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Passeggiare nel bosco: i benefici

Scritto da: Sabrina Lorenzoni | Nuova Saggezza, Salute e Benessere

Passeggiare nel bosco: i benefici

Effetto Biofilia, il libro di Clemens G. Aravay, ci parla dell’istintiva attrazione che l’uomo ha nei confronti della natura.

Siamo parte della natura e camminare nel bosco, o in una foresta, ci fa stare bene.

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Abbiamo visto nell’articolo precedente come potenziare il nostro sistema immunitario nel bosco e abbiamo imparato a conoscere il significato del termine “effetto biofilia”.

Continuando la lettura di questo interessante libro si scopre che il potere terapeutico degli alberi è enorme: i vantaggi del camminare nel bosco per la salute umana sono tantissimi.

Vediamo quali sono i principali descritti dal biologo Clemens G. Arvay nel suo libroEffetto Biofilia.

Una cura per il diabete

Diabete e obesità sono le malattie del nostro secolo. Non solo tra gli adulti, ma anche tra i bambini e gli adolescenti, i casi di diabete stanno aumentando rispetto al passato.

Un’alimentazione poco sana, la scarsa attività fisica e lo stress sono le principali cause dell’insorgere del diabete nella popolazione. In particolare, il diabete di tipo due è una malattia metabolica caratterizzata dall’aumento dei valori di glicemia (ovvero dello zucchero) nel sangue, e colpisce anziani e persone in sovrappeso.

Studi scientifici dimostrano che è correlata all’ipertensione, ad elevati livelli di lipidi nel sangue e può provocare cardiopatie, ictus, infarto del miocardio.

Come può aiutarci la natura nella cura e prevenzione del diabete? In Giappone, l’equipe del dottor Ohtsuka ha organizzato una passeggiata nel bosco con oltre 100 pazienti, misurando il loro livello di zuccheri nel sangue alla partenza e all’arrivo. Un sottogruppo ha percorso 4 chilometri, l’altro 7 chilometri, fermandosi per soste di 10 minuti. Alla fine del percorso, misurando la glicemia nel sangue, si è visto che era scesa in entrambi i gruppi.4

Camminare nel bosco, respirare le sostanze emesse dalle piante, stare nel verde, ci aiuta: è il potere terapeutico degli alberi.

La natura come cardiologa

Molti studi scientifici hanno come oggetto i benefici della natura sul nostro cuore e sulla pressione sanguigna. Due gruppi di studio parteciparono a questo esperimento sul sistema circolatorio: il primo gruppo, camminando nel bosco, il secondo, sedendosi su un prato, sempre all’interno di un bosco. In tutti e due i gruppi le misurazioni fatte al termine dell’esperimento dimostrarono un calo della pressione arteriosa e un rallentamento della frequenza cardiaca.

Anche in questo caso la natura agisce grazie alle sostanze rilasciate nell’aria e aiuta il nostro sistema circolatorio, permettendo anche di rafforzare il sistema immunitario.

La natura attenua il dolore

I primi studi sul potere terapeutico degli alberi e della natura apparvero sulla rivista Science già nel 1984. La sola possibilità di vedere un giardino, degli alberi, dei fiori da una stanza di ospedale accelerava il processo di guarigione dei pazienti che avevano subìto un intervento chirurgico. Questa fu una delle prime prove a favore dell’effetto biofilia.

Oggi è confermato: i pazienti le cui camere si affacciano su una zona verde guariscono prima, sentono meno dolore e necessitano di un quantitativo minore di antidolorifici rispetto a chi, dalla propria finestra, può vedere solo un muro spoglio o una parete vuota.

La sola presenza di una pianta o di un vaso di fiori aiuta i pazienti a guarire prima: per questo motivo è molto strano che tenere piante in camera sia vietato in molte strutture ospedaliere, come ci fa notare Arvay.

Per chi è ricoverato in ospedale o in casa di cura, camminare in un giardino o in un bosco, coltivare un orto, permette di godere del potere terapeutico degli alberi, che si manifesta tramite con il rilascio di ormoni.

Da un lato, la luce del sole è importante: in sua presenza, il corpo rilascia serotonina, l’ormone della felicità, così chiamato perché attenua la sensazione di dolore e ansia e facilita il rilassamento e la serenità. 

Dall’altro, camminare nella natura inibisce il rilascio di ormoni che provavano stress e ansia. Un doppio aiuto per chi sta combattendo una malattia.

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Lo stress cronico della vita moderna

Lo stress che la vita moderna ci impone molto spesso è troppo forte per il nostro organismo, tanto da diventare una malattia cronica: lo stress cronico. A questa patologia se ne collegano altre quali i disturbi del sonno e dell’alimentazione, l’ansia, la depressione. La natura, gli alberi con il loro potere terapeutico ci aiutano a contrastare e combattere lo stress cronico anche attraverso la bellezza.

La teoria affettiva ed estetica (Aesthetic-Affective Theory) ci dice che le sensazioni che proviamo, gli affetti, hanno un potere sul nostro subconscio. Nella natura ci sentiamo a nostro agio, siamo calmi e sereni e la parte più antica del nostro cervello (quella di origine rettiliana) ci dice: “puoi rilassarti, sei nel tuo ambiente, qui non ci sono pericoli, niente ansia, preoccupazione o stress”. Qui ci sono solo stimoli tranquillizzanti: l’acqua che scorre, il vento tra le foglie, il canto degli uccelli.

