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Pet Therapy: l’importanza della cooperazione

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Pet Therapy: l’importanza della cooperazione

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Pet Therapy: l’importanza della cooperazione
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I nostri amici a 4 zampe hanno tanto da insegnarci, su tutti i fronti. Un'aspetto importante per esempio è quello della collaborazione disinteressata. L'aiutarsi a vicenda senza uno scopo ultimo se non quello di avere un'obbiettivo comune nel benessere reciproco.


Alberto Dal Negro

A livello di coscienza evolutiva l’uomo, prima che dal cane e dal gatto, è seguito da altre specie: anzitutto dai primati (in particolare bonobo, gorilla, scimpanzé), poi dai cetacei (delfini, balenottere), solo poi da cani, gatti, cavalli... E così via.

Alcuni animali si sono coevoluti con l’uomo, mentre altri hanno accresciuto il loro grado evolutivo indipendentemente dall’uomo.

Alcuni scritti recenti iniziano a mettere in dubbio la teoria evolutiva di Darwin, impostata sulla sopravvivenza della specie più forte, quindi sulla competizione fra specie, piuttosto che sulla collaborazione.

Un pensiero che va sempre più in controtendenza

In una società complessa è la cooperazione che aiuta l’evoluzione della specie, e non il suo opposto.

E’ un concetto che noi umani fatichiamo a digerire: la vita è una lotta continua, irta di ostacoli, cosparsa di sofferenze di ogni genere. Per uscirne fuori ci vuole grinta e bisogna sgomitare, farsi largo per emergere…sopravvivere.

Mors tua vita mea. Questo ci è stato inculcato…ma è davvero così?

Personalmente non vedo nulla di intelligente, lungimirante ed etico in tutto ciò! Gi animali ci insegnano - mi pare - l’esatto contrario. Sbagliamo noi (ma noi siamo decisamente superiori, dirà qualcuno) o loro?

La bellezza della semplicità

“Semplicità ed umiltà. Forse avete bisogno di un po’ del contenuto del nostro cuore” racconta in un contatto telepatico Tommy, un cane abbandonato dai suoi padroni, agli autori dello splendido libro“Il popolo degli anima-li” (di Meurois-Givaudan, Edizioni Amrita).

Ed è proprio la semplicità che caratterizza l’essere animale, nel gioire per le piccole cose, nel riconoscerne il valore, nell’apprezzare un gesto d’amore e nell’elevarlo, nell’esprimere gratitudine e affetto continuamente, nell’esaltare la bellezza di ogni momento.

Ma non tutti noi comprendiamo quanto sia importante vivere nel qui e ora, condividere con i nostri animali questi momenti, anche se qualcosa si muove dentro di noi e sentiamo una discordanza sempre più forte fra quanto viviamo in quegli attimi che condividiamo con il nostro gