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La depressione è ereditaria? O i traumi sono ereditari?

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La depressione è ereditaria? O i traumi sono ereditari?

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La depressione è ereditaria? O i traumi sono ereditari?

Ansia e depressione sono i 'mali' del nostro tempo. Sono molti gli studiosi che si interrogano sull'ereditarietà di questi disturbi. La depressione è, dunque, ereditaria? Scopriamo insieme se è proprio così o se, diversamente sono i traumi ad essere ereditari.


Tatiana Berlaffa

La depressione è un male 'oscuro' che, purtroppo, affligge sempre più persone nella nostra società. Ma la depressione è ereditaria? Diversi medici e psicologi si sono interrogati a riguardo e, da diverse ricerche, sono emersi nuovi interessanti dati.

La depressione è ereditaria?

Come ci spiega Mark Wolynn, direttore del The Family Constellation Institute di San Francisco, nel suo libro 'Non È Colpa Tua!', ad essere ereditaria potrebbe non essere la depressione vera e propria. Quanto, piuttosto, possono essere ereditari i traumi subiti dai nostri genitori, nonni e così via. 

Secondo i moderni studi sull'epigenetica, infatti, risulta che alcuni eventi stressogeni o traumi possono essere trasmessi ai discendenti geneticamente.

L'epigenetica e i suoi meccanismi

 

Il figlio di un uomo che ha trascorso degli anni in una situazione di guerra potrebbe ereditare l'impulso di sussultare in risposta a rumori improvvisi oltre che un'ansia generalizzata dovuta alla mancanza di sicurezza per la propria incolumità e per quella dei propri cari.

Lo 'spirito di adattamento' che ha consentito all'uomo di correre ai ripari nel momento in cui udiva un fragore o un rumore che lo metteva in allarme potrebbe essere, per le generazioni successive, qualcosa di 'disturbante' che impedisce il benessere e la tranquillità della persona.

Secondo diverse ricerche, lo stress può essere trasmesso fino a 3 generazioni successive. Quindi, è possibile, che non solo i figli 'ricevano' in eredità il trauma ma anche i nipoti stessi.

GENOGRAMMA FAMILIARE: COME REALIZZARLO PER CAPIRE I TRAUMI DEL PASSATO

 

La depressione post-partum

La nascita di un figlio è un momento molto delicato nella vita di una persona. Un'enorme gioia accompagna la messa al mondo di un bambino ma gli sbalzi ormonali, l'alterazione del ciclo sonno-veglia uniti ad eventuali ulteriori difficoltà, possono condurre la madre a periodi di stress e depressione 'vera e propria'. 

Un periodo di depressione post-partum della madre, ovviamente, ha delle ripercussioni anche sul neonato. Può succedere che un figlio che vive questo stato di malessere di colei che lo ha dato alla luce abbia l'impressione che il legame con lei si sia in qualche modo interrotto proprio quando ne avrebbe avuto più bisogno. Può sentire la madre distante e non premurosa nei suoi confronti, può sentirsi abbandonato e, da adulto, interrompere lui stesso i legami quando stanno per diventare troppo profondi per paura di rivivere la sensazione di essere lasciato.

Interrogarsi sul proprio legame con la madre o con i genitori in generale nella prima infanzia può portare alla luce dinamiche non chiare in precedenza che possono aiutare chi le ha vissute a comprendere meglio il momento attuale e farlo sentire bene.

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Una storia di depressione e di guarigione

Diverse sono le storie di depressione che hanno trovato soluzione quando chi ne era colpito ha compreso che esse erano legate ad eseprienze passate che avevano avuto ripercussioni sul presente.

Eccone una.

Marco e Laura sono sposati da tempo. Laura accusa Marco di essere distante e Marco sente Laura 'molto bisognosa', perciò, nel tempo, si è chiuso sempre di più in se stesso per difendersi da quella che percepisce come un'invasione di richieste. Si sente depresso e non sa come uscirne.

