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Curare il mal di denti con la terapia del microbioma

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Curare il mal di denti con la terapia del microbioma

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Curare il mal di denti con la terapia del microbioma
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Dell’importanza dei batteri buoni avrai senz’altro sentito parlare, così come di sicuro conosci l’importanza del microbioma. Oggi gli studi hanno dimostrato che i batteri che colonizzano il nostro organismo sono fondamentali per la nostra salute: essa dipende infatti dalla salute di questi microorganismi.

Nel suo nuovo libro I Nostri Amici Batteri la dottoressa Anne Katharina Zschocke ci illustra in che modo questi batteri sono fondamentali per curare molti disturbi di salute, compreso un comune mal di denti.


Romina Rossi

Il microbioma: le impronte digitali batteriche

Se potessimo osservarci al microscopio vedremmo una distesa di tessuti, organi e liquidi di colore diverso. Ma vedremmo anche che gran parte di ciò che ci forma è pieno zeppo di funghi, batteri e virus. Al microscopio assomigliamo infatti a una massa informe di microrganismi, che di umano hanno ben poco.

Mentre siamo abituati a pensare che i batteri e virus siano tutti dannosi e che si debbano eliminare per non contrarre malattie, la scienza ha scoperto che la nostra salute dipende dai ceppi batterici che abbiamo all’interno di noi stessi, non solo nell’intestino, ma in ogni area del nostro corpo. Più forte è la colonia che vive su di noi, più forti saremo noi. Viceversa, un ceppo debole, si traduce in un sistema immunitario molto carente. Rappresenta infatti la condizione necessaria per la nostra esistenza e ci accompagna per tutta la vita.

L’insieme dei batteri che abbiamo nell’organismo prende il nome di microbioma o microbiota. Questa colonia inizia a formarsi ancora prima che nasciamo: l’utero dove ci formiamo per nove mesi è ricco di batteri, non è un organo sterile. Andando ancora più a ritroso si potrebbe affermare che il nostro concepimento avviene grazie al microbioma: pare infatti che la salute, le dimensioni, la motilità e la concentrazione degli spermatozoi nel liquido seminale dipendano proprio da questi indispensabili batteri.

Sono i batteri che permettono la formazione del nostro organismo dopo il concepimento: essi stimolano infatti la differenziazione cellulare nell’organismo per la formazione dei tessuti. Negli animali allevati in condizioni sterili si rileva come, in assenza di batteri, varie funzioni essenziali dell’organismo non possano svilupparsi adeguatamente: dal tessuto linfatico alle membrane soprattutto dell’intestino, al peso corporeo equilibrato al bilancio ormonale, solo per dirne alcuni.

Anche la formazione del cervello e delle cellule nervose è in relazione agli impulsi batterici. Essi infatti rilasciano neurotrasmettitori, alcuni ceppi sono in grado di secernere GABA, mentre altri rilasciano la noradrenalina. Dal momento in cui veniamo concepiti fino alla nascita e poi, oltre, con la crescita, in ogni area del nostro corpo si creano microbiomi perfettamente regolati in base alle esigenze e alle condizioni di vita e dediti a svolgere attività specifiche.

Questi inquilini invisibili rappresentano la nostra impronta digitale personale: pur avendo delle somiglianze, ogni microbioma è unico perché influenzato dal tipo di vita che facciamo.

 

 

Quali fattori influenzano la formazione del microbioma

Cosa determina il microbioma? Sono vari i fattori che lo influenzano in maniera positiva o negativa. Fra questi un ruolo molto importante è giocato dall’alimentazione, che determina in modo particolare la composizione del microbioma e, di conseguenza, la condizione di salute della persona.

Allo stesso tempo le comunità batteriche sono influenzate dai ritmi dell’organismo e anche dai cicli ormonali. In generale si è notato che più una parte del corpo è flessibile maggiore sembra essere la biodiversità e la variabilità del microbioma: ad esempio, sulle mani e sulle braccia, che sono in costante contatto con il mondo esterno, questa ricchezza è notevole. Stessa cosa succede per due delle parti più ricche dal punto di vista batterico, che sono la cavità orale e l’intestino.

Le aree meno soggette a movimento e contatto con l’esterno, come la zona dietro le orecchie, l’inguine o gli organi interni sembrano avere un microbioma più stabile nel tempo.

 

 

I batteri del cavo orale: quando le malattie dipendono dal microbioma

Se dal microbioma dipende la salute, possiamo leggere l’informazione al contrario: ogni disturbo o malattia è causato da uno squilibrio del microbioma. Tutte le malattie: dal mal di denti all’influenza, quando il microbioma non è in equilibrio, il sistema immunitario si indebolisce e noi siamo più inclini ad ammalarci.

Saprai infatti che il 90% del nostro sistema immunitario si trova nell’intestino, che guarda caso è anche una delle sedi in cui si trova una maggior concentrazione di microbioma.

Un’altra parte del corpo ricca di microbioma è il cavo orale, dove risiedono centinaia di specie batteriche diverse e che colonizzano la mucosa delle guance, la lingua, le tasche gengivali e i denti. La composizione di questa colonia è influenzata dall’alimentazione e dall’igiene orale.

Nella bocca, le cellule immunitarie e i messaggeri immunitari si mescolano con i batteri e i loro messaggi chimici. Se si verifica uno squilibrio, l’organismo può reagire con una infiammazione.

