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Animali che si divertono

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Animali che si divertono
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Anche gli animali provano emozioni e sentimenti e sono in grado di divertirsi come ci racconta Peter Wohlleben nel suo ultimo libro La Vita Segreta degli Animali.


Sabrina Lorenzoni

La Vita Segreta degli Animali è l’ultimo, bellissimo libro di Peter Wohlleben. Dopo averci raccontato La Vita Segreta degli Alberi, l’autore dedica un secondo libro al mondo degli animali. Gli animali che sanno sempre come stupirci.

“Provano gioia, dolore, paura e riconoscenza.
Vivono assieme chiamandosi per nome.
Sono coraggiosi e ricercano il piacere e il divertimento”.

Il divertimento esiste anche nel mondo animale?

Un capitolo del libro è dedicato a questa esperienza di vita. Non è una domanda banale, perché dedicare del tempo al divertimento, al fare qualcosa solo per gioco e felicità, indica che gli animali non sono automi, macchine programmate per fare solo ciò che è necessario alla sopravvivenza e alla continuazione della specie.

Le cornacchie fanno snowboard

Wohlleben ci racconta di un video trovato mentre scriveva il suo libro. Mostra delle cornacchie che fanno snowboard sul tetto. Per far questo, rubano il coperchio di un barattolo o qualcosa di simile, lo posizionano sul tetto in una zona in discesa, ci saltano sopra e via, scivolano felici lungo il tetto. E si divertono a tal punto che, appena arrivati in fondo, subito riprendono il coperchio e lo riposizionano alla partenza. E di nuovo pronti a scendere e a divertirsi. Questo è senz’altro un gioco, un divertimento, qualcosa che non è necessario alla sopravvivenza della specie ma che rende felice la nostra cornacchia. Dunque, anche gli animali sanno divertirsi.

Anche cani e gatti si divertono

Chiunque abbia uno di questi animali domestici sa quanto amano rincorrere il padrone. Peter Wohlleben racconta della sua cagnolina di nome Maxi che ama giocare a rincorrerlo in giardino. Una specie di nascondino, poi ognuno si fa vedere e comincia a correre e a cercare di “acchiappare” l’altro. Ma gli animali sanno di avere una chance in più rispetto a noi esseri umani e spesso ci concedono un vantaggio in questi giochi di nascondino e rincorsa. Tanto sanno che saranno sempre loro a vincere.

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Il gioco consolida i legami

Gli animali sociali, quelli che vivono in gruppo, gli animali domestici, sanno che il tempo dedicato al divertimento e al gioco non è affatto tempo sprecato:

“... tutte le attività ludiche all’interno di un gruppo possono essere considerate
un collante sociale, quindi avere una funzione evolutiva”.

Nei mammiferi, nei felini ad esempio, il gioco serve a stabilire le gerarchie all’interno di un gruppo e ad allenarsi a combattere un nemico. Anche all’interno dei branchi di lupi la funzione del gioco è importante per la gerarchia e un ottimo allenamento alla caccia.

Divertimenti e sfide

Tornando ai corvidi, un gruppo di animali molto intelligenti, sono in grado di dimostrarci che sanno giocare solo per il gusto di divertirsi. Ma sanno anche immedesimarsi in un animale di un’altra specie e, diciamo, deriderlo un po’. Le cornacchie stuzzicano i cani da dietro, cercando di beccare la loro coda. Sanno benissimo che sono animali lenti e quando si girano, la cornacchia si è già spostata e ha preso le distanze. Ma subito dopo, ricomincia a stuzzicare il cane. Perché lo fa? Per divertimento, ma anche per prendere un po’ in giro cane: “ah, ah come sei lento, non mi acchipperai mai” sembrano dire, sotto sotto, questi simpatici volatili furbacchioni.

La curiosità, una sorta di divertimento

Nel capitolo divertimento rientra anche la curiosità delle renne in Lapponia. L’autore del libro si trovava con la moglie in tenda in Lapponia, all’interno di un’oasi naturale. Al mattino, poco dopo l’alba, uscito dalla tenda si è trovato vicino un gruppo di renne. Pian piano ne sono arrivate altre, curiose, fino a un totale di circa trecento individui. Stavano lì ad osservare quei due esseri umani, comparsi da quelle tende.

Di solito gli animali selvatici temono l’uomo a causa della caccia. Sanno purtroppo che spesso uomo è uguale a pericolo di essere catturati, feriti, uccisi. Per questo gli animali selvatici, e quelli del bosco in particolare, temono l’uomo e stanno alla larga. Le renne invece hanno imparato ad avvicinarsi, forse perché l’area di sosta delle tende è un’area protetta e col tempo hanno appreso che lì non corrono alcun rischio.

Scoiattoli: divertirsi rubando

Tra i vari racconti di animali selvatici, troviamo anche la storia dello scoiattolo grigio nordamericano. Questi scoiattoli grigi sono stati importati nei boschi dell’Europa dall’uomo e sono diventati una minaccia per i nostri scoiattoli rossi europei.

Lo scoiattolo grigio americano vive in qualunque foresta, di latifoglie oppure di conifere. Purtroppo ha portato con sé un virus, del genere Parapoxvirus, che colpisce solo gli scoiattoli rossi. Un bel problema per i nostri scoiattoli europei che si trovano il territorio occupato da quelli grigi e la possibilità di ammalarsi.

