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Rapporto genitori figli nell'era digitale

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Rapporto genitori figli nell'era digitale

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Rapporto genitori figli nell'era digitale

Nell'era digitale il rapporto genitori figli è ancora più complicato che in passato. Ecco alcune strategie per affrontare al meglio quest'epoca di cambiamento. Qualche suggerimento utile per riuscire a comunicare con i figli in modo efficace e per proteggerli dai pericoli della rete, sfruttando a proprio vantaggio internet e la teconologia.


Tatiana Berlaffa

Il rapporto genitori figli oggi è ancora più complesso che in passato.

Nell'era digitale, comunicare con i figli è diventato più difficile.

Come ci spiega bene la Dr.ssa Catherine Steiner-Adair nel suo libro Disconnessi, è come se Internet fosse un nuovo interlocutore di cui tenere conto all'interno del rapporto genitori figli. 

E' una dimensione che fa ormai parte della vita di tutti noi. Non possiamo più fare a meno dei nostri strumenti tecnologici e di connessione. 

Purtroppo però, oltre agli innegabili aspetti positivi della nostra epoca digitale, ce ne sono anche molti negativi. Il mondo on line spesso ci 'risucchia' al suo interno e ci 'disconnette' dalla realtà e da chi ci circonda.

DISCONNESSI - SIAMO SEMPRE PIÙ ISOLATI

 

La dipendenza dalla tecnologia


 

Ma perché la tecnologia esercita su di noi un tale fascino e potere?

Martin Seligman, padre della cosiddetta 'psicologia positiva', identifica i 5 elementi fondamentali che danno un contributo significativo al benessere dell'individuo.

Queste componenti sono:

  • Emozioni positive
  • Coinvolgimento
  • Relazioni positive
  • Dare un senso a ciò che si fa
  • Impegno

Se pensiamo al rapporto con la tecnologia, ci rendiamo immediatamente conto che il fatto di essere connessi 'soddisfa' (o almeno così ci sembra mentre la utilizziamo) tutti questi elementi.

Fornisce una gratificazione immediata perché ci fa ottenere subito quello che vogliamo (dalla ricerca di notizie, alla visione di immagini che ci interessano), ci fa divertire tramite i Social Network, ci 'premia' quando raggiungiamo nuove competenze con i videogiochi e produce dei veri e propri picchi di dopamina quando vinciamo virtualmente qualcosa.

Spesso, per contrastare le emozioni negative, l'ansia e lo stress che la nostra vita reale ci propone, cerchiamo rifugio nella tecnologia. Controllare Facebook, la mail o 'quello che succede on line' è un'esperienza più piacevole di quella che stiamo vivendo in quel momento e che vorremmo evitare.

Se però questa ricerca di piacere immediato diventa eccessiva, sopraggiungono disagio e malessere. Questa situazione colpisce sia gli adulti che i ragazzi. Questi ultimi, per il fatto che si trovano in una fase di crescita e formazione, risultano più vulnerabili. 

Aiutare i figli a comprendere i pericoli della rete e, eventualmente, a difendersi, è diventato perciò un compito importante al quale i genitori non possono sottrarsi.

Ma come deve essere affrontato il rapporto genitori e figli e tecnologia?

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Il rapporto genitori figli e Internet

Il primo aspetto di cui bisogna tenere conto nel rapporto genitori figli è che i ragazzi, nelle loro scelte di vita e abitudini, seguono il modello dei loro genitori. Più che ascoltare quello che viene loro raccomandato di fare, i figli vedono come l'adulto si comporta e apprendono per imitazione.

Inutile quindi rimproverare i propri figli perché stanno tutto il tempo attaccati allo smartphone quando mamma e papà sono i primi a fare lo stesso.

Come dare il buon esempio?

Internet può sottrarre davvero tanto tempo a quelle attività che una volta si svolgevano tutti insieme in famiglia.

Ma ridurre il tempo trascorso on line, per genitori e figli, è possibile. 

Innanzitutto, si può trovare un'attività per passare del tempo con i figli in modo piacevole che non preveda l'utilizzo di schermi di alcun tipo.

Una gita all'aria aperta, un'attività sportiva o un gioco di società da fare tutti insieme può sembrare qualcosa di rétro ma, in realtà, aiuterà a rinsaldare i legami tra i membri della famiglia e toglierà automaticamente tempo alle attività on line.

Svolgere attività 'off line' tutti insieme in famiglia porta con sè 2 aspetti positivi: 

  • I ragazzi potranno vedere con i propri occhi che i genitori per primi passano del tempo 'scollegati da internet'
  • potranno associare il piacere non solo alle attività davanti allo schermo ma anche a quelle più tradizionali

Attività solitarie

Oltre a promuovere momenti di gioco e divertimento insieme come famiglia, è opportuno ricordare che è molto importante per i bambini anche trascorrere del tempo da soli.

