Newsletter, Omaggi, Area acquisti e molto altro. Scopri MyMacro: Registrati Entra Scopri MyMacro: Registrati Entra
1987-2017: 30 anni di Benessere e Conoscenza
Home / Blog / Salute e Benessere

Guida alle tecniche di autoguarigione della medicina orientale

Salute e Benessere

Guida alle tecniche di autoguarigione della medicina orientale

Salute e Benessere

Guida alle tecniche di autoguarigione della medicina orientale
11 condivisioni

Se ti dicessero che per combattere dolori e problemi dei più svariati bastano poche tecniche di autoguarigione, ci crederesti? Anche se può sembrare incredibile, spesso non servono cure mediche invasive per liberarci di disturbi come mal di testa o ansia. E il medico agopuntore inglese Clive Witham ce lo dimostra nel suo Il libro della medicina orientale.


Romina Rossi

Se ti dicessero che per combattere dolori e problemi dei più svariati bastano poche tecniche di autoguarigione, ci crederesti?

Anche se può sembrare incredibile, spesso non servono cure mediche invasive per liberarci di disturbi come mal di testa o ansia.

E il medico agopuntore inglese Clive Witham ce lo dimostra nel suo Libro della Medicina Orientale.

SCOPRI IL LIBRO DELLE MEDICINA ORIENTALE

  

L’autoguarigione come medicina

Per la medicina orientale la salute è un fatto personale di cui prendersi cura in prima persona. Ecco, quindi, che non va delegata totalmente nelle mani di un medico, per quanto possa essere esperto e luminare nel suo campo.

Invece dobbiamo prendercene cura noi stessi in prima persona giorno per giorno. Per questo motivo la Medicina Cinese ha molte tecniche di autoguarigione che ogni persona può imparare. Lo scopo è tenere lontano la malattia il più a lungo possibile.

Secondo la visione orientale, la salute è data dall’equilibrio delle diverse forze che agiscono al nostro interno. Quelle che intervengono in questo processo dinamico sono:

  • lo Yin e Yang;
  • il libero fluire del qi che possiamo tradurre grossolanamente con “energia”;
  • l’equilibrio delle 5 logge (Acqua, Terra, Legno, Metallo, Fuoco) ognuna delle quali governa un determinato organo e viscere.

Oltre a questi ci sono anche fattori esterni che possono influenzare enormemente la nostra salute: l’alimentazione è uno dei principali. Ogni cibo ha infatti determinate caratteristiche che possono determinare la salute o la malattia del nostro organismo. Dal cibo che mangiamo ricaviamo il qi di cui il corpo ha bisogno per svolgere i propri compiti. Se il cibo non è sano, nemmeno la nostra energia lo sarà. A lungo andare ciò creerà la malattia.

Allo stesso modo anche i fattori climatici e ambientali così come le nostre emozioni determinano la nostra salute. Abitare in un posto per la maggior parte dell’anno caldo ha effetti molto diversi dall’abitare in un posto umido e freddo. Molto similmente essere sempre arrabbiati o sotto stress  ha effetti ben diversi dall’essere allegri o spensierati.

IMPARA A GESTIRE LO STRESS!

  

Leggere i segni della malattia

In un primo momento la malattia è energetica. Quando il corpo si ammala, ci manda dei segnali. Se siamo in grado di coglierli in tempo, abbiamo la possibilità di correggere lo stile di vita. E possiamo eliminare il fattore che ci sta facendo ammalare. Altrimenti la malattia si aggraverà sempre più, fino a diventare funzionale. Nei casi più gravi può avere conseguenze serie e compromettere organi e apparati.

Ecco perché è importante saper leggere i segni che compaiono sul corpo (lingua, capelli, incarnato, colorito). Perché in questo modo abbiamo la possibilità di correggerli e di intervenire prima che la malattia diventi tangibile.

A differenza della medicina occidentale, infatti, lo scopo della medicina orientale è la prevenzione delle malattie attraverso il riequilibrio:

  • dello Yin e dello Yang;
  • del qi;
  • degli agenti quali calore, freddo, vento, umidità e flegma.

Ed è qui che entrano in gioco le tecniche di autoguarigione: piccoli massaggi, picchiettamenti in punti specifici del corpo ed esercizi di stretching che hanno il grande vantaggio di favorire il ritorno dell’equilibrio interiore.

Queste tecniche sono efficaci per curare gli squilibri che hanno già preso piede e che rischiano di aggravare la nostra condizione.

Nel corpo abbiamo, infatti, punti legati ai Meridiani che hanno la capacità di interagire e intervenire sulla salute di organi e visceri. Se stimolati, anche per pochi minuti al giorno, hanno il potere di riportare l’equilibrio dentro e fuori di noi. E, come per incanto, i dolori e i disturbi si alleviano, fino a sparire.

