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Il potere della preghiera

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Il potere della preghiera

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Il potere della preghiera

Dentro di noi esistono forze selvagge e meravigliose In La scienza perduta della preghiera, che si apre con questa citazione di Francesco D’Assisi, Gregg Braden racconta le sue esperienze di pellegrinaggio e ricerca nei luoghi più reconditi della terra, allo scopo di osservare, sperimentare, e documentare come funziona quella “tecnologia interiore” tanto potente, da cambiare il corso degli eventi, perduta, in Occidente quasi duemila anni fa.

A cura della redazione della collana Scienza e Conoscenza.


Redazione Web Macro

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Credere e sentire

Nell’aprile del 1998, a cospetto dell’Abate di un monastero del Tibet, Braden racconta di aver avuto conferma di tutto ciò che aveva solo sospettato: la potenza del sentimento!

Le antiche tradizioni indicano che l’effetto di una preghiera proviene da qualcosa di diverso dalle sue parole, nonostante molti, soprattutto nel mondo occidentale, abbiano cominciato a credere che il potere della preghiera risieda solo nell’aspetto verbale. Al di là delle parole di lode, degli incantesimi e del ritmico salmodiale verso i poteri superiori, la preghiera, la più potente tecnologia insita dentro l’essere umano risiede in una forza che non può essere né detta con parole né trasmessa in forma scritta: il sentimento.

Sono infatti i sentimenti contenuti nelle nostre preghiere che possono aprire le porte e illuminare i nostri sentieri. Nella sua forma più pura la preghiera non è una forma esteriore. Anche se possiamo pronunciare una sequenza predeterminata di parole che ci sono state tramandate da generazioni esse devono generare in noi un sentimento per poter avere un impatto sul mondo circostante.

Ciò che sperimentiamo all’esterno è ciò che siamo dentro di noi.

Quando la preghiera non funziona

Quando preghiamo, qual è l’argomento delle nostre preghiere?

Dopo mesi di statistiche informali tra il suo pubblico Braden ha riscontrato che ci sono quattro grandi categorie di preghiera:

  1. più denaro
  2. un lavoro migliore
  3. salute migliore
  4. migliore rapporto con gli altri.

Esattamente in quest’ordine. Ci sei dentro anche tu?

Ebbene perché spesso queste preghiere non funzionano? Braden ci ricorda che è il dono umano dell’emozione a dar potere alla possibilità di realizzare un desiderio. Capita molto spesso che le emozioni legate all’oggetto di preghiere e desiderio siano collegate alla paura e non all’amore. Quando per esempio in merito al denaro diciamo “me ne serve di più”, “non ne ho abbastanza”, o affermiamo che lo stiamo per finire, stiamo alimentando la paura e non l’amore e il sentimento collegato non può certo essere positivo. È proprio questo il punto.

Noi scegliamo le condizioni in cui viviamo attraverso i nostri sentimenti, unione invisibile tra i nostri pensieri e le nostre emozioni. Mentre immaginiamo mentalmente un risultato e diventiamo coscienti dell’emozione che alimenta la nostra immaginazione, noi creiamo un sentimento e, per capire che cosa abbiamo creato, dobbiamo semplicemente osservare il mondo che ci circonda. Come possiamo creare denaro, relazioni, salute se i sentimenti che danno forza alla nostra creatività sono “Brrr” o “miserevole”? Il sentimento di indegnità alimenta proprio la creazione dell’esperienza che meno vorremmo attrarre nella nostra vita!

Un evento eclatante

Nel suo best seller L’Effetto Isaia, Braden racconta come alcuni antichi studiosi, che forse non si resero neanche conto del potere che avevano i loro scritti, ci ricordano che dal momento della nascita gli esseri umani sono portatori della facile a sofisticata tecnologia che serve per trasformare il mondo. Il linguaggio silenzioso della preghiera ci trasforma in portali capaci di far scendere sulla terra le qualità del cielo.

Un evento eclatante che ancora molti ricordano, è accaduto venerdì 13 novembre 1998. Fu indetta quel giorno una preghiera mondiale per la pace in un momento di crescente tensione politica tra i vari paesi. Il giorno segnava la scadenza del termine imposto all’Iraq per soddisfare le richieste delle Nazioni Unite in materia di ispezioni agli armamenti. Dopo mesi di negoziazioni fallimentari sull’accesso a dei siti nevralgici, le nazioni occidentali avevano chiaramente affermato che, se l’Iraq non avesse soddisfatto le loro richieste, si sarebbe verificato un massiccio bombardamento destinato a distruggere i siti sospetti di servire allo stoccaggio di armi.

Quel giorno centinaia e migliaia di persone, collegate attraverso il web, scelsero la pace programmando una preghiera di massa sincronizzata. Durante la preghiera accadde in evento che molti hanno interpretato come un miracolo: trenta minuti dopo l’inizio dell’attacco aereo l’allora presidente degli USA, Bill Clinton, dopo aver ricevuto una lettera dagli ufficiali iracheni che gli assicuravano la loro cooperazione, emise l’ordine di “smontare”, ovvero di ritirarsi a missione iniziata.

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Secondo gli scettici ciò è dovuto al caso, tuttavia, sebbene tali cambiamenti appaiano inspiegabili in un’ottica ordinaria, i principi della fisica dei quanti ammettono che si tratti di sincronicità, risultato di una forza interiore esercitata attraverso un sentire di gruppo. Quando le nostre scelte individuali si uniscono alla risposta collettiva, siamo in grado influenzare il presente e cambiare il futuro.


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La Redazione Web Macro si occupa di tutte le ultime novità, anticipazioni, curiosità, approfondimenti che riguardano il mondo Macro. Gli articoli spaziano su tutti i principali argomenti che Macro divulga con passione dal 1987. Il meglio per il benessere di Corpo, Mente e Spirito raccontato da coloro che vedono nascere quotidianamente i... Leggi la biografia

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