I bambini hanno bisogno di sperimentare e creare cose nuove. La loro capacità di immaginazione si sviluppa soprattutto nei momenti di solitudine, quando possono dedicarsi ad attività non prestabilite e quando possono anche annoiarsi.

Spesso i bambini di oggi hanno agende fitte di impegni che non lasciano loro il tempo di scoprire cosa siano l'ozio e la noia.

A volte, invece di vivere serenamente gli anni dell'apprendimento, del gioco e della crescita si ritrovano stanchi, iperattivi e insoddisfatti.

Se ci pensiamo, è proprio dai momenti di noia e mancanza di attività che nascono le idee, le storie, i giochi più creativi. I genitori perciò, non devono affrettarsi a 'colmare il vuoto' che vedono nella giornata di loro figlio. Ma dovrebbero lasciare che il bambino stesso si occupi di quei momenti di inattività e sperimenti tutte le sensazioni che questi comportano, siano esse piacevoli o meno. 

LEGGI ANCHE: COME PREVENIRE E DIFENDERSI DAL CYBERBULLISMO

 

Buone norme per usare la tecnologia in famiglia

Appurato che la tecnologia porta anche notevoli benefici e vantaggi alla nostra vita, in famiglia è opportuno che genitori e figli si diano delle regole per vivere la tecnologia in modo adeguato e positivo.

Ecco 10 buoni comportamenti da adottare tra le mura domestiche e anche al di fuori.

  1. Regolamentare l'uso della tecnologia. Nel rapporto genitori figli, i genitori sono responsabili di dare ai figli regole precise riguardo l'uso della tecnologia. In base all'età dei bambini o ragazzi esistono Software di protezione, App oppure blocchi per limitare l'accesso ad alcuni contenuti. 

  2. Concedere dei premi se i figli si mostrano responsabili e affidabili. E' meglio che questi premi o privilegi non riguardino solo le attività on line (ad esempio: usare per più tempo il tablet ecc.) per evitare che i ragazzi creino mentalmente l'abbinamento: piacere = utilizzo della tecnologia.

  3. Valorizzare gli errori come momenti di apprendimento e crescita. E' molto importante incoraggiare i bambini ad ammettere un errore che hanno commesso e sottolineare come da esso potranno imparare a comportarsi diversamente. Farli vergognare del proprio comportamento ha un effetto sempre negativo e non è utile al loro sviluppo. Ascoltarli in modo comprensivo farà sì che si sentano responsabilizzati e che si rivolgano ai genitori anche in futuro.

  4. Sottolineare l'importanza della comunicazione tra i membri della famiglia. La tecnologia permette di essere in contatto in modo facile e veloce, di sapere se l'altro sta bene in quel momento e dove si trova. Insegnare ai figli a rispondere ad un messaggio in cui si chiede come stanno oppure responsabilizzarli a comunicare dove si trovano in un dato momento, è fondamentale. Non si può dare per scontato che i ragazzi adottino questi comportamenti se prima non li si spiega loro chiaramente.

  5. Essere chiari. Allo stesso modo non si può dare per scontato che i ragazzi sappiano cosa è lecito e cosa non lo è riguardo l'uso della tecnologia. E' sempre meglio esplicitare quali sono i comportamenti corretti da tenere in ogni circostanza: 'non utilizzare il cellulare a scuola, non inviare messaggi offensivi nei confronti di qualcuno ecc.' sono solo alcune delle regole che andrebbero spiegate quanto prima ai propri figli.

  6. Avere la password dello Smartphone del proprio figlio. I genitori possono riservarsi il diritto, qualora temano per la sicurezza del proprio figlio, di controllare il suo smartphone. Può sembrare una misura estrema. Ma è meglio essere previdenti.

  7. Il telefono non sostituisce le conversazioni faccia a faccia con le persone. Questo aspetto è molto importante per il rapporto genitori figli ma non solo. I 'nativi digitali' possono non rendersene conto. Con uno smartphone è possibile chattare, inviare messaggi vocali, video ma nulla di questo può essere paragonato ad un dialogo tra 2 persone che vedono l'espressione del proprio viso, sentono il calore della vicinanza e della voce. Le conversazioni importanti devono avvenire di persona. A questo proposito, puoi leggere anche l'articolo 'Iperconnessione e patologie digitali'.

  8. Agire in modo sicuro. Lo smartphone non deve essere usato per strada, alla guida, non deve essere tenuto sul comodino durante la notte. Queste sono solo alcune delle buone norme di comportamento da insegnare ai figli (e da usare anche gli adulti per primi) per non lasciarsi travolgere e diventare dipendenti dalla tecnologia.

  9. Essere educati e corretti. Nelle comunicazioni digitali, così come in quelle reali, bisogna esigere sempre un alto grado di correttezza e educazione. Le notizie importanti, nel bene o nel male, devono essere date di persona e con toni cortesi.