SCARICA 4 ESTRATTI GRATUITI DEL LIBRO!

  

Guarire dai dolori muscolari con le tecniche di autoguarigione

Chi non ha mai sofferto di mal di schiena così tanto da non essere in grado di fare dei semplici movimenti? Per certe persone la cefalea e il mal di testa possono diventare perfino invalidanti, peggiorando la qualità della vita. Nei casi più gravi quando il mal di testa è molto forte, l’unica alternativa è stendersi al buio aspettando che passi.

7 rimedi naturali contro il mal di testa

 

Questi dolori non sono normali, sebbene nella maggior parte dei casi la medicina occidentale non riesca a trovare delle soluzioni. Tanto meno dovrebbero diventare cronici o impedirci di svolgere le nostre normali attività. Invece dovrebbe essere semplice potersene liberare.

Alla luce di ciò, sapendo che stimolando e massaggiando alcuni punti sulla testa hai la possibilità di alleviare questi dolori e senza avere controindicazioni di alcun tipo, non vorresti provare? Piuttosto che dipendere da un farmaco non è più stimolante e gratificante massaggiare per qualche minuto uno o più punti e togliere il dolore una volta e per tutte?

In questi casi è molto utile la tecnica di digitopressione, che consiste nel fare pressione sui punti lungo uno o più meridiani. Se correttamente stimolati questi innescano una vera e propria reazione a catena positiva. In pochi minuti il dolore si allevia e vedrai cambiare radicalmente la tua giornata. Basta esercitare il tatto per fare la differenza e riprenderci la salute.

Digitopressione per mal di testa e ansia

 

Tecniche di autoguarigione per la salute emotiva

Le tecniche di autoguarigione sono utili anche per i disturbi emotivi, non solo per quelli fisici.

Questo perché anche le emozioni sono strettamente legate al nostro stile di vita, a ciò che mangiamo e all’equilibrio di quelle forze invisibili che determinano la nostra salute. L’ansia, ad esempio, è determinata dallo squilibrio di diversi organi (Cuore e Reni) ma anche dal cibo che mangiamo.

Se questa condizione viene sottovalutata o non presa in considerazione può trasformarsi facilmente in depressione, determinando una condizione ben più grave. Oppure può essere causata da altri stati psicofisici come la sindrome premestruale, la menopausa e il disturbo post-traumatico da stress.

Avrai forse sentito parlare di eft, le tecniche di libertà emozionale. Queste consistono nello sciogliere i blocchi energetici che impediscono il libero fluire delle emozioni. Quando, infatti, queste sono trattenute in maniera innaturale, portano a malattie anche fisiche.

Non si tratta di nulla di nuovo per la medicina orientale, che ben conosce l’importanza di agire sulle emozioni negative per evitare che siano causa di malattie. E come si può agire sulle emozioni troppo forti? Proprio con il tapping: basta picchiettare alcuni punti in corrispondenza dei meridiani di Vescicola Biliare, Stomaco e Vescica. Se fatto per pochi minuti tutti giorni, ti accorgerai che l’ansia non è più un problema per te.

Ovviamente queste tecniche vanno integrate con consigli che riguardano lo stile di vita. Devi cioè modificare i fattori esterni che aggravano la situazione. Se è vero che non possiamo nulla contro i fattori climatici, è altrettanto vero che possiamo modificare la nostra alimentazione, eliminando gli ingredienti che aumentano l’ansia e inserendo quelli che invece hanno un effetto benefico su di essa. 

Perché nella visione della medicina orientale la salute diventa uno stile di vita, fatto di tanti accorgimenti che non vadano ad alterare l’equilibrio interno. Ma se ciò succede, abbiamo tutti gli strumenti per riportare l’equilibrio nel suo stato ottimale. Proprio attraverso le diverse tecniche di autoguarigione.

Combatti lo stress a tavola: gli alimenti del buonumore

 

 

Alcuni semplici esercizi di autoguarigione: l’automassaggio di mani, piedi e orecchie

Per beneficiare delle tecniche di autoguarigione puoi provare a massaggiare le mani, i piedi e l’orecchio. Questi tre apparati sono microsistemi che permettono di trattare tutto il corpo. Ogni loro parte infatti corrisponde a un punto riflesso del corpo e degli organi. Vediamo nello specifico le caratteristiche di questi tre tipi di automassaggio.

