impiegato per i piccoli affetti da allergia infantile, diarrea, flatulenza e disturbi intestinali (le mandorle sono anche antisettici intestinali).

   

 

La ricetta: salsa di mandorle

Può accompagnare un contorno di verdure cotte (ottime per esempio le melanzane alla griglia), fette di tofu o tempeh saltate in padella.

Ingredienti

80 g di mandorle
1 pomodoro medio maturo
brodo vegetale
2 fette di pane raffermo
2 spicchi di aglio
1 cucchiaino di paprica affumicata
1 cucchiaino di maggiorana
1 cucchiaio di aceto di mele
sale
2 cucchiai di olio extravergine

Spezzetta il pane e coprilo di brodo mescolato con l’aceto. Fai a pezzetti le mandorle e mettile in un mixer con l’aglio sbucciato, il pomodoro lavato e tagliuzzato, la paprica, la maggiorana e un po’ di sale. Frulla il tutto finemente aiutandoti con il brodo necessario per avere una salsa omogenea. Completa con il pane strizzato e l’olio. Quando la salsa è bella liscia trasferiscila in una coppetta e servila.


Giuliana Lomazzi
Giuliana Lomazzi è nata a Busto Arsizio (VA) e da qualche anno vive a Trieste. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso... Leggi la biografia
Giuliana Lomazzi è nata a Busto Arsizio (VA) e da qualche anno vive a Trieste. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso l'Università di Milano, dopo un'esperienza di insegnamento nelle scuole superiori, ha iniziato nel 1990 a lavorare nell'editoria, prima come traduttrice e poi come autrice e giornalista.I suoi interessi... Leggi la biografia

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