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Quali rischi dalle vaccinazioni di massa? Ne parla Roberto Gava @VIVI

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Quali rischi dalle vaccinazioni di massa? Ne parla Roberto Gava @VIVI

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Quali rischi dalle vaccinazioni di massa? Ne parla Roberto Gava @VIVI
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Roberto Gava, il medico diventato con i suoi libri punto di riferimento del fronte anti-vaccinazioni, sarà uno dei protagonisti dell'edizione 2015 @ViviBenessere. In Italia se la critica sull'uso dei vaccini si allarga, e se insieme ad essa cresce la consapevolezza sui rischi e sui danni da vaccino, il merito è anche delle voci che si sono levate in questi anni.


Redazione Web Macro

Roberto Gava, il medico diventato con i suoi libri punto di riferimento del fronte anti-vaccinazioni, sarà uno dei protagonisti dell'edizione 2015 Vivi il Benessere. In Italia se la critica sull'uso dei vaccini si allarga, e se insieme ad essa cresce la consapevolezza sui rischi e sui danni da vaccino, il merito è anche delle voci che si sono levate in questi anni.

Voci isolate, spesso oggetto di vere e proprie presecuzioni. Voci, appunto, come quella di Roberto Gava, da anni paladino e punto di riferimento del fronte anti vaccinazioni. Gava terrà una conferenza @Vivi il 10 maggio; ecco un'anticipazione del suo intervento:

Dottor. Gava come ha iniziato ad occuparsi di vaccinazioni?

Io sono un farmacologo, ma durante quegli studi specialistici mi avevano insegnato che i vaccini non erano farmaci e che praticamente non causavano danni ma solo benefici, a parte alcune eccezionali reazioni immunitarie. Pertanto, circa vent’anni fa, quando mi sono accorto che non erano rari i bambini che avevano avuto dei danni anche gravi dalle vaccinazioni, mi sono insospettito e ho iniziato a studiare seriamente l’argomento.

Lei non è totalmente contrario alle vaccinazioni, ma al loro uso indiscriminato, giusto?

Esatto. Io penso che la vaccinazione sia un atto medico molto importante e utile, ma che, come tutti i trattamenti medici, abbia delle indicazioni, delle non indicazioni e delle controindicazioni. Se noi vacciniamo a tappeto tutti i neonati otteniamo (come realmente accade oggigiorno) dei vantaggi dai bambini che avevano bisogno di essere vaccinati, ma anche degli effetti nulli su quanti erano abbastanza forti a livello immunitario e che non avrebbero ottenuto alcun danno, ma dei benefici dalla malattia infettiva naturale. Infine, provochiamo dei danni in quei bambini immunologicamente molto deboli e immaturi che possono restare menomati irreversibilmente dalla vaccinazione.

Nel suo intervento al Vivi quale aspetto in particolare approfondirà?

Il mio obiettivo sarà quello di spiegare che le vaccinazioni pediatriche sono veri e propri trattamenti farmacologici e pertanto vanno sempre e inderogabilmente personalizzati. Pertanto, il medico deve conoscere bene la storia fisio-patologica del bambino, la storia dei suoi genitori e dei nonni per capire se può aver ereditato qualche patologia che lo espone a rischi vaccinali. Il medico deve conoscere l’ambiente in cui vive il bambino per escludere eventuali influenze tossicologiche (oggi molto comuni) e deve sapere come è progredita la gravidanza, come è avvenuto il suo parto, il tipo di alimentazione che ha ricevuto e che ricev. Infine, deve escludere la presenza di intensi stress psico-fisici presenti in famiglia.
Oggi sappiamo che tutti questi fattori condizionano moltissimo il funzionamento e la maturità del sistema immunitario infantile e quindi possono essere condizioni favorevoli allo sviluppo di danni vaccinali.

C'è sempre maggiore attenzione riguardo al benessere di corpo, mente e spirito. Secondo lei, esiste una maggiore consapevolezza?

La medicina sta cambiando. Purtroppo è un processo ancora molto frenato da interessi economici e politici e dall’ignoranza di molti medici che si lasciano condizionare dagli uffici marketing dell’industria farmaceutica, invece di studiare la letteratura scientifica indipendente. Comunque, sempre più persone stanno diventando consapevoli che non devono demandare ai medici la gestione della loro salute, ma che devono interessarsene direttamente collaborando attivamente con i medici stessi, ponendo loro molte domande ed esigendo risposte precise e documentate, ma anche leggendo libri, andando a conferenze pubbliche e facendo ricerche oculate in internet.

Può indicare ai nostri lettori, tre buone ragioni per seguire il suo intervento @Vivi?

Tutte le settimane io tocco con mano in ambulatorio che le vaccinazioni pediatriche possono rappresentare anche un grande pericolo per una minoranza di bambini nei quali possono causare patologie anche molto gravi. Il problema è che un genitore non potrà mai sapere se suo figlio sarà uno di questi o meno. Il mio intervento al Convegno cercherà di spiegare anche questo e in particolare:

  1. Come identificare un bambino a rischio di danni vaccinali e che pertanto non deve essere vaccinato. 
  2. Con quali modalità vanno eseguite le vaccinazioni pediatriche per ridurre al minimo i danni. 
  3. In quale modo possiamo prevenire e curare i danni vaccinali.

VIENI ad ascoltare l'intervento del dottor Roberto Gava @VIVI il 10 maggio.

 


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