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Fiori di Bach per le infiammazioni

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Fiori di Bach per le infiammazioni

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Fiori di Bach per le infiammazioni

I fiori di Bach, detti anche rimedi floreali, sono estratti da fiori e piante e rientrano fra i rimedi vibrazionali. Il loro scopo è infatti quello di agire sugli stati emotivi negativi, che possono insorgere in qualsiasi momento della nostra vita, e creare degli squilibri e disagi emotivi che ci impediscono di proseguire il nostro cammino in armonia.

Possono essere usati anche per affrontare le malattie o i disturbi di salute in generale: non agiscono sulla malattia, quanto piuttosto sullo stato d’animo del malato e del suo modo di affrontare il percorso verso la guarigione.


Romina Rossi

Quando si possono usare i fiori di Bach

I fiori di Bach si possono usare a qualsiasi età: dalla nascita fino agli ultimi istanti di vita. Non contenendo il principio attivo della pianta ma il suo messaggio vibrazionale, non hanno effetti collaterali e non interagiscono con altre terapie in corso. Adatti anche durante le fasi più delicate della vita, come la gravidanza, lavorano per la persona e mai contro.

Gli ambiti di maggior utilizzo dei rimedi floreali sono 3:

  1. Per preservare la salute interiore. La vita ci pone davanti a situazioni critiche ogni giorno che possono farci perdere il nostro equilibrio interiore favorendo una condizione di stress per non riuscire a vivere la vita che vorremmo o perché siamo costretti a lottare senza un attimo di riposo. I fiori possono essere usati anche per sviluppare meglio la nostra personalità, che deve essere il nostro strumento principale per raggiungere lo scopo per cui siamo venuti su questo mondo. I fiori possono essere dei catalizzatori che ci permettono di evolvere spiritualmente, trasformando la paura in coraggio, la timidezza in fiducia e l’indecisione in determinazione. In questo modo il nostro sentiero sarà più scorrevole e ci saranno meno ostacoli a bloccarci. 
  2. Per superare le situazioni di stress cronico e disagio psicologico. Alcune situazioni difficili nella vita privata e lavorativa, come difficoltà nel matrimonio, la ricerca di un lavoro, difficoltà economiche, trasferimenti, cambiamenti fisici come la menopausa, possono favorire l’insorgenza di stress o anche di disagio emotivo difficile da gestire. I fiori di Bach in questo caso offrono un grosso supporto psicologico, permettendo di gestire questi avvenimenti con calma, ottimismo e senza lasciarsi travolgere dalle emozioni.
  3. Come trattamento complementare di malattie acute e croniche. I fiori di Bach possono essere utilizzati come terapia di supporto, per affrontare la malattia in maniera più equilibrata. Nelle malattie croniche ad esempio i fiori di Bach possono contribuire a prendere coscienza, accettare e mettere in atto i cambiamenti nello stile di vita necessari per poter alleviare la sua condizione, come un cambio nello stile alimentare o maggiore attività fisica. Ma possono anche aiutare a individuare le cause spirituali alla base della malattia cronica. Aiutano inoltre la persona ad avere un atteggiamento più collaborativo, accrescendo la motivazione personale alla guarigione. Qualsiasi sia la malattia, anche terminale, i fiori offrono un sostegno psicologico per l’ammalato e per le persone che lo circondano.

I fiori di Bach per l'infiammazione

I fiori di Bach possono essere associati a eventuali terapie per trattare l’infiammazione al fine di riequilibrare lo stato d’animo che la persona manifesta durante la terapia stessa. Come sempre, i fiori possono essere tutti adatti, non esistono fiori giusti e fiori sbagliati, e si possono fare migliaia di combinazioni diverse: essendo personali, è sempre bene cercare di ascoltarsi e trovare quelli che si manifestano nel momento. 

Ecco l'indicazione di alcuni di questi:

  • Agrimony: è il rimedio per coloro che possono celare le preoccupazioni e le paure della malattia che stanno vivendo dietro a una maschera sorridente, arrivando perfino a negare la malattia e il dolore. Si mostrano sempre vincenti, ma sono così fragili che rischiano di cadere nella dipendenza. Il mio consiglio è di unirlo sempre a Larch o a Pine, che danno sostegno al fragile Agrimony. 
  • Cerato: per la persona che per risolvere la propria infiammazione ascolta il parere di tutti, consulta un medico dopo l’altro ma, non si fidandosi del proprio intuito, finisce con il seguire la cura sbagliata, proprio come immaginava.
  • Chicory: è per la persona che usa la malattia come ricatto emotivo per restare al centro dell’attenzione dei propri cari, e per tenerli sotto controllo.
  • Crab apple: così lo descrive Bach nelle Opere complete: “Questo è il rimedio depurativo. Per quelli che hanno la sensazione di avere in se stessi qualcosa di poco pulito. Spesso si tratta di qualcosa apparentemente insignificante; in altri casi può trattarsi di un disturbo più serio, pressoché trascurato rispetto alla sola cosa su cui la persona concentra la propria attenzione. Entrambi i tipi sono ansiosi di sbarazzarsi di quell’unica cosa che riveste la maggiore importanza nella mente e che sembra loro essenziale curare. Si deprimono se la cura fallisce. Trattandosi di un depurativo, questo rimedio ripulisce le ferite se il paziente avesse motivo di pensare che sia penetrato un veleno da eliminare".
  • Elm: è il rimedio che permette di alzare le soglie di sopportazione del dolore fisico.
  • Gorse: è il fiore indicato per coloro che sono in uno stato di profondo scoraggiamento, hanno perso le speranze, tanto che credono che qualsiasi tipo di terapia sia inutile e non valga la pena fare altri tentativi. Può essere utile per lo scoraggiamento che provano le persone di fronte a una lunga malattia, come quelle croniche.
  • Heather: è per le persone che, troppo preoccupate per la malattia che stanno vivendo, ossessiona anche gli altri, talmente tanto che gli altri fanno di tutto per evitarla.
  • Impatients: è per coloro che si sentono frustrati e persino arrabbiati se la malattia non progredisce in fretta come vorrebbero. Per questo possono arrivare a imbottirsi di farmaci.
  • Wild Rose: è per coloro che vivono in uno stato di apatia. Nulla più è di interesse per loro, nemmeno la loro salute, tanto che perdono completamente la voglia di vivere e non reagiscono a nulla.

Il rimedio di emergenza

Per le emergenze che si manifestano sulla pelle, come arrossamenti o infiammazioni dovute a punture di insetti, traumi, dolori improvvisi, sfoghi può essere utile la crema con il rimedio di emergenza dei fiori di Bach. Bach infatti mise a punto un rimedio di emergenza, o rescue remedy, utilizzando 5 fiori del suo sistema floreale per tutte quelle situazioni improvvise che necessitassero di un rimedio di immediato effetto. Lo sperimentò con successo la prima volta su un pescatore che, reduce da un naufragio, era in pericolo di vita. 

La soluzione in gocce può essere assunta per via orale ogni volta che si vive un trauma o uno shock emotivo, mentre la crema può essere utilizzata appunto per alleviare le manifestazioni sulla pelle, stimolando le sue forze di guarigione. Possono anche essere utilizzati in contemporanea per un effetto sia fisico che emotivo.

I fiori che fanno parte della crema e del rimedio di emergenza sono:

  • Clematis: il rimedio singolo è per le persone che non riescono a stare con i piedi per terra. Con la testa sempre fra le nuvole, preferiscono fantasticare su un futuro immaginario piuttosto che concentrarsi sul presente reale. Nel rimedio di emergenza è utile per tenere la persona ancorata al momento, contrastando un probabile svenimento e per far sì che possa rimanere lucida, senza farsi prendere da confusione, smarrimento o altre emozioni che le impedirebbero di ragionare.
  • Cherry Plum: Bach lo indica come rimedio per coloro che si trattengono perché hanno paura di non riuscire a controllarsi; può essere anche paura di impazzire, o di fare cose irrazionali, fuori controllo. Nel rescue aiuta a ritrovare la calma, a non perdere il controllo in seguito allo shock e a gestire la rabbia, senza esplodere e compiere gesti violenti o incontrollati.
  • Impatiens: è il rimedio per coloro che non sopportano la lentezza degli altri, per cui finiscono per fare tutto da soli, convinti che gli altri non riescano a stare al loro passo. Nel rescue remedy è utile per mantenere la tranquillità senza farsi prendere da agitazione, impazienza o impeto.
  • Rock Rose: Bach lo definisce il fiore per il terror panico, quella paura paralizzante che arriva a bloccare ogni muscolo del corpo. Aiuta a non farsi travolgere dalla paura paralizzante.
  • Star of Bethlehem: è il rimedio per i traumi emotivi, per coloro che hanno ferite nell’anima che ancora sanguinano e possono cicatrizzare in emozioni represse. Nel rescue remedy aiuta a superare il trauma dell’evento o dell’incidente.

Crema e rimedio di emergenza in gocce si possono utilizzare al bisogno, ripetutamente anche in breve tempo, fino a che non si sente di aver superato la situazione critica.

Che cos'è l'infiammazione

L’infiammazione è un meccanismo difensivo che l’organismo mette in atto in seguito a contatto con:

  • agenti patogeni,
  • agenti biologici, come i virus o i batteri,
  • traumi fisici,
  • danni tissutali.

L’organismo tenta di localizzare ed eliminare l’infezione attraverso un aumento della permeabilità dei vasi sanguigni e un conseguente cambio nel flusso sanguigno, con migrazione sul sito infiammato di fluidi e globuli bianchi che devono neutralizzare l'agente che che ha fatto scattare il meccanismo infiammatorio.

La presenza di infiammazione si manifesta con:

  • rossore, per la dilatazione dei piccoli vasi,
  • calore, per l’aumento del flusso sanguigno,
  • dolore, causato dalla distorsione dei tessuti a causa del gonfiore e anche dalla presenza di alcuni mediatori chimici,
  • gonfiore, per l’accumulo dei liquidi all’esterno dei vasi sanguigni.

L’infiammazione può essere acuta, quando dura qualche giorno, oppure cronica, quando invece si prolunga nel tempo.

Quando l’infiammazione non mostra i sintomi sopra descritti, ma è riscontrabile per la presenza di alcuni parametri alterati nelle analisi del sangue, come ad esempio quelli relativi alla PCR la proteina C reattiva, o la VES la velocità di eritrosedimentazione, si parla di  infiammazione cronica di basso grado. In questo caso può favorire malattie come:

  • obesità,
  • diabete,
  • sindrome metabolica.

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Romina Rossi
Giornalista freelance e web writer, collabora con la rivista “Vivi Consapevole” e diversi siti web, occupandosi prevalentemente di medicina... Leggi la biografia
Giornalista freelance e web writer, collabora con la rivista “Vivi Consapevole” e diversi siti web, occupandosi prevalentemente di medicina naturale, benessere olistico e tecniche naturali di guargione.L’amore per la Natura e la curiosità di capire i complicati e delicati meccanismi di funzionamento dell’uomo, la portano a intraprendere... Leggi la biografia

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