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Rigenerarsi con il digiuno terapeutico

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Rigenerarsi con il digiuno terapeutico

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Rigenerarsi con il digiuno terapeutico
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Quando le patologie sono provocate da abitudini di vita scorrette o dal sovraffaticamento, il corpo può rigenerarsi grazie al digiuno. Questa pratica millenaria è il segreto per una buona salute e per la longevità.


Redazione Web Macro

Quando le patologie sono provocate da abitudini di vita scorrette o dal sovraffaticamento, il corpo può rigenerarsi grazie al digiuno.
Può sembrare sorprendente; chi di noi non ha avuto una nonna che diceva: «Mangia, ti fa bene»? Molte persone infatti credono di ammalarsi se non mangiano. Ma il digiuno è una terapia!

Spesso, il digiuno terapeutico dura più di quattordici giorni perché occorre digiunare fino alla scomparsa delle reazioni di eliminazione. Se l’organismo non dispone di energia sufficiente bisognerà fare più di un digiuno.

Gli effetti del digiuno vanno valutati alla fine del periodo di rialimentazione, che dura quanto il digiuno. Inoltre, in questo periodo, le reazioni di eliminazione continuano. Dunque, il bilancio generale di un digiuno si fa quando sono state completamente recuperate le proprie forze.

Cosa si fa durante il digiuno?

Il digiuno è un riposo fisiologico completo: bisogna evitare gli stress massacranti del lavoro che sposserebbero anche una persona perfettamente nutrita, pertanto il digiuno attivo non è terapeutico. Per disintossicarsi il corpo ha bisogno di energia. In periodo di digiuno, è dunque nettamente preferibile stare a letto e dormire il più possibile.

Mentre si riposa il corpo si trasforma, si rinnova. Il digiuno a riposo è doppiamente benefico: l’organismo distrugge le strutture usurate per sostenersi, mentre il riposo incrementa la sua riparazione. Digiunare in modo rilassato non è pertanto un sacrificio, ma un atto di salute.

Come digiunare

Un digiuno va svolto senza agenti inquinanti: bando dunque a tabacco, droghe e farmaci; si digiuna in un ambiente aerato e si sta tranquilli e al caldo: largo quindi alle stanze soleggiate, ai materassi comodi e agli ambienti rilassanti.

Anche l’inquinamento sonoro e visivo va evitato: niente tv. Lo stress è un’altra forma di inquinamento: è meglio ricreare un clima di incoraggiamento e calma per avere lo spirito e lo stomaco tranquilli.

Il digiuno rimane un atto autonomo: il corpo si purifica e si rigenera da solo e chi sa come digiunare può farlo autonomamente. Ricordiamo però che il primo digiuno dev’essere fatto sotto controllo professionale, affinché il digiunatore comprenda bene il procedimento evitando di commettere errori.

Qual'è il momento giusto per digiunare?

L’ideale è digiunare quando il bisogno si fa sentire: un principio di influenza, una grande stanchezza, problemi digestivi. Avendo bisogno di rilassarsi e riposarsi a fondo è consigliabile prendere ferie dal lavoro e da tutti gli impegni che si hanno, per permettere al corpo di utilizzare tute le energie di cui ha bisogno per rigenerarsi.

Gli effetti del digiuno

Prima di parlare dei benefici che il digiunare comporta, consideriamo gli effetti pratici, riassunti nell'elenco qui sotto:

  • perdita di peso;
  • distacco dal cibo;
  • purificazione dei tessuti;
  • miglioramento del tessuto connettivo;
  • colorito chiaro;  
  • prevenzione dell’invecchiamento;  
  • una terapia per le malattie individuate tempestivamente;
  • una cura per le malattie legate all’alimentazione;
  • mantenimento della salute fisica e mentale, in particolare durante la menopausa per le donne e dopo la quarantina per gli uomini.

Già questi punti fanno venire voglia di provarci vero? Ma vediamo più nello specifico i benefici che si ottengono grazie al digiuno.

Il corpo si ricicla

Digiunando, smettiamo di apportare alimenti al corpo, che deve quindi sviluppare un nuovo modo per avere energia per sopravvivere. La sua strategia è rivolgersi alle riserve: ispeziona tutti i tessuti per inventariare grassi, proteine, vitamine e minerali di riserva che può usare senza farsi del male.

Elenca e distrugge i tessuti usurati, danneggiati o in eccesso, riciclando le parti riutilizzabili ed eliminando quelle nocive. Questo processo viene chiamato autolisi. I tessuti distrutti sono sostituiti da tessuti nuovi creati dall’organismo stesso. Il corpo a digiuno si dedica al rinnovamento.

Inoltre, il digiuno accelera la pulizia dei vasi sanguigni, delle cellule e dell’ambiente nel quale queste nuotano. Le tossine non riciclabili vengono semplicemente eliminate.

Il corpo si guarisce da solo

Quando si dice che il corpo si guarisce da solo parliamo della capacità di ogni cellula di autoripararsi se viene danneggiata da agenti tossici, calore, radiazioni o altri fattori traumatici. Per autoripararsi la cellula si nutre delle proprie parti danneggiate, digerendole. Dopodiché, si ricostruisce con materiali nuovi e sani.
Quando si digiuna, ogni cellula accelera l’autolisi per nutrirsi: si rigenera eliminando le strutture usurate. In breve, ringiovanisce.

