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5 curiosità sugli animali che non vi hanno mai svelato

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5 curiosità sugli animali che non vi hanno mai svelato
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Nel suo nuovo libro “La Vita Segreta degli Animali” Peter Wohlleben ci racconta tante curiosità sul mondo degli animali: lo scoiattolo è premuroso, il corvo fedele, le cerve tristi.

Ecco cinque curiosità sugli animali che non vi hanno mai svelato.


Sabrina Lorenzoni

Peter Wohlleben ha lavorato per oltre vent’anni nel Corpo Forestale in Germania. La vita vegetale e animale che possiamo trovare nei boschi della regione dell’Eifel non ha più segreti per lui.

Segreti che ha raccontato nel suo ultimo libro “La Vita Segreta degli Animali”.

Abbiamo già parlato di animali che si fingono morti e di animali che si divertono.

   

 

 

Quante curiosità ci sono nel mondo animale?

Molte sono le curiosità che possiamo conoscere sul mondo animale. Ecco le cinque più originali e intelligenti tratte da questo libro. Anche parlando di comportamenti curiosi gli animali dimostrano di avere una vita emotiva così variegata da essere paragonata a quella degli esseri umani.

 

 

 

1. Api che memorizzano le persone

Le api sono animali molto studiati dagli scienziati. Di questi insetti sappiamo che sono animali sociali, con una divisione rigida del lavoro. Le larve delle api operaie vengono nutrite con nettare e polline. Solo un’unica larva destinata a diventare regina riceve come pasto anche la pappa reale. Mentre le api operaie impiegano 21 giorni per diventare adulte, con il nutrimento a base di pappa reale la regina ha bisogno di soli 16 giorni.

L’ape regina è destinata ad uscire una sola volta dal nido, per compiere il volo nuziale ed accoppiarsi con il maschio, il fuco, per poi far ritorno per sempre al suo alveare. Qui rimarrà per il resto della sua vita - dai quattro ai cinque anni - deponendo ogni giorno delle uova, per un totale di duemila. Le operaie, invece, sono destinate a lavorare per tutta la loro esistenza.

Per questa loro netta divisione del lavoro, per il fatto di essere insetti sociali, le api sono sempre state studiate dagli scienziati nel loro insieme, come colonia, più che come singolo individuo.

Invece l’autore ci racconta che le api sono perfettamente in grado di memorizzare le persone con cui hanno a che fare: chi le infastidisce viene aggredito, mentre chi le lascia in pace può avvicinarsi maggiormente a loro”. Non solo, studi fatti dall’Università Libera di Berlino ci rivelano che “le giovani api che lasciano l’alveare per la prima volta utilizzano il sole come una specie di bussola e con il suo aiuto si creano una mappa mentale dei dintorni memorizzando le rotte di volo”.

Ciò significa che conoscono il paesaggio ancor prima di essere uscite dall’alveare e sanno farsi un’idea del panorama che le circonda con un orientamento spaziale che è simile a quello di noi esseri umani. Ovvero memorizzano delle mappe dei luoghi che sono in grado di comunicare alle altre api operaie della colonia.

2. Il gabinetto dei cinghiali

Una notizia curiosa su un animale è quella che riguarda i maiali. I maiali sono stretti parenti dei cinghiali selvatici. Per questo i maiali e i cinghiali selvatici restano sempre molto simili dal punto di vista genetico e dei comportamenti. I cinghiali sono animali in grado di riconoscere i propri parenti, anche se sono parenti alla lontana. Questi animali delimitano il loro territorio sfregandosi contro gli alberi dopo aver fatto un bagno nel fango. Alle volte succede che un cinghiale sconosciuto sconfini nel territorio di altri cinghiali: se sono parenti, gli intrusi vengono tollerati, al contrario, si scatenano lotte furiose.

I cinghiali sono animali sociali che amano aiutarsi tra di loro nella cura del corpo o semplicemente sdraiandosi uno accanto all’altro. Comunemente si pensa che i maiali siano animali sporchi: non è affatto così! Si rotolano nel fango per eliminare i parassiti e tenere morbida la pelle. In pratica, fanno i fanghi propio come noi esseri umani.

Tengono molto anche alla loro toilette: si trovano un posto per i bisogni che sia lontano dalla zona pranzo e dalla zona letto. Nessuno vorrebbe un gabinetto in cucina o accanto al comodino, a maggior ragione animali puliti come i maiali! I cinghiali selvatici dormono sempre nello stesso posto, scelto con cura, al riparo dalla pioggia e dal vento, a seconda delle stagioni. In estate, il suolo fresco è il loro giaciglio ideale, mentre nella cattiva stagione utilizzano foglie secche e muschio per costruirsi un materasso soffice e isolante.

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3. I maiali si chiamano per nome

Mi hanno molto incuriosito i racconti che Peter Wohlleben ha dedicato ai maiali nel libro “La Vita Segreta degli Animali”. Non capita spesso di leggere delle curiosità su questi animali, che conosciamo poco, ma che sono in grado di sorprenderci e questo dovrebbe farci riflettere sul modo in cui li costringiamo a vivere negli allevamenti definiti moderni. In questi allevamenti e nelle stalle il cibo viene fornito in modo automatizzato. Gli animali si spingono, fanno la coda, cercano di arrivare per primi al cibo, alle volte procurandosi ferite e lacerazioni.

