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Brigid: Dea e Santa tra antichi culti e spiritualità contemporanea

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Brigid: Dea e Santa tra antichi culti e spiritualità contemporanea

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Brigid: Dea e Santa tra antichi culti e spiritualità contemporanea


Redazione Web Macro

A cura di Laura Sofia Cariolato

Nella Ruota dell’Anno, tra fine gennaio e inizio febbraio si celebra Imbolc, di cui abbiamo parlato in questo articolo. Una festa antichissima che segna il primo, timido risveglio della natura dopo il lungo inverno.

È un momento di passaggio sottile, ma molto potente: la primavera non è ancora arrivata, ma la promessa del ritorno della vita è già presente, nascosta sotto la superficie ghiacciata.

Nell’aria si percepisce un cambiamento: le prime gemme compaiono sugli alberi, i bucaneve iniziano a farsi spazio nel terreno ghiacciato e una rinnovata energia comincia a pulsare dentro di noi, preparandoci per una nuova primavera.

La figura che più di tutte incarna l’essenza di questo periodo dell’anno è Brigid.

Dalla radice breo che significa “fuoco”, il suo nome, che forse in origine era un titolo, significa l’alta, la luminosa, l’esaltata. Brigid, Brighid, Brigit, Bride, Brigantia sono alcune delle varianti con cui viene chiamata questa figura tanto amata soprattutto nella tradizione irlandese, ma anche in altri paesi di area celtica e in diverse zone d’Europa, compresa l’Italia.

Dea, Santa o la Terra stessa?

Brigid è una presenza che attraversa i secoli, mutando la sua forma, ma non la sua essenza.

Storia e leggenda si intrecciano: Brigid venerata come Santa cristiana conserva tratti, simboli e funzioni che rimandano chiaramente a un culto precedente, radicato nel mondo celtico.

Ma andando ancora più indietro nel tempo, emerge l’eco di una presenza ancora più antica: una Dea Madre, legata alla fertilità, alla Terra, al ciclo delle stagioni, forse concepita come la personificazione della Terra stessa.

Nella mitologia irlandese è ricordata come figlia del Dagda, uno dei grandi dèi dei Túatha Dé Danann, il popolo mitico che, secondo la tradizione, abitò l’Irlanda prima dell’arrivo degli esseri umani.

È raffigurata con i lunghi capelli rossi e vestita di verde, come il colore delle dolci colline irlandesi.

Dea della soglia, del Fuoco e del Sole nascente, Brigid accarezza la Terra al suo passaggio e risveglia l’energia vitale all’interno dei semi, dando così inizio al risveglio primaverile. Ella risveglia anche il fuoco della conoscenza dentro di noi e ci dona guarigione, ispirazione, forza, giustizia, rinascita e rinnovamento.

Con l’avvento del cristianesimo, il culto di Brigid non scomparve ma venne in parte assorbito e rielaborato nella figura di Santa Brigida di Kildare, venerata ancora oggi con grande devozione.

Santa Brigida è la patrona d’Irlanda, insieme a San Patrizio e San Columba. È così importante che dal 2023 in Irlanda il giorno di Santa Brigida è festa nazionale, celebrata il lunedì più vicino al 1° febbraio.

Secondo quanto riportato da Cogitosus, monaco irlandese del VII secolo e autore di una delle prime biografie della santa, Brigid nacque a Faughart, in Irlanda, nel V secolo. Si dice che sua madre Broicseach partorì sulla soglia di casa, con un piede dentro e uno fuori, proprio all’alba. Fin dall’infanzia si distinse per la sua generosità e per una naturale inclinazione alla cura: donava cibo, latte e beni di valore ai poveri con tale abbondanza che, secondo i racconti agiografici, ciò che offriva si moltiplicava miracolosamente. Brigid era profondamente legata anche agli animali, di cui si prendeva cura con attenzione e rispetto, guarendoli e proteggendoli. Questa relazione armoniosa con il mondo naturale richiama tratti molto antichi, che sembrano riecheggiare un legame profondo con la Terra e i suoi esseri viventi.

L’Abbazia di Kildare

Intorno al 470 d.C., Brigid fondò il celebre monastero di Kildare, il cui nome significa “chiesa della quercia”, albero sacro nella tradizione druidica. Il monastero divenne un centro spirituale di grande importanza e Brigid ne fu la guida, a capo di una comunità mista di uomini e donne, un fatto straordinario per l’epoca.

