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La famiglia minimalista: da dove cominciare e come mantenerla

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La famiglia minimalista: da dove cominciare e come mantenerla

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La famiglia minimalista: da dove cominciare e come mantenerla

Se ti interessa il minimalismo, forse avrai già iniziato, negli anni, a ridurre i tuoi consumi e a possedere meno oggetti. Probabilmente, seppur con qualche difficoltà iniziale, sei riuscito ad ottenere dei buoni risultati e ora senti che la tua casa è più minimalista e la tua vita più leggera.

Ma la tua famiglia? Non sempre chi vive con noi sposa in toto le nostre scelte e si applica per adottare il nostro stesso stile di vita. Ma c'è una buona notizia. Esistono delle pratiche, che puoi adottare fin da subito, per far sì che anche i tuoi famigliari, bambini compresi, cambino atteggiamento e seguano il tuo esempio. Ecco come.


Tatiana Berlaffa

Il minimalismo aiuta ad essere meno stressati, a vivere più sereni, a fare scelte più consapevoli in molti ambiti della nostra vita e contribuisce a salvaguardare l'ambiente.

Ce ne parla Francine Jay, che ha ideato un vero e proprio metodo che ci conduce, passo dopo passo, ad adottare uno stile di vita più semplice e sostenibile, nel bel libro Il Minimalista.

Quando iniziamo ad assumere nuovi atteggiamenti nella vita e a cambiare comportamenti ed abitudini non è sempre detto, però, che chi vive con noi ci segua nelle nostre iniziative. Anzi, a volte, seppur consapevoli dei benefici che un simile cambiamento potrebbe apportare, marito o moglie e i nostri figli non riescono ad impegnarsi seriamente nel percorso verso il minimalismo.

Come fare quindi?

Francine Jay, dopo aver spiegato come imparare a diventare più minimalisti con il metodo S.T.R.E.A.M.L.I.N.E., ci fornisce numerosi suggerimenti e pratiche attuabili per condurre anche i nostri cari su questa via, senza imposizioni e con maniere efficaci.

Eccone alcuni.

 

 

La più importante regola per far sì che chi vive con noi ci segua sulla via del minimalismo è:

1. Dare il buon esempio

Si dice che il modo migliore per insegnare sia essere d'esempio. Ed è assolutamente vero. Forse ti sarà capitato, nella vita, di incontrare persone che si credono 'Guru' di chissà quale disciplina ma, conoscendoli meglio, capisci che loro stessi, per primi, non mettono in pratica ciò che predicano. Quando te ne accorgi la delusione è grande e, a quel punto, daresti loro ancora fiducia? Non credo proprio.

Quindi, non ergerti a 'guru' e non perdere tempo a elencare gli innumerevoli benefici del minimalismo o, peggio ancora, a sgridare chi ti sta intorno perché non ha iniziato a selezionare oggetti e a vivere con poco. Sarebbe inutile.

Concentrati invece sul creare e mantenere i tuoi spazi ordinati, sul possedere le cose essenziali e sul frenare le tue (ormai ex) manie di shopping. Probabilmente accadrà questo: figli e marito o moglie se ne accorgeranno.

Eh sì, non passerà inosservato per lungo tempo il fatto che tu non ti affanni più alla ricerca delle chiavi, che nei tuoi spazi non ci sono più accumuli abbandonati di oggetti e la differenza tra i tuoi spazi e i loro sarà evidente.

2. Coinvolgi la tua famiglia in un programma di riordino

Solo nel momento in cui ti è chiaro che i tuoi famigliari hanno notato il tuo cambiamento, potrai passare a coinvolgerli nel tuo nuovo modo di vivere.

Come?

Anche in questo caso, procedi a piccoli passi. Puoi assegnare a ciascun membro della tua famiglia un piccolo spazio da riordinare eliminando il superfluo (ad esempio un cassetto). Puoi organizzare delle piccole 'sfide' alla fine delle quali, chi avrà riordinato meglio riceverà un premio (ma ti consiglio di prevedere anche qualche 'premio di consolazione' per tutti i membri della tua famiglia per ringraziarli dell'impegno) e così via.

L'importante è che quest'attività di riordino sia fatta (almeno le prime volte) con tutta la famiglia al completo. Questo rinsalderà il legame e farà capire che quest'attività e il cambiamento che ne conseguirà è importante davvero per tutti.

A tal proposito, è fondamentale che tu spieghi il motivo che ti ha fatto propendere per una scelta minimalista. Puoi dire alla tua famiglia che preferisci trascorrere i fine settimana in montagna tutti insieme piuttosto che in garage a rimettere ordine, che preferisci che abbiano uno spazio libero dove poter giocare liberamente, che vuoi uscire di casa di mattina senza correre e senza affannarti a cercare chiavi, zaini, scarpe e oggetti utili per la vita quotidiana. 

In poche parole, desideri dedicare meno tempo alle 'cose' e più tempo ai tuoi cari. E questa è una motivazione più che valida e che li porterà 'dalla tua parte'.

 

 

3. A ognuno il proprio spazio

Infine, dopo aver realizzato un programma di riordino passo dopo passo che coinvolge anche i più piccoli, ricordati (affinché l'ordine rimanga tale) di essere molto chiaro nello stabilire una suddivisione degli spazi. Ogni cosa deve avere un proprio posto dove essere collocata alla fine del suo utilizzo e ogni componente della famiglia deve avere degli spazi assegnati di cui è responsabile e non deve sconfinare in quelli altrui.

Spesso, quando si definisce in modo inequivocabile dove devono stare le cose di X oppure Y, automaticamente questa persona diventa più responsabile di tutto quello che possiede. Potrebbe succedere, ad esempio, che tuo marito si decida a buttare le vecchie riviste di diversi anni fa che teneva in soggiorno perché non avrà la minima voglia che occupino il suo spazio vitale in camera vicino al comodino.

È inoltre importante definire gli spazi comuni (come il bagno, la cucina ecc.) e stabilire che possono ovviamente essere usati da tutti ma, una volta che i tuoi figli si saranno divertiti con i loro giocattoli sul tappeto del soggiorno, poi dovranno riporli al posto assegnato loro nelle camere.

E, infine, un altro suggerimento, che non è una regola ma un consiglio di buon senso.

Le eccezioni esistono.

Qualche volta, potrà capitare, soprattutto se hai dei figli piccoli, che le regole che hai stabilito così bene e che segui in prima persona, non vengano rispettate da qualche membro della famiglia. Ma, se questo capita raramente, qualche volta si può anche chiudere un occhio.

L'importante, però, è che sia chiaro che ti sei accorto, ad esempio, che tuo figlio non ha risistemato lo zaino al suo posto quando è tornato da scuola ma che, per questa volta, siccome è molto stanco e la sera prima non si è sentito tanto bene, lascerai correre e magari lo sistemerai tu al suo posto.

È necessario però che lui capisca che lo stai facendo e che è un'eccezione. E, una cosa del genere, fatta nei momenti opportuni e con le dovute spiegazioni, rinsalderà ancora di più il legame d'affetto che c'è tra voi.

 

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Tatiana Berlaffa
Il mondo della comunicazione è il mio lavoro e la mia passione.Scrivo come blogger, giornalista freelance e social media editor.Prima di scrivere... Leggi la biografia
Il mondo della comunicazione è il mio lavoro e la mia passione.Scrivo come blogger, giornalista freelance e social media editor.Prima di scrivere di qualsiasi cosa, la provo in prima persona.Sono appassionata di tematiche legate al benessere e alla crescita personale. Amo le novità, viaggiare da sola e imparare lingue straniere.Tra i miei... Leggi la biografia

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