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Come difenderci dai metalli pesanti e tossici: intervista all'esperta di Chelazione Fiamma Ferraro

Scritto da: Redazione Web Macro | Salute e Benessere

Come difenderci dai metalli pesanti e tossici: intervista all'esperta di Chelazione Fiamma Ferraro

Nella vita di tutti i giorni siamo sempre più esposti a un profondo inquinamento di metalli pesanti e tossici. L’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo, i cibi che mangiamo e in generale l’ambiente in cui viviamo è pieno di particelle nocive per il nostro organismo. Come difendersi? Abbiamo intervistato l’esperta di chelazione Fiamma Ferraro per conoscere meglio questo problema e quali sono gli effetti sul nostro corpo e come disintossicarsi.

Che differenza c'è tra metalli tossici e metalli pesanti?

Vi è una tendenza a parlare di metalli pesanti quando in realtà si sta pensando a metalli tossici; (anni fa commettevo anch’io questo “errore”!) Un metallo pesante è un metallo con un determinato peso molecolare. Molte sostanze fondamentali per l’organismo, come ad esempio il ferro, il rame e lo zinco, sono, per definizione “pesanti”. Tali metalli pesanti hanno una “doppia faccia”, come faccio presente nel mio libro La Terapia Chelante, nel senso che se vi è una carenza possono insorgere problemi di salute e sintomi clinici, ma non dovrebbero nemmeno superare certi dosaggi fisiologici, in quanto se in eccesso si accumulano e l’organismo non è in grado di espellerli. Un metallo “tossico” invece, pur essendo, per definizione in base al peso molecolare sempre un metallo pesante, non svolge nessun ruolo biologicamente utile, se non quello di essere tossico; non possono pertanto esservi dosaggi fisiologici di metalli tossici, sono puro veleno anche in dosaggi infinitesimali.

Quali sono gli effetti nocivi sul nostro corpo di queste tossine presenti nell'ambiente?

Dipende. Ogni caso è sempre un caso a sé. Paradossalmente, ci sono possono essere persone intossicate che non hanno nessun sintomo clinico, mentre altri possono essere gravemente ammalati con una minore intossicazione. Non è corretto affermare che “X metallo tossico causa Y malattia" perché non è così, ma sta di fatto che i metalli tossici non dovrebbero essere presenti nell’organismo umano. Nell’organismo umano, i metalli tossici attaccano prevalentemente il sistema nervoso centrale, il sistema immunitario ed il sistema cardiovascolare, peggiorando o addirittura potenzialmente causando malattie. Purtroppo la lista delle malattie è lunghissima, come lo è anche la lista dei sintomi clinici potenzialmente attribuibili ad intossicazioni da metalli tossici, ed è questo il motivo per cui fare una diagnosi è tutt’altro che semplice.

Esistono degli studi che dimostrano la pericolosità di questi metalli?

Basta inserire le parole chiave “toxic metals” su PubMed, la banca dati dei medici, per ottenere migliaia di riscontri. In effetti nel mio libro sono citati numerosissimi studi. Questi studi sono basati su osservazioni negli animali, piante, cellule umane coltivate in laboratorio ed anche nell’uomo. Mentre questi studi sono stati effettuati su un singolo metallo tossico, e con risultati poco rassicuranti, nell’organismo umano sono presenti non solo tanti metalli tossici ma, peggio ancora, i metalli tossici si potenziano negativamente l’uno con l’altro, così aumentando i rischi per la salute.

Aria, acqua, cibi, otturazioni dentali, sembra che queste particelle nocive siano dappertutto. Come facciamo a difenderci?

Il primo passo è di rendersi conto che ci sono più metalli tossici e tossine chimiche di quanto non si pensi, e da questo punto di vista, il libro espone dei dati poco rassicuranti. E’ poi fondamentale tentare di “intossicarsi” ulteriormente il meno possibile, mediante una serie di indicazioni pratiche sugli alimenti, prodotti per la casa ed addirittura il respiro! Chi respira male introduce un maggior quantitativo di metalli tossici nell’organismo. Per salvaguardare la propria salute, converrebbe effettuare cicli di terapie sia disintossicanti che chelanti, ed il libro spiega cos’è e cosa comporta una terapia chelante.

Per le mamme e i papà: come possiamo fare in modo che i nostri bambini non si intossichino fin da piccoli?

Bisognerebbe pensare ai metalli tossici e tossine chimiche ancora prima di diventare mamme e papà! Il feto accumula automaticamente tutti i metalli tossici presenti nell’organismo della madre. Una futura mamma, se ha il tempo di programmare, dovrebbe disintossicarsi e chelarsi prima di tentare la gravidanza. Ci sono coppie al giorno d’oggi che fanno molta fatica ad avere figli, ed i metalli tossici potrebbero essere una tra le tante cause. Un altro argomento da affrontare è quello molto dibattuto delle vaccinazioni: c’è chi sostiene che i vaccini siano dannosi per via dei metalli tossici contenuti nei vaccini, c’è chi sostiene che non sia così. Nei vaccini di oggi vi è un contenuto minore di metalli tossici, ma il mio consiglio è comunque quello di assicurarsi che il vaccino non ne contenga. Man mano che i bambini crescono e diventano adolescenti, dovrebbero essere informati sui rischi dei metalli tossici. La terapia chelante in età pediatrica è un ulteriore argomento, a mio avviso molto delicato. 

Ringraziamo Fiamma Ferraro per averci chiarito i dubbi sui metalli tossici e la chelazione. Se volete approfondire l'argomento vi inviatiamo a leggere il suo ultimo libro o lasciando i vostri commenti qui sotto.



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