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10 germogli da provare

Alimentazione e Diete

10 germogli da provare

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10 germogli da provare
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Lo sappiamo, i germogli sono un concentrato di sostanze nutritive. Ben venga, ma il sapore? Chiaramente i germogli non sono tutti uguali: alcuni sono gradevoli, altri un po’ meno. Quali scegliere? Ecco una guida utile.


Giuliana Lomazzi

I punti di forza dei germogli

I germogli hanno tantissimi punti di forza: il valore nutrizionale, prima di tutto, da 10 a 57 volte più elevato rispetto a frutta e verdura; la ricchezza di enzimi, che facilita la digestione; l’assimilabilità dei nutrienti; la naturalezza e sostenibilità; la possibilità dell’autoproduzione; la varietà, che si riflette sia nella diversità dei nutrienti sia in quella dei sapori.

Ed eccoci giunti al nocciolo della questione: il piacere per il palato.

 

 

Sapori svariati, varietà di utilizzi

Ci sono germogli per tutti i gusti. Questi alimenti si rivelano quindi più versatili di quanto non si creda e possono essere facilmente aggiunti a qualsiasi piatto – insalate, zuppe, cereali, legumi, frutta. Tutto sta nel saperli scegliere e nel fare accostamenti corretti.

Per esempio i germogli di aglio o di ravanello hanno un sapore molto intenso; se partiamo da questi, o se ne usiamo troppi, alla fine rinunciamo a usare questi alimenti. Ma se impariamo a dosarli e a utilizzarli nelle miscele, allora le cose cambiano.

Lo stesso vale per quelli di basilico, che hanno il gradevole aroma dell’erba, ma intensificato. I più audaci possono provarli con uno smoothie di albicocche e cetriolo: risulteranno davvero stimolanti. Gli amanti del piccante possono invece provare ad aggiungere un po’ di germogli di ravanelli alle insalate: il loro sapore non passerà inosservato.

A volte il gusto non è ottimale; può dipendere dal fatto che i germogli sono un po’ vecchi (un motivo di più per farseli in casa), oppure che ci sono ancora i gusci dei semi e perciò va perso un po’ di sapore – vale per esempio per l'erba medica (chiamata anche alfalfa), il trifoglio e il broccolo. Togliere il guscio è facilissimo: basta immergere i germogli in una ciotola, passarli sotto il rubinetto e intanto mescolarli, e infine rimuovere i tegumenti venuti a galla.

Non meno importante è imparare a inserire i germogli nel piatto.

 

   

 

10 germogli da provare

  1. Erba medica o alfalfa. I suoi piccoli germogli sono apprezzati da tutti, anche da chi li assaggia per la prima volta. Hanno infatti gusto delicato, senza per questo essere insipidi, e una gradevole croccantezza. L’erba medica è buona dall’antipasto al dolce; sicuramente da provare nei panini.

  2. Trifoglio. Ha caratteristiche paragonabili all’erba medica. Da provare soprattutto nelle minestre e nelle insalate.

  3. Soia. Sono i germogli più diffusi, facili da trovare in commercio. In realtà perlopiù non sono di soia ma di fagioli mungo. Se freschi, hanno un sapore delicato che ricorda quello dei piselli. Si sposano bene con i piatti orientali, le verdure saltate in padella, il riso, le insalate e le zuppe.

  4. Finocchio. Il sapore è molto gradevole, con un leggero gusto di anice. Questi germogli sono ottimi per equilibrare le miscele, da mescolare a una crema da spalmare sul pane o da aggiungere a minestre e insalate.

  5. Cavolo cinese. Non ha il gusto spiccato di altri germogli di cavolo, perciò è ideale per chi è in procinto di scoprire il mondo dei germogli. Si può gustare in tutti i piatti salati, in particolare zuppe e insalate.

  6. Avena. Il sapore è dolcissimo. Questi germogli si possono aggiungere ovunque suggerisca la propria fantasia.

  7. Farro. I germogli sono un po’ meno dolci dei precedenti e hanno il gusto gradevole del grano. Possono essere aggiunti un po’ a tutti i piatti.

  8. Sesamo. Molto versatili, i germogli sono profumati e di gusto gradevole, ma invecchiando diventano amarognoli.

  9. Girasole. Dolcissimi, gradevoli e versatili.

  10. Piselli. Gradevolmente croccanti, hanno un gusto delicato che ricorda gli asparagi. Sono ottimi nelle zuppe, nelle creme da spalmare, nelle salse, nei panini e nelle insalate.

La miscela da provare

Broccoli, porro, trifoglio, alfalfa, finocchio: gli ultimi tre attenuano il gusto intenso dei primi due e a loro volta ne vengono esaltati.

 

 

La ricetta: Crema spalmabile ai germogli di alfalfa

Ingredienti per due persone

  • 3 zucchine medie
  • 1 cucchiaino di curry
  • 1 ciuffetto di basilico
  • 1 spicchio di aglio
  • 3 cucchiai di olio
  • 1 manciata di germogli di alfalfa
  • sale

Lava le zucchine e cuocile intere a vapore. Falle raffreddare, privale delle estremità e tagliale a pezzi. Mettile nel mixer con l’aglio sbucciato e affettato, il basilico lavato, il curry, l’olio e il sale. Frullale fino ad avere un composto omogeneo, aiutandoti nel caso con un po’ di acqua. Alla fine aggiungi i germogli e rimesta bene.

Puoi spalmare la crema su fette di pane casereccio, cracker (di legumi o cereali), crostini… Al posto dei germogli di alfalfa puoi provare con quelli di piselli o di soia.


Giuliana Lomazzi
Giuliana Lomazzi è nata a Busto Arsizio (VA) e da qualche anno vive a Trieste. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso... Leggi la biografia
Giuliana Lomazzi è nata a Busto Arsizio (VA) e da qualche anno vive a Trieste. Laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso l'Università di Milano, dopo un'esperienza di insegnamento nelle scuole superiori, ha iniziato nel 1990 a lavorare nell'editoria, prima come traduttrice e poi come autrice e giornalista.I suoi interessi... Leggi la biografia

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