Per gli scoiattoli grigi rubare è una specie di divertimento. Gli scoiattoli grigi nordamericani saccheggiano le scorte invernali dei loro simili, rendendo la vita ancor più difficile ai poveri scoiattoli rossi. Non solo. Sono in grado anche di mettere in scena un inganno. Se gli scoiattoli grigi si sentono osservati da quelli rossi, allestiscono dei depositi vuoti allo scopo di ingannare i loro simili dal colore rosso.

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Le faine mangia cavi

Non si tratta di un vero e proprio divertimento, ma di un comportamento simile legato alla gelosia. Nei boschi europei vivono due mustelidi: le martore e le faine. Entrambi sembrano non avere più paura dell’uomo.

La martora è un tipo timido: dorme nei tronchi cavi degli alberi, gira e cammina sulle loro chiome.

La faina è più astuta e si arrabbia più facilmente. Le faine amano le rocce e le caverne, ma spesso si avvicinano alle abitazioni umane e alle automobili. La mattina è facile trovare i cavi dell’auto rosicchiati da questo animale. Perché lo fanno? Per divertirsi? In questo caso non si può parlare di un vero e proprio gioco, ma di rabbia e gelosia verso i propri simili. Le faine marcano il territorio con le ghiandole odorifere e non amano che altre faine girino nella loro zona.

Se con l’automobile ci spostiamo in una zona limitrofa anch’essa abitata da faine, è probabile che queste entrino nel motore dell’auto e marchino il territorio col proprio odore. Una volta riportata a casa l’autovettura, la faina “di casa” sentirà subito l’odore della concorrenza e, piena di rabbia e gelosia, si metterà a mordere e rosicchiare i cavi. Probabilmente anche divertendosi molto.

I conigli e l’alta società

Sempre a proposito del divertimento nel mondo animale, possiamo notare come gli animali di classe superiore vivano meglio, siano meno stressati e quindi più propensi al gioco e al divertimento.

Peter Wohlleben racconta, ne La Vita Segreta degli Animali, di come abbia imparato molto sui suoi quattro conigli di nome Hazel, Emma, Blacky e Oskar. Vivono tutti insieme in una conigliera con recinto e hanno una vita sociale.

Ma per parlare del comportamento degli stessi animali allo stato selvatico, Wohlleben cita uno studio scientifico fatto su un gruppo di conigli selvatici. Una popolazione di conigli selvatici, in una zona di 22.000 metri quadrati, è stata osservata per 20 anni. La popolazione ha raggiunto il numero di cento individui.

Studiando questi animali, si è visto come esista una gerarchia sociale divisa tra maschi e femmine. Ci sono individui dominanti e altri che occupano una categoria sociale inferiore. Dallo studio è emerso anche che l’aspettativa di vita nelle classi sociali medie e inferiori è di circa due anni e mezzo. Gli animali dominanti, quelli dell’alta società, vivono fino a sette anni e hanno un maggior successo riproduttivo. Di certo quello che incide è lo stress: meno stress significa una vita più semplice e più lunga, con più tempo da dedicare al gioco e al divertimento.

Animali che si fingono morti e altri inganni e bugie

 

Canto per felicità e perché il tempo è bello

Un altro fenomeno del mondo animale associato alla gioia e al divertimento è il canto degli uccelli. Non è sempre così. Ci sono canti per lanciare allarmi, per corteggiare, per segnalare pericoli. Gli uccelli e gli insetti cantano anche per segnalare il tempo atmosferico.

Le cavallette e i grilli cantano solo se la temperatura ambientale supera i 12°C.

Il fringuello vive nelle antiche foreste di latifoglie e nei boschi dove si possono trovare diverse specie arboree. Studiando il loro canto, si è scoperto che i maschi cantano frasi musicali con note trillanti solo se il tempo è bello. Quando c’è brutto tempo il canto è costituito da una o due sole note ed è molto più monotono.

Gli animali, come abbiamo visto, sono in grado di giocare e di divertirsi. Il gioco e il divertimento sono spesso fine a sé stessi, ma di certo aiutano a creare amicizie e a rafforzare legami di gruppo, soprattutto per gli animali sociali.

Leggendo La vita segreta degli animali, si scopre che anche loro provano emozioni simili alle nostre: la gioia, la paura, il coraggio, l’empatia. Solo non sono in grado di raccontarle a voce, nella nostra lingua: per questo non è immediato per noi esseri umani renderci conto delle emozioni che provano.

Ma basta osservare i nostri animali domestici o camminare nella natura che popola il bosco per rendersi conto della loro capacità di provare emozioni e sentimenti proprio come li proviamo noi.

 


Sabrina Lorenzoni
Sabrina Lorenzoni, laureata in Scienze Biologiche, Indirizzo Ecologico, autrice del blog curiosa di natura. Da sempre appassionata di ecologia,... Leggi la biografia
Sabrina Lorenzoni, laureata in Scienze Biologiche, Indirizzo Ecologico, autrice del blog curiosa di natura. Da sempre appassionata di ecologia, natura e ambiente, hounito le mie competenze scientifiche alla mia grande passione per la scrittura collaborando come blogger e web writer e scrivendo di eventi green legati alla città di Milano per... Leggi la biografia

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