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Come diventare ottimista in 5 passi

Crescita Personale

Come diventare ottimista in 5 passi

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Come diventare ottimista in 5 passi
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Ottimisti si nasce o si diventa? In parte, l'ottimismo dipende da predisposizione individuale ed educazione ma si è anche scoperto che è possibile migliorare molto ed acquisire un'attitudine positiva anche in età adulta.

L'importante è adottare abitudini e comportamenti che ci stimolino a vedere la vie en rose. Ecco come in 5 passi.


Tatiana Berlaffa

Una sera, accanto al fuoco, un vecchio Indiano si confida ai nipoti.

«Bambini miei», dice loro, «gli elementi mi parlano e io sento un grande dolore. In fondo alla mia anima lottano due lupi. Uno è cattivo, ha paura, so che spesso è arrabbiato. È in- vidioso dei suoi fratelli, vive di sofferenza, rimpianto, avidità, arroganza, autocommiserazione, senso di colpa, risentimen- to, senso di inferiorità, menzogna, rivalità e orgoglio. L’altro è buono, pieno di gioia, pace, amore, speranza, condivisione, generosità, benevolenza, verità, compassione, fiducia. Quello che non sapete, miei cari nipoti, è che la stessa lotta avviene dentro di voi, anzi, a dire il vero in ogni essere umano».

In silenzio, i bambini riflettono.

Poi uno di loro prende la parola: «Ma dimmi, nonno, quale dei due vince?».

Il vecchio sorride, li guarda e risponde semplicemente: «Bambini miei, a vincere è sempre quello che nutrite di più».

Quest'antica storiella indiana è tratta dal bel libro Ottimisti!. Si tratta di un'opera che ci aiuta a comprendere come siamo noi stessi ad accrescere (sia in positivo che in negativo) le nostre attitudini e i nostri pensieri.

 

 

Portando l'attenzione continuamente su un pensiero o su una determinata situazione, infatti, continuiamo a dargli "energia" e li trasformiamo in qualcosa di radicato e profondo.

Un tipico esempio che sicuramente è capitato a tutti noi, almeno una volta nella vita, riguarda la paura. 

Quando temiamo qualcosa (dalla paura di volare al timore del giudizio degli altri a molte altre paure) il nostro pensiero inizia a focalizzarsi su quel tema in modo continuo. Torna ai ricordi di esperienze in quell'ambito che ci hanno turbato oppure a fantasie anticipatorie che ci terrorizzano ma che magari non avverranno mai.

Se questo è vero in negativo, però, lo è anche in positivo. Perché non sforzarci, dunque, di alimentare ed accrescere stati d'animo piacevoli proprio come l'ottimismo?

Ecco come possiamo fare a ottenere questo risultato.

5 passi per diventare più ottimista

1. Cambia il linguaggio con cui ti rivolgi a te stesso

I pessimisti spesso si riferiscono alle situazioni che capitano nella vita come fossero sventure terribili a cui solo loro sono destinati.

In realtà, se ci pensiamo lucidamente, gli eventi negativi nella vita capitano proprio a tutti. Ma, mentre i pessimisti pensano a quello che gli capita in termini di sfortuna, tragedia, situazione opprimente, problema, gli ottimisti utilizzano un linguaggio mentale completamente diverso.

Gli ottimisti registrano la difficoltà sotto una prospettiva diversa:

  • Vedono un'occasione di crescita in qualsiasi situazione gli capiti.
  • Si chiedono spesso "cosa può insegnarmi ciò che mi sta capitando?"
  • Come posso uscire dalla situazione nel modo meno doloroso possibile?

E, una volta che l'emergenza è risolta, non si sentono "defraudati" di qualcosa, bensì, percepiscono loro stessi come più forti. Sanno cioè, che la prossima volta in cui succederà qualcosa del genere, reagiranno ancora meglio.

L'ottimista, quindi, non è colui che nega gli aspetti negativi della vita, ma colui che sceglie di dare agli eventi un significato positivo.

2. Sorridi (anche se ti sembra di non avere motivi per farlo)

Una delle più interessanti scoperte psicologiche degli ultimi anni è quella secondo cui esiste una stretta correlazione tra la postura del corpo, compreso il movimento dei muscoli e le emozioni che proviamo.

Qualsiasi emozione proviamo, essa si ripercuote sul nostro corpo. Ma è vero anche il contrario.

