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I segreti degli animali che vivono nel bosco

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I segreti degli animali che vivono nel bosco
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Lupi, cinghiali, cervi e tutti gli animali del bosco vivono in un habitat ecologico particolare e devono imparare a conoscerlo bene.

Peter Wohlleben ci svela i segreti della vita degli animali del bosco nel libro “La Vita Segreta degli Animali”.


Sabrina Lorenzoni

Peter Wohlleben ha studiato scienze forestali e per oltre vent’anni ha lavorato nel corpo Forestale. Successivamente ha fondato un’azienda forestale ambientalista nella regione dell’Eifel dove lavora per ripristinare i boschi originari. Non sorprende, dunque, la sua grande conoscenza degli alberi e degli animali che vivono in questo particolare ambiente ecologico.

Nel suo ultimo libro La Vita Segreta degli Animali ci racconta diversi episodi tutti dedicati agli animali del bosco.

 

 

 

L’educazione nel bosco

Anche nel bosco i nuovi nati devono essere educati alle regole della vita adulta, a conoscere il bosco e i suoi abitanti. A partire dai più piccoli: gli insetti. Gli insetti che restano da soli, devono imparare tutto per conto proprio e sono più soggetti alla cattura da parte dei predatori. La colonia è importante per l’insegnamento e qui si imparano tutte le informazioni necessarie alla vita.

Anche i topi sono noti per procreare tanto e spesso, ma nonostante questo danno un’educazione ad ogni nato in modo che possa cavarsela da solo in poco tempo.

Le strategie di caccia sono uno degli insegnamenti principali tramandati da una generazione all’altra. Lupi, cinghiali, cervi, animali tipici del bosco, insegnano ai loro piccoli i tragitti da percorrere dagli spostamenti estivi alle zone di svernamento.

5 curiosità che non vi hanno mai svelato

 

Il selvatico resta selvatico

Le persone che frequentano i boschi spesso si pongono due domande: si può addomesticare un animale selvatico? Se trovo un animale selvatico, cosa devo fare? Un capitolo de “La Vita Segreta degli Animali” è dedicato a questa legittima domanda.

I caprioli sono animali che vivono nel bosco

Un comportamento molto frequente è quello della mamma che lascia il proprio cucciolo da solo nella vegetazione, nascosto nell’erba alta, mentre va a procurarsi il cibo. Perché lo fa? Perché la coppia mamma-cucciolo che si muove lentamente nel bosco attirerebbe troppo l’attenzione dei predatori, lupi e linci. Mentre un cucciolo, ben nascosto nell’erba alta, in un luogo favorevole, riparato e sottovento, difficilmente verrà trovato da loro. I cuccioli si mimetizzano bene perché da piccoli non emanano odori e questo li aiuta a sopravvivere mentre mamma capriolo è in cerca della cena.

Spesso accade che un piccolo di capriolo venga notato da un gruppo di turisti o escursionisti in giro per il bosco. Queste persone, credendolo abbandonato o pensando che la madre sia morta, chiamano subito aiuto o peggio ancora si avvicinano all’animale contaminandolo con l’odore umano. Un comportamento del tutto errato che pregiudica il ritorno del cucciolo alla vita selvatica. Tornando alla prima domanda: si può addomesticare un capriolo? No, è davvero complicato. Sono animali individualisti e territoriali difficili da allevare. Dunque se si avvista un cucciolo di capriolo nascosto nella boscaglia, meglio lasciarlo dov’è.

I gatti selvatici

Anche i gatti selvatici sono animali del bosco. Il gatto selvatico europeo è molto simile al comune gatto europeo domestico ma, a differenza di questo, è di taglia più grande, è abile a cacciare i topi e d’inverno va in letargo. L’uomo ha provato ad addomesticarlo con scarsi risultati. Nel bosco, possono capitare incroci tra gatti selvatici e domestici con la nascita di meticci, ma addomesticarli è quasi impossibile: il selvatico resta selvatico.

Il lupo

Anche il lupo è un animale del bosco che suscita la nostra curiosità e ci sono stati numerosi tentativi di addomesticamento. Nonostante siano molto simili, cani e lupi sono diversi, soprattuto nei primi mesi di vita. Il cucciolo di lupo impara dalla madre camminando al suo fianco, all’età di due settimane di vita. Il cucciolo è ancora sordo e cieco ma la mamma sa come e cosa insegnargli. Il cane domestico, al contrario, ha tempi e modi di apprendimento del tuto differenti. Il lupo è un animale sociale ma molto difficile da allevare. Il bosco è il suo regno.