Lo squilibrio del microbioma del cavo orale può essere la causa di:

Inoltre, lo squilibrio del microbioma può rendere più difficile la cicatrizzazione della gengiva in caso di intervento. Un caso particolare sono le gengiviti e le parodontiti, che sono causate da uno squilibrio del microbioma che interessa i denti e da altri fattori. Anche la salute dei denti, infatti, dipende dalla salute del microbioma: sulla loro superficie dura si deposita una patina stabile, un biofilm su cui, se i denti non sono puliti, si accumulano delle pellicole batteriche che a lungo andare danno origine alla carie.

La microcircolazione delle gengive, che ad esempio nei fumatori è ridotta, contribuisce all’insorgenza di queste infiammazioni, poiché la circolazione sanguigna è in relazione con il microbioma dell’intestino. Secondo la dotteressa Zschocke regolando il microbioma orale, quindi riportando in equilibrio il biofilm che ricopre i denti, gengiviti e parodontite passeranno di conseguenza.

 

 

Come curare le gengiviti

Come si ottiene la guarigione di un disturbo causato da un microbioma in squilibrio? Afferma la dotteressa Zschocke che: “La cura ideale comprende più elementi, e fra questi i batteri sono quello che riveste un ruolo chiave”.

I passi fondamentali per assicurarsi un microbioma in salute sono:

1. Assunzione di batteri vivi 

Non è niente di fantascientifico, ma consiste nell’assunzione di alimenti e cibi che contengono naturalmente batteri, come gli alimenti fermentati. Quelli benefici li troviamo anche nelle verdure fresche e nei prodotti della terra, come insalate, frutta, frutti di bosco, semi oleosi e erbe aromatiche, meglio se da coltivazione biologica. Anche se vengono lavati, questi alimenti conservano un certo numero di batteri dell’ambiente originario, per noi benefici.

 

  

 

Affinché i batteri si possano riprodurre è indispensabile introdurre nell’alimentazione le fibre masticando a fondo. Questi alimenti contengono inoltre vitamine e minerali che sono importanti per la costituzione del microbioma.

2. Curare lo stile di vita

Il microbioma beneficia di una masticazione accurata, perché lo sminuzzamento dei cibi e il loro mescolamento ai batteri della saliva sono l’operazione indispensabile per dare avvio alla digestione. Al contrario un cibo poco masticato, una volta giunto nello stomaco, non verrà decomposto interamente: questo provoca la proliferazione di batteri nocivi sia per lo stomaco che per l’intestino.

 

 

3. Curare l’igiene personale in modo che favorisca i batteri buoni

Oggi siamo abituati a usare prodotti sia per la casa che per la persona antibatterici, che eliminano i microrganismi. Niente di più sbagliato: ogni volta che usiamo un prodotto cosmetico, dal sapone per le mani ai prodotti per la depilazione, modifichiamo la struttura del microbioma. Se i prodotti sono troppo aggressivi si rischia di alterare e impoverire troppo il microbioma che, di conseguenza, produrrà un indebolimento generale.

4. Fare attività fisica

Una sana attività fisica fa bene all’organismo e anche al microbioma. I movimenti muscolari, infatti, stimolano la circolazione sanguigna e migliorano l’apporto di ossigeno alle mucose e ai tessuti, creando l’ambiente per la composizione e l’attività batterica; rilasciano messaggeri chimici che favoriscono il dialogo fra batteri e sistema immunitario.

Attenzione però a non esagerare: per modificare il microbioma è sufficiente la mancanza di ossigeno prodotta a livello gastrointestinale da una pratica sportiva troppo intensa. Durante l’attività fisica c’è maggiore apporto di sangue alla pelle, e alle vie respiratorie, mentre durante il rilassamento sono meglio irrorati gli organi dell’apparato digerente. Un’alternanza il più possibile equilibrata è benefica per la salute.

5. Evitare fattori di rischio

Fumo di sigaretta, farmaci e alcol danneggiano il microbioma. Il fumo agisce in maniera negativa sul microbioma del cavo orale, delle vie respiratorie e dei polmoni e altera tutta la circolazione. Fra i farmaci, i mucolitici e gli spray nasali danneggiano maggiormente il microbioma. Sarebbe quindi meglio usarli il meno possibile e solo sotto stretto controllo medico.

I gargarismi per il mal di denti

La dottoressa Zschocke indica un modo semplice ed efficace per correggere la colonizzazione microbica di bocca e gola: si tratta di un trattamento a base di EM, microrganismi effettivi, grazie al quale è possibile:

  • eliminare e prevenire le infiammazioni, fra cui anche mal di denti e gengiviti,
  • rafforzare le gengive e garantire la presenza di enzimi nella saliva, indispensabili per una corretta digestione,
  • ridurre il sanguinamento gengivale,
  • ridurre la formazione della placca,
  • eliminare l’alitosi,
  • favorire la guarigione dopo un trattamento ai denti.

 

 

In questo caso gli EM possono essere usati per fare dei gargarismi dopo aver lavato i denti dopo ogni pasto: si mettono 2 ml di EM (mezzo cucchiaino) in mezzo bicchiere d’acqua. L’acqua con gli EM va sputata e non ingerita.

Importante è non mettere gli EM puri sullo spazzolino da denti, perché essendo una soluzione acida può intaccare lo smalto dei denti.

 

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Romina Rossi
Giornalista freelance e web writer, collabora con la rivista “Vivi Consapevole” e diversi siti web, occupandosi prevalentemente di medicina... Leggi la biografia
Giornalista freelance e web writer, collabora con la rivista “Vivi Consapevole” e diversi siti web, occupandosi prevalentemente di medicina naturale, benessere olistico e tecniche naturali di guargione.L’amore per la Natura e la curiosità di capire i complicati e delicati meccanismi di funzionamento dell’uomo, la portano a intraprendere... Leggi la biografia

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