La mano

La digitopressione della mano è una tecnica praticata fin dall’antichità. Ma solo in tempi piuttosto recenti è diventata popolare come metodo per curare vari disturbi e problemi di salute. La digitopressione si basa sul concetto che, come molte altre parti del corpo, la mano contiene le stesse informazioni basilari del corpo nel suo insieme. In pratica, la mano è un corpo in miniatura, e ne rispecchia ogni eventuale squilibrio. Questo significa che, se sappiamo quali punti della mano corrispondono a parti, organi e meridiani specifici, possiamo trattare questi ultimi direttamente, proprio attraverso la mano.

Come solitamente avviene riguardo alle teorie che esistono da millenni e che sono state impiegate da diverse culture che parlano differenti linguaggi, anche i concetti relativi alla “mappatura” zonale della mano sono contrastanti. Ciò non significa che un’idea sia giusta e un’altra sia sbagliata. Ma semplicemente che ci sono più opzioni tra cui scegliere.

Il piede

Secondo l’antica medicina orientale, il piede è un altro “microsistema”, il cui trattamento su punti specifici può avere direttamente effetto su tutto il corpo. Questa tecnica divenne molto nota grazie al lavoro del medico americano William Fitzgerald. Agli inizi del XX secolo, egli elaborò il sistema della terapia zonale. Successivamente, la terapia zonale fu ribattezzata riflessologia.

Secondo le teorie alla base della riflessologia, la forma del piede ricorda grosso modo la forma del corpo. La testa corrisponde alle dita, il torace alla parte superiore della pianta (il “cuscinetto”) e la colonna vertebrale all’arco plantare. L’addome e gli organi principali corrispondono al centro del piede. Infine, molti degli organi localizzati nell’addome inferiore (come la vescica e l’intestino) corrispondono al tallone.

Sul piede troviamo anche alcuni dei punti di agopuntura più importanti – dislocati sui relativi meridiani – spesso considerati molto potenti dal punto di vista terapeutico. Il piede viene anche considerato il punto da cui ha origine il flusso del qi, ed è strettamente collegato ai 12 organi del corpo.

Il massaggio effettuato su queste zone e punti può produrre un cambiamento nell’equilibrio dei meridiani e degli organi connessi al piede, consentendoci così di trattare tutto il corpo attraverso i piedi stessi.

L’orecchio

La lunga e nobile storia dei trattamenti sull’orecchio risale a più di duemila anni fa. In quel tempo un testo medico classico, il Canone di medicina interna dell’imperatore giallo, menzionò una tecnica che consisteva nel provocare il sanguinamento di determinati punti sull’orecchio per curare il mal di testa e i dolori mestruali.

Il concetto fu ripreso con successo negli anni Cinquanta grazie al neurologo francese Paul Nogier. Egli “mappò” l’orecchio a scopo terapeutico. Nella mappa da lui elaborata – così come in altre realizzate in seguito in Cina – l’orecchio appare letteralmente come un feto raggomitolato e a testa in giù. Anche in questo caso, i vari punti dell’orecchio corrispondono ad altrettante parti del corpo.

Furono i cinesi ad unire la teoria dell’embrione di Nogier e i concetti legati agli organi e ai meridiani della Medicina Tradizionale Cinese. Vennero così create due mappe distinte, una cinese e l’altra europea. Fu inoltre stipulato un libero accordo sulla localizzazione e la nomenclatura di molti punti di agopuntura.

Il fatto che esistano due differenti mappe dell’orecchio, sulle prime può sembrare disorientante. Molti dei punti, però, si trovano pressoché nella stessa posizione. Alcuni punti hanno nomi diversi ma la stessa posizione. Per altri vale invece esattamente il contrario.

Come per altri ambiti della medicina orientale, la questione non è “chi ha torto” e “chi ha ragione”, ma cosa funziona. Se ci troviamo davanti a due punti, entrambi di comprovata efficacia riguardo a una problematica particolare, allora significa che la probabilità che il trattamento funzioni raddoppia.

SCARICA 4 ESTRATTI GRATUITI DEL LIBRO!

  


Romina Rossi
Giornalista freelance e web writer, collabora con la rivista “Vivi Consapevole” e diversi siti web, occupandosi prevalentemente di medicina... Leggi la biografia
Giornalista freelance e web writer, collabora con la rivista “Vivi Consapevole” e diversi siti web, occupandosi prevalentemente di medicina naturale, benessere olistico e tecniche naturali di guargione.L’amore per la Natura e la curiosità di capire i complicati e delicati meccanismi di funzionamento dell’uomo, la portano a intraprendere... Leggi la biografia

11 condivisioni

Potrebbero interessarti altri articoli del blog


Vivere Macro n. 18 - Chi non si ferma è perduto
Omaggio Vivere Macro n. 18 - Chi non si ferma è perduto

Iscriviti a My Macro e ricevi questo omaggio!

Voglio ricevere Vivere Macro n. 18 - Chi non si ferma è perduto