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Il temporale nel bosco

Gl animali del bosco devono affrontare le intemperie in mezzo agli alberi. Caprioli, cervi e cinghiali hanno un pelo che protegge il corpo dall’acqua, facendola scivolare via dal manto, e dall’umidità. Un comportamento che può sembrare curioso, comune a molti animali del bosco, è quello di rivolgere il sedere al vento: il muso è la parte più delicata del corpo, contiene il cervello e gli organi di senso essenziali alla vita e alla sopravvivenza. Perciò è meglio esporre il fondo schiena al vento e alla tempesta piuttosto che rischiare gravi danni alla vista, all’udito o all’olfatto.

D’estate, dopo un forte temporale, gli animali del bosco si ritrovano all’aperto, nelle radure, perché dalle piante l’acqua gocciola per ore dopo che ha piovuto. La pioggia che cade dagli alberi è fastidiosa perché bagna il pelo, ma anche per il suo rumore incessante. Infatti il rumore della pioggia copre quello dei predatori in arrivo, meglio dunque non rischiare ed esporsi in una zona aperta, ma con la possibilità di sentire e vedere lontano.

Le arvicole, piccoli roditori, sono tra gli abitanti dei boschi. Essendo di piccola taglia, devono fare molta attenzione a non bagnarsi perché poi servirebbe loro molta energia per raggiungere la giusta temperatura corporea. Per questo, per proteggersi dalle forti piogge e dai temporali, mettono una specie di pluviale all’ingresso della loro tana, in modo da essere preparate al peggio. Se l’acqua è così forte e abbondante da superare questo pluviale e entrare nella tana, alle arvicole resta il tempo per fuggire da uno degli ingressi laterali e non morire annegate.

Anche gli animali si divertono!

Gli animali del bosco e la paura

L’animale che tutti gli abitanti del bosco temono di più è l’uomo. Sanno che gli uomini sono esperti cacciatori, e perciò, se li incontrano, si mostrano paurosi e diffidenti. La paura è un’emozione primaria utile dal punto di vista evolutivo: evita agli animali di commettere errori fatali. Gli animali del bosco, ma tutti gli animali in generale, conoscono la paura, sono in grado di rielaborarla in modo consapevole a lungo termine.

Studi recenti dimostrano che gli animali comunicano la paura non solo col loro linguaggio corporeo, ma anche attraverso i geni. Ricerche sui topi rivelano che quando questi animali del bosco subiscono un trauma, i loro geni subiscono una modificazione. Questa modificazione cambia il loro comportamento per tutta la vita. Quindi possiamo dire che le esperienze fatte dai topi vengono ricordate dal singolo individuo e trasmesse anche geneticamente alle generazioni future.

Il sesto senso nel bosco

Una curiosità sugli animali che vivono nel bosco riguarda il loro sesto senso nel riconoscere le eruzioni vulcaniche. Peter Wohlleben ce ne parla nel suo libro La Vita Segreta degli Animali a proposito delle formiche.

Sono stati studiati più di tremila formicai costruiti sulle fenditure della crosta terrestre in zone soggette a eruzioni vulcaniche e terremoti: le formiche hanno un sesto senso che permette loro di riconoscere che si tratta di zone pericolose, soggette a eruzioni vulcaniche, ma costruiscono lo stesso i formicai in queste zone per sfruttare i gas naturali che escono dal terreno.

Anche gli animali dicono le bugie!

 

Gli animali dei boschi appenninici

Numerose specie animali delle quali abbiamo parlato in questo post sono state osservate nei boschi della Germania dove vive Peter Wohlleben.

L’ambiente del bosco però, è simile anche in altre nazioni. In Italia, nei boschi dei nostri Appennini possiamo trovare impronte di diversi animali. Tra i Cervidi, oltre al cervo, il daino e il capriolo sono animali tipici dei nostri boschi appenninici. I cinghiali, i ghiri, i ricci, le faine, gli istrici e le volpi si possono incontrare durante una passeggiata o avere testimonianza della loro presenza grazie alle impronte che questi animali lasciano nel bosco.

Osservando il cielo troviamo molti animali del bosco appenninico: sono soprattutto predatori carnivori diurni come la poiana, lo sparviere, il falco, e il gufo, che invece predilige la notte.

Perciò, prima di una passeggiata nel bosco, leggiamo questo interessante libro che ci svela i segreti dei suoi abitanti e di tutti gli animali, esseri che “provano gioia, dolore, paura e riconoscenza” e che meritano la nostra comprensione e il nostro rispetto.


Sabrina Lorenzoni
Sabrina Lorenzoni, laureata in Scienze Biologiche, Indirizzo Ecologico, autrice del blog curiosa di natura. Da sempre appassionata di ecologia,... Leggi la biografia
Sabrina Lorenzoni, laureata in Scienze Biologiche, Indirizzo Ecologico, autrice del blog curiosa di natura. Da sempre appassionata di ecologia, natura e ambiente, hounito le mie competenze scientifiche alla mia grande passione per la scrittura collaborando come blogger e web writer e scrivendo di eventi green legati alla città di Milano per... Leggi la biografia

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