Approfondendo la loro storia familiare, però, si scopre che, fin da piccolo, Marco ha dovuto prendersi cura della madre che dopo aver perso 2 persone della famiglia molto importani tra cui la sorellina di Marco, aveva avuto una forte depressione.

La madre, non rendendosi conto, visto il suo malessere, che non era compito del figlio prendersi cura di lei, lo aveva 'travolto' con i suoi bisogni e ora Marco riproponeva la situazione cercando di difendersi quando invece avrebbe voluto lasciarsi andare e aprirsi a Laura.

Laura, allo stesso modo, veniva da due generazioni di donne che erano state infelici con i propri mariti e continuava ad avere l'impressione di 'non ricevere abbastanza'.

Quando entrambi si resero conto che le idee che avevano l'uno nei confronti dell'altra non arrivavano direttamente dal partner ma erano retaggio di generazioni passate, a poco a poco iniziarono a guardarsi sotto una luce diversa. 

Contemporaneamente, riuscirono a provare sentimenti più amorevoli per i propri genitori. Marco perdonò il padre di non averlo capito e la madre di avergli chiesto ciò che non era possibile dare per un bambino. Entrambi avevano agito al meglio delle proprie possibilità.

Lo stesso fece Laura. 

Nel momento in cui si capisce da dove traggono origine certe 'credenze' si può fare in modo che non governino la nostra vita, ci si può accorgere della realtà così com'è senza far rivivere il passato e stare quindi meglio.

 

 

Consigli per guarire dalla depressione

Conoscere il nostro passato è senz'altro un buon modo per iniziare a 'fare pace' con esso e con ciò che sentiamo in questo momento. Esistono però anche altri modi per affrontare questi momenti di crisi.

Infatti, la depressione è uno stato d'animo che può essere curato ma che non deve essere preso sotto gamba.

Se credi di essere in un momento di depressione, per prima cosa, è consigliato rivolgersi ad uno specialista.

Oltre a questo, però, puoi seguire anche questi semplice suggerimenti di buon senso che hanno un'efficacia garantita.

  1. Fare un po' di movimento ogni giorno. Una camminata di mezz'ora all'aria aperta è l'ideale. Aiuta ad ossigenare le cellule del corpo e del cervello.

  2. Adottare un ritmo sonno veglia regolare. Cerca di andare a letto non più tardi delle 23. Non utilizzare apparecchi elettronici dopo le 21. Se fai fatica ad addormentarti, riprendi la buona, vecchia e sana abitudine di leggere un libro cartaceo.

  3. Al mattino alzati possibilmente entro le 7. Fai un po' di stretching e una buona colazione. Non saltare mai questo pasto, è il più importante della giornata.

  4. Prova a fare meditazione. Ti aiuterà a renderti conto dei tuoi pensieri. All'inizio ti sembrerà difficilissimo, a poco a poco vedrai i miglioramenti. Se non hai mai provato, utilizza un'App che ti sia da guida. Insight Timer, ad esempio, contiene molte meditazioni guidate anche in italiano. E' gratuita.
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  5. Tieni un diario. Scrivere le tue emozioni ti aiuta a metterle a fuoco meglio e a rielaborarle. Una situazione che ti sembra ingestibile, messa nero su bianco potrebbe sembrarti meno caotica.

Ricordati che la depressione si può superare. Già il solo fatto di sapere questo, può darti speranza e aiutarti a stare meglio. 

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Tatiana Berlaffa
Il mondo della comunicazione è il mio lavoro e la mia passione.Scrivo come blogger, giornalista freelance e social media editor.Prima di scrivere... Leggi la biografia
Il mondo della comunicazione è il mio lavoro e la mia passione.Scrivo come blogger, giornalista freelance e social media editor.Prima di scrivere di qualsiasi cosa, la provo in prima persona.Sono appassionata di tematiche legate al benessere e alla crescita personale. Amo le novità, viaggiare da sola e imparare lingue straniere.Tra i miei... Leggi la biografia

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