Un riposo completo del sistema digestivo

Durante un digiuno, il canale digerente è in ferie e le mucose digestive possono finalmente ripararsi. Lo stomaco ricostruisce le sue pareti, le ghiandole si depurano. Il fegato elimina il grasso, oltre ai calcoli e alle scorie che lo congestionano.

Il digiuno permette la rigenerazione anche dell’intestino. Dopo aver eliminato le scorie che lo ostacolavano, esso riequilibra la sua flora batterica. Le occlusioni spariscono. La pulizia della membrana intestinale genera una migliore assimilazione del cibo verso il sangue.

Smettendo di introdurre cibo, risparmiamo al nostro corpo la fonte principale di tossine: i prodotti chimici dell’industria alimentare, l’alcol ecc. Invece di occuparsi di queste tossine, il nostro organismo può dedicarsi ad altri compiti, come la lotta alle malattie.

Il dimagrimento e la correzione della ritenzione idrica nei tessuti

Questi due aspetti sono tra i benefici più evidenti del digiuno.
La perdita di peso permette di evitare i problemi legati all’obesità: colesterolo elevato, ipertensione, diabete, insufficienza cardiaca.
Inoltre scheletro e articolazioni si sforzano meno nel sostenerci, ci sentiremo quindi più energici e propensi a fare esercizio.

L’eliminazione degli eccessi di sale permette di rilasciare l’acqua imprigionata nei tessuti. Questo processo dà sollievo anche al cuore e alla circolazione generale.

L'autolisi delle scorie

A digiuno, il nostro corpo disgrega ed elimina le scorie, come i depositi di colesterolo, le placche di grasso nelle arterie, le infiltrazioni calcaree, i calcoli o gli avanzi delle cellule.

Ne consegue una diminuzione considerevole dei trigliceridi e del colesterolo. La pressione arteriosa si corregge via via che i vasi sanguigni si liberano. Anche i radicali liberi vengono eliminati.

Più zinco nel sangue

Il digiuno causa un fenomeno unico: l’innalzamento del tasso di zinco nel sangue. Lo zinco è un elemento attivo nella crescita delle cellule, che quindi favorisce la cicatrizzazione dei tessuti e la sintesi del DNA nelle cellule difensive.

L’innalzamento dello zinco facilita anche i globuli rossi nel trasporto dell’ossigeno, ha un effetto positivo sulla sintesi di collagene ed è associato al migliore funzionamento della pelle.

Valori elevati di zinco agiscono positivamente sul metabolismo delle ossa, così come sull’attività cerebrale e sulla vista. Forse è per questo che quando si digiuna la vista migliora e le idee sono più chiare.

Il rafforzamento delle difese immunitarie

Si crede sempre che una persona a digiuno sia debole e a rischio infezioni. In realtà, è il contrario: un digiunatore, libero dai gravosi compiti della digestione, per nutrirsi impiega meccanismi di autolisi che eliminano tutte le scorie, i focolai e i microbi.

Le cellule di difesa, grazie alla ripulitura dei vasi, penetrano più facilmente nei tessuti, e l’aumento dello zinco favorisce l’attività dei messaggeri chimici che stimolano le reazioni di difesa.  

 Ma da cosa si può guarire quindi digiunando?

Ecco una lista dei principali squilibri che il digiuno migliora:

  • L’obesità e i problemi associati: colesterolo, trigliceridi, diabete precoce, fegato grasso;
  • i problemi ghiandolari: ipotiroidismo, problemi legati al sistema riproduttivo, al fegato, ai surreni, alle paratiroidi e al pancreas;
  • i problemi digestivi: costipazione, diverticoli, ulcere;
  • i problemi circolatori: ipertensione, prevenzione dei coaguli, emicranie, sensazioni di freddo:
  • i problemi del sangue: anemia, poliglobulia, squilibri;
  • la degenerazione dell’apparato locomotorio: artrite, reumatismi ecc;
  • i problemi legati al sistema difensivo: debolezza immunitaria, allergie, infezioni batteriche ricorrenti ecc;
  • le malattie virali: mononucleosi, influenze, bronchiti, vaginiti ecc;
  • le malattie della pelle: acne, eczema, seborrea;
  • le malattie del sistema nervoso: insonnia, irritabilità, malattie degenerative allo stadio precoce, esaurimento.  

Per una comprensione approfondita dell'argomento vi consigliamo la lettura del libro "La Terapia del Digiuno".

Avete mai provato questa tecnica? Cosa ne pensate al riguardo? Lasciateci un commento e fateci sapere la vostra opinione.


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5 giorni di digiuno

postato da Daniela il 23/06/2018

Salve , Ho 45 anni e per la prima volta ho provato questa esperienza...che dire ?? Esperienza fantastica, da rifare sicuramente perché i benefici sono tanti .Consiglio a tutti di leggere "La terapia del digiuno " che per me è stato l'input per provare il digiuno. Buon digiuno a tutti !! Daniela

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