In una fattoria della Sassonia hanno fatto un esperimento interessante. Hanno diviso i maialini della stessa età in piccoli gruppi di dieci individui e hanno dato un nome a ciascuno di loro. Per alcune settimane ogni individuo è stato chiamato per nome. Poi sono stati messi di nuovo tutti assieme. E qui la grande sorpresa: al momento della distribuzione del cibo veniva chiamato un solo maialino col suo nome e solo lui si avvicinava alla mangiatoia per avere il cibo giornaliero. Dunque possiamo affermare che i maiali si chiamano per nome e sanno anche riconoscersi e dare un’utilità a questa funzione! Davvero sorprendente! Avere un nome, per l’uomo così come per gli animali, spesso è indice di una coscienza di sé.

Il test dello specchio e i sorprendenti maiali

Per appurare che un animale ha una coscienza di sé, da sempre gli scienziati hanno utilizzato il test dello specchio, inventato da Gordon Gallup. Gli scimpanzé hanno superato questo test.

Si disegna una macchia colorata sulla fronte dell’animale. L’animale viene messo davanti allo specchio. Se è in grado di capire che lo specchio riflette la propria immagine, l’animale inizierà a togliersi la macchia dalla faccia utilizzando le zampe. Così fanno gli scimpanzé.

Il test è stato superato da molte specie animali delle quali possiamo dire che hanno una coscienza di sé: scimpanzé, scimmie antropomorfe, delfini, elefanti, gazze, corvi imperiali e maiali. E questi ultimi ci sorprendono non solo conoscendo sé stessi, ma sanno fare di più.

Una équipe di scienziati dell’Università di Cambridge “ha nascosto del cibo dietro una barriera, dopodiché ha sistemato i maiali in una posizione da cui il mangiare era visibile soltanto riflesso in uno specchio collocato davanti a loro. Già dopo pochi secondi, sette maiali su otto avevano capito di doversi girare e recare dietro la barriera per raggiungere gli squisiti bocconcini: per decidere di compiere questa azione, dovevano essere in grado non solo di riconoscersi allo specchio, ma anche di riflettere sui rapporti spaziali fra il loro ambiente e il punto in cui si trovavano”.

4. Cavalli che si vergognano

Peter Wohlleben ci racconta delle sue cavalle, Zipy e Bridgi. La prima è una giumenta di sei anni, mentre Bridgi è una cavalla appaloosa di quattro anni. A cavalcare questi animali ci si rende subito conto di come siano sensibili, in grado di reagire ai minimi segnali di stanchezza o nervosismo. In particolare, una curiosità che riguarda questi animali è il loro spiccato senso della giustizia. Zipy, più anziana, deve prendere un’integratore alimentare e anche Bridgi lo pretende per un senso di equità.

I cavalli sono anche in grado di provare vergogna e Bridgi lo dimostra chiaramente. Spesso non rientra subito al primo richiamo e preferisce farsi ancora un altro giro al galoppo. Le cose cambiano se è presente Zipy: Bridgi volta subito la testa imbarazzata e cerca di nascondersi. Gli studi sulla vergogna nel mondo animale sono ancora pochi ma le osservazioni di Wohlleben ci mostrano come i cavalli sono simili all’uomo che prova vergogna in presenza di un proprio simile se ha infranto delle regole sociali: esattamente come Bridgi anche noi arrossiamo e abbassiamo il capo in senso di sottomissione.

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5. L’empatia e la sofferenza nei topi

I topi non sono particolarmente amati dall’uomo, ma sono molto utilizzati negli studi scientifici e conosciamo diverse loro reazioni. Una curiosità che riguarda i topi è la loro capacità di provare sofferenza ed empatia. Se consideriamo un gruppo di topi che ha vissuto assieme per almeno due settimane, notiamo che tra questi animali è nato un legame di parentela. Gli scienziati hanno provato a far del male ad un topo in presenza di altri topi, studiando le reazioni nel cervello di questi ultimi. La conclusione è che se un topo assiste alle sofferenze di un suo simile prova dolore; questo dolore è maggiore se i topi hanno vissuto assieme in precedenza.

I topi sono in grado di comunicare empatia attraverso il senso della vista. Questa empatia si rivela più spiccata verso topi dello stesso gruppo rispetto a topi sconosciuti, esattamente come noi uomini proviamo più empatia verso familiari ed amici che non verso persone estranee.

Queste sono solo cinque notizie curiose tra le molte che Peter Wohlleben ci racconta nel libro La Vita Segreta degli Animali: le api memorizzano le persone, i maiali si chiamano per nome e hanno un loro gabinetto privato, i cavalli provano vergogna e i topi riconoscono la sofferenza e provano empatia

Troverete mille altre curiosità in questo interessante libro che ci offre “una prospettiva affascinante, illuminante e talvolta incredibile sul mondo animale che cambierà il nostro modo di pensare”.

 


Sabrina Lorenzoni
Sabrina Lorenzoni, laureata in Scienze Biologiche, Indirizzo Ecologico, autrice del blog curiosa di natura. Da sempre appassionata di ecologia,... Leggi la biografia
Sabrina Lorenzoni, laureata in Scienze Biologiche, Indirizzo Ecologico, autrice del blog curiosa di natura. Da sempre appassionata di ecologia, natura e ambiente, hounito le mie competenze scientifiche alla mia grande passione per la scrittura collaborando come blogger e web writer e scrivendo di eventi green legati alla città di Milano per... Leggi la biografia

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