  10. Essere pronti al cambiamento. I figli crescono e il mondo digitale corre veloce. Alcune delle norme di comportamento per migliorare il rapporto genitori figli elencate sopra potrebbero cambiare nel corso del tempo e bisogna essere pronti ad apportare le dovute modifiche. L'importante è che qualsiasi 'cambio di rotta' sia condiviso da genitori e figli attraverso il dialogo. E' l'unico modo per mantenere saldi i legami famigliari e non sentirsi mai incompresi o prevaricati.

IPERCONNESSIONE E PATOLOGIE DIGITALI: I CONSIGLI PER FERMARSI E VIVERE

 

Proteggere i figli dai contenuti inadatti su Internet 

 

Come consigliato nella prima norma di comportamento, è opportuno installare dei blocchi di protezione affinché i ragazzi non abbiano accesso illimitato a qualsiasi contenuto sul web.

Per alcune piattaforme in particolare, esistono regole precise a cui ci si può riferire per evitare che i propri figli si imbattano in contenuti pericolosi.

YouTube, ad esempio, è un luogo virtuale in cui i ragazzi sempre più precocemente trascorrono quotidianamente diverso tempo.

Il rapporto genitori figli e YouTube

Un tempo, alla domanda: 'Cosa vuoi fare da grande?', i bambini e i ragazzi rispondevano: lo scrittore, il medico, la parrucchiera, la mamma. I più avventurosi dicevano: l'astronauta, l'investigatore e altre professioni di questo genere.

Oggigiorno, invece, si sentono nominare sempre più spesso nelle conversazioni o si leggono nei temi degli alunni nuove professioni legate al mondo digitale, come quella dello youtuber, ad esempio.

Di fronte a simili idee, l'adulto di un'altra generazione si trova spiazzato. Non sa come rispondere e reagire a questa novità. Ma gli youtuber esistono davvero? Ci sono persone che vivono e guadagnano tramite i propri video on line? La risposta è sì.

Per YouTuber si intende chi produce contenuti creativi e originali che carica sulla piattaforma di YouTube che esiste dal 2005 e che vanta sempre un maggior numero di utenti.

Ma come guadagna uno YouTuber? Chi carica video apprezzati e visualizzati da un ampio numero di persone, a poco a poco, potrebbe iniziare a guadagnare. Alcune aziende potrebbero contattarlo per sponsorizzare un prodotto, introdurre inserzioni pubblicitarie o altro.

Non è raro che i ragazzi, quindi, aspirino a diventare come i loro idoli di YouTube che magari seguono quotidianamente o quasi.

I canali più seguiti dagli adolescenti sono quelli che riguardano il gaming (lezioni e recensioni di videogiochi), il fashion/beauty (tutorial su come vestirsi o truccarsi) e l'entertainment (contenuti comici o divertenti).

I contenuti di YouTube

Come assicurarsi che un ragazzo non fruisca di contenuti inadeguati o che non li carichi lui stesso?

Innanzitutto, come riporta la guida alle norme di sicurezza per l'uso di YouTube, per poter aprire un proprio canale YouTube è necessario avere compiuto 13 anni. Questa è la prima cosa da spiegare ai ragazzi e da far rispettare. 

Oltre a questa regola di base, ecco alcune idee per far sì che guardare YouTube diventi un'attività utile e che possa arricchire il rapporto genitori figli.

  1. Condivisione. YouTube può essere uno strumento da guardare anche insieme ai propri figli, qualcosa di più di un 'mondo virtuale' in cui immergersi da soli. I genitori possono chiedere ai propri figli di creare delle playlist dei loro video preferiti e, allo stesso modo, crearne di proprie. Sedersi insieme a guardare i video scelti può essere un bel momento di scambio e un modo per conoscersi meglio.

  2. Scoperta del passato. I genitori possono mostrare ai figli video televisivi che guardavano durante l'infanzia per permettere loro di imparare qualcosa in più del tempo passato e della vita di mamma e papà.

  3. Gioco. La visione di YouTube può essere un'attività ludica. Genitori e figli possono creare 'indovinelli' su video popolari in luoghi diversi e intavolare conversazioni costruttive e scambiarsi pareri e opinioni.

Se usata in modo corretto, la tecnologia è una risorsa per la famiglia di oggi. Bisogna solo seguire alcune regole di comportamento condivise per far sì che il rapporto genitori figli non ne venga travolto ma ne risulti, al contrario, arricchito.

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Tatiana Berlaffa
Il mondo della comunicazione è il mio lavoro e la mia passione.Scrivo come blogger, giornalista freelance e social media editor.Prima di scrivere... Leggi la biografia
Il mondo della comunicazione è il mio lavoro e la mia passione.Scrivo come blogger, giornalista freelance e social media editor.Prima di scrivere di qualsiasi cosa, la provo in prima persona.Sono appassionata di tematiche legate al benessere e alla crescita personale. Amo le novità, viaggiare da sola e imparare lingue straniere.Tra i miei... Leggi la biografia

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