Numerosi studi scientifici dimostrano come questi elementi naturali mettono il nostro cervello in pausa, in uno stato di tranquillità e relax. Al contrario, in città, i pericoli fanno stare costantemente il cervello in modalità fuga e, a lungo andare, questo provoca uno stress eccessivo, cronico, e insorgono delle patologie.

Curare il corpo, curare la psiche

Stare nella natura rafforza il nostro sistema immunitario, come abbiamo visto. Questo è importante dato che spesso la causa di molte malattie è dovuta ad indebolimento delle nostre difese. Oltre il 60% dei problemi di salute, dalle malattie croniche alle morti premature, non sono dovute a fattori scatenanti unici e inequivocabili, come ad esempio agenti patogeni, fattori genetici o sostanze tossiche. Spesso il corpo perde la sua protezione e si ammala più facilmente. Per questo è indispensabile rafforzare il nostro sistema immunitario anche con metodi naturali come comminare nei boschi e sfruttare il potere terapeutico degli alberi.

Il bosco, spazio dell’anima. La medicina moderna è ormai concorde nel dire che corpo e psiche sono collegate, non sono più viste come due entità distinte. Camminare nel bosco ha molti effetti positivi sulla psiche umana. Non serve la scienza, ma è un dato che tutti possiamo misurare: dopo una belle passeggiata tra gli alberi ci sentiamo meglio, meno stanchi, più rilassati.

La scienza, però, vuole dei dati e i ricercatori hanno effettuato molti studi, tutti concordanti sul potere terapeutico degli alberi. Rilassamento, meno stress, più serenità è ciò che registrano persone affette da problemi psicologici dopo una lunga permanenza in un bosco o in una foresta.

Il bosco e i suoi aromi

Nel bosco siamo sommersi dagli aromi e dai profumi. I nostri sensi percepiscono numerose sostanze olfattive presenti nell’aria. I profumi del bosco abbassano la pressione, ci calmano, ci ricordano un’ambiente familiare, quello in cui hanno vissuto per milioni di anni i nostri antenati.

L’aromaterapia che possiamo praticare nel bosco rafforza il nostro sistema immunitario ed è una cura praticata da molti terapeuti in tutto il mondo.

La natura ci cura con l’essere altrove

Essere altrove o being-away è ormai riconosciuta come un’eccellente terapia per curare diverse patologie. Essere altrove significa uscire dalla quotidianità, dalla routine, dal traffico delle città, dall’essere sempre online, per trovare la propria calma e per curare corpo e mente.

La natura ci offre il luogo ideale per essere altrove. Nella natura ci sentiamo bene, siamo liberi di essere come siamo, non sentiamo il peso e l’oppressione di essere all’altezza.

Molti studi sono stati fatti su come ci sente passeggiando nel bosco o nella foresta. Al termine dell’esperienza, è stato chiesto alle persone di descrivere con delle parole le sensazioni che hanno provato. I termini maggiorante utilizzati sono stati: neutralità, interezza e accettazione, ma anche rinnovamento e riscoperta. La natura ci fa scoprire parti del nostro carattere e del nostro fisico che non consideravamo.

Chi soffre di disturbi dell’alimentazione, dopo una camminata nel bosco percepisce in modo differente il proprio corpo, in modo meno problematico. Le imperfezioni della natura, di un tronco d’albero rovinato, di un ramo storto, ci ricordano che la bellezza è anche nella diversità e nelle differenze e ci insegnano ad accettare l’imperfetto:

“Indipendentemente dai problemi che puoi avere nella vita di tutti i giorni, puoi sempre andare là fuori e rifletterci sopra, e renderti conto di quanto alcuni di essi in realtà siano insignificanti. La natura incontaminata è sicuramente un luogo per me, dove posso essere davvero me stessa”.

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La fantasia e il sistema immunitario

Un abbinamento che potrebbe sembrare strano, ma non è così. La medicina moderna, come dicevo, tende a considerare un tutt’uno corpo e mente. Di ciò si occupa la disciplina detta psicosomatica. Molti disturbi della psiche, infatti, sono misurabili perché si manifestano attraverso processi infiammatori e reazioni allergiche, anche se la loro causa originaria è di tipo psicologico.

Gli studi di psicosomatica affermano che possiamo rafforzare il nostro sistema immunitario anche attraverso la fantasia. Scienziati australiani hanno dimostrato che con la fantasia e l’autoterapia si possono alleviare raffreddori e influenza.

Questi effetti sono misurabili: la quantità di neutrofili nella saliva aumenta, e sono proprio queste le cellule che hanno il compito di intervenire se ci sono infezioni in corso. Dunque la fantasia agisce sul sistema immunitario. L’aria del bosco e la nostra fantasia durante una camminata si aiutano a vicenda a rafforzare il nostro sistema immunitario e a prevenire molte malattie.

Grazie al libro di Clemens G. Arvay - Effetto biofilia - abbiamo scoperto come utilizzare al meglio questa proprietà degli alberi e quanto sia utile, al corpo, alla mente, al sistema immunitario, poter camminare nel bosco. Abbiamo scoperto, quindi, il potere terapeutico degli alberi.

Come diceva il filosofo Arthur Schopenhauer:

“Esiste soltanto una virtù terapeutica, ed è quella della natura”

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Il potere di guarigione degli alberi e delle piante.

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