Secondo la tradizione, uno degli episodi più sorprendenti legati a Brigid riguarda la sua ordinazione come vescovo. La leggenda narra che durante la cerimonia di consacrazione monastica, il vescovo officiantе, per errore o per ispirazione divina, pronunciò su di lei le parole riservate all’ordinazione episcopale. Quando si rese conto dell’accaduto, dichiarò che quelle parole non potevano essere ritirate, perché pronunciate per volontà di Dio. In questo modo Brigid divenne vescovo di Kildare, condividendo un’autorità spirituale e pastorale che nella Chiesa dell’epoca era prerogativa esclusivamente maschile.

Questo episodio, al di là della sua veridicità storica, è estremamente significativo dal punto di vista simbolico: riflette la forza e l’autorevolezza riconosciute a Brigid, e forse conserva la memoria di un tempo in cui le donne ricoprivano ruoli spirituali centrali, soprattutto nei contesti monastici irlandesi delle origini, fortemente influenzati da strutture precristiane.

Un’altra leggenda è quella del mantello di Brigid. Si racconta che per ottenere il terreno su cui fondare il monastero, Brigid chiese solo lo spazio che il suo mantello sarebbe riuscito a coprire. Quando lo stese a terra, il mantello si espanse miracolosamente fino a coprire un’ampia distesa. Colpito dall’evento, il re le concesse il luogo per la fondazione del monastero.

Il Fuoco di Brigid

Brigid è la dea celtica del fuoco: il fuoco dei fabbri, dell’ispirazione poetica e dei guaritori, ma anche del nutrimento inteso come focolare domestico.

Secondo la tradizione, a Kildare ardeva un fuoco perpetuo, custodito da diciannove donne, che richiama ancora una volta un filo diretto con culti e pratiche più antiche. A causa delle implicazioni precristiane, nel corso della storia il fuoco è stato spento più volte, ma nel 1993 è stato nuovamente riacceso da Suor Mary Cullen, dell’ordine delle Suore Brigidine, in occasione di una conferenza internazionale sulla pace.

Da quel momento la fiamma arde ancora oggi, custodita nel centro di spiritualità Solas Bhríde, così come veniva mantenuta dalle sacerdotesse un tempo, e dalle suore nei secoli passati.

Brigid non è legata solamente al fuoco, ma anche all’elemento acqua, simbolo di purificazione, rigenerazione e vita. A lei sono dedicati numerosi sorgenti e pozzi in tutta Europa, molti dei quali erano luoghi sacri già prima della cristianizzazione, dove le popolazioni locali veneravano le acque curative come fonte di fertilità.

Ancora oggi questi luoghi mantengono la loro sacralità: le persone lasciano offerte per la guarigione fisica, emotiva o spirituale, legando nastri colorati ai rami degli alberi.

Questa pratica, vissuta oggi all’interno di un contesto cattolico, porta con sé reminiscenze pagane di antichi riti in cui l’acqua era considerata veicolo di trasformazione, protezione e rigenerazione. I nastrini legati ai rami degli alberi o vicino alle sorgenti rappresentano desideri o intenzioni affidate agli elementi naturali. Brigid non ha mai smesso di essere legata alla Terra stessa, nel tempo la sua forma si è trasformata, ma l’essenza è rimasta.

Connettersi con Brigid oggi

È impossibile racchiudere in un articolo tutta la complessità simbolica di Brigid, ma speriamo che queste parole ti abbiano ispirato a scoprire qualcosa in più su questa figura antica e allo stesso tempo ancora così viva e sentita.

Brigid risveglia la natura verso una nuova primavera, portando con sé rinascita, rinnovamento e ispirazione. Anche noi possiamo connetterci con questa energia nella nostra vita quotidiana.

Ad esempio accendere una candela può aiutarci a ritrovare l’ispirazione: che si tratti di un nuovo lavoro artistico, letterario, musicale, o di un progetto che si desidera sviluppare, oppure di un sogno nel cassetto, il fuoco di Brigid può diventare la scintilla che dà avvio a tutto questo.

Per il sesto anno consecutivo, ti invitiamo a partecipare a un percorso gratuito che è prima di tutto uno spazio di connessione profonda con te, al tuo ritmo e secondo il tuo sentire più autentico, una pratica quotidiana di armonia, centratura e silenzio interiore: Le Diciannove Fiamme di Brigid

Se invece desideri approfondire ulteriormente la figura di Brigid, tra mito, storia e attualità, ti invitiamo anche al percorso La Sapienza di Brigid, un cammino di conoscenza e pratica per portare la sacralità nel quotidiano.

 


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