Se noi "fingiamo" di essere felici e assumiamo con il corpo una posizione di 'vittoria', di gioia, di rilassamento, i nostri neurotrasmettitori, dopo alcuni minuti, registrano questo nuovo stato d'animo e sono in grado di trasmetterlo a tutto il corpo e alla mente che recepisce il segnale di benessere e si sintonizza su quella frequenza positiva.

Ma quali sono le 'posture' che attivano gioia e ottimismo?

Si tratta di posizioni tipicamente di "apertura". Nel mondo animale, si notano in modo più evidente. Ad esempio, sono posizioni tipiche degli animali che stanno per iniziare un corteggiamento o che si divertono.

  • Il sorriso è il primo segnale di fiducia e apertura verso il prossimo e il mondo che possiamo adottare;

  • la testa alta è un altro evidente modo per dichiarare al mondo che siamo felici e fieri;

  • la schiena diritta e le spalle aperte sono un modo per aumentare la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità;

  • le braccia in alto sono tradizionalmente un modo per esultare quando si è felici di ciò che ci è successo.

Quando ti chiedi se sia il buonumore che genera il sorriso oppure il contrario, sappi che sono vere entrambe. 

3. Prenditi la responsabilità delle tue scelte e di come sei

Questo passo è uno dei più importanti nella vita non solo quando si tratta di ottimismo ma anche quando si tratta di qualsiasi sentimento da coltivare, cambiamento da intraprendere, consapevolezza da raggiungere. 

Rendersi conto che sei tu l'unico responsabile dell'interpretazione che dai agli eventi, delle persone che scegli di frequentare o meno, del lavoro che svolgi e di dove vivi, è il primo passo per mantenere ciò che c'è di buono nella tua vita e per modificare ciò che non ti soddisfa più.

Gli ottimisti la pensano proprio in questo modo. Accolgono la situazione in cui si trovano e sanno che possono cambiarla, se vogliono e si impegnano per farlo.

L'unica cosa che serve per arrivarci è il coraggio. Fatto il primo passo di osservare la situazione in modo onesto, è possibile anche fare tutti gli altri per modificare o mantenere ciò che si prospetta davanti a noi.

 

 

4. Esercita la gratitudine

Ormai si sente dire spesso. Ma, in effetti, è proprio così. La gratitudine aiuta a vedere il lato positivo della vita

Non si tratta di accontentarsi. È invece un modo per portare attenzione ed energia verso ciò che già esiste di positivo per noi e per provare un sentimento di gioia e benessere che si autoalimenterà e che condurrà a noi altre cose positive.

Prova a fare così:

Prendi un diario o un quaderno e inizia, ogni sera a scrivere 3 cose positive che la giornata ti ha regalato. Cerca di non essere ripetitivo ma usa la creatività e cerca di "scoprire" ogni giorno cosa c'è di nuovo e di bello nella tua vita.

All'inizio potrebbe sembrarti un esercizio meccanico. A mano a mano che lo svolgi però, vedrai che non sarà più così. Diventerai sempre più consapevole di ciò che hai e il sentimento di felicità che provi si espanderà in tutti i settori e ti porterà altra gioia.

5. Circondati di persone positive e ottimiste

Mettere in pratica tutti i consigli precedenti se poi, nella tua vita, sei circondato solo da persone negative e che si lamentano per ogni cosa non potrà darti il risultato sperato.

La cerchia "d'influenza" intorno a noi è davvero importante e, laddove puoi scegliere con chi trascorrere il tuo tempo e condividere la tua "avventura di vita", sceglilo.

La famiglia d'origine, i parenti, i colleghi di lavoro spesso non sono "su nostra misura". Ma gli amici, i conoscenti, le persone con cui condividi hobby e idee possono esserlo.

Assicurati di avere al tuo fianco persone positive e loro stesse saranno per te d'esempio e ti forniranno un modello costante di un nuovo modo di affrontare la vita che, tramite l'osservazione e la messa in pratica, alla fine ti renderà più ottimista. Puoi scommetterci.

Questi erano 5 passi per diventare ottimista...Scopri gli altri 15 nel libro


Tatiana Berlaffa
Il mondo della comunicazione è il mio lavoro e la mia passione.Scrivo come blogger, giornalista freelance e social media editor.Prima di scrivere... Leggi la biografia
Il mondo della comunicazione è il mio lavoro e la mia passione.Scrivo come blogger, giornalista freelance e social media editor.Prima di scrivere di qualsiasi cosa, la provo in prima persona.Sono appassionata di tematiche legate al benessere e alla crescita personale. Amo le novità, viaggiare da sola e imparare lingue straniere.Tra i miei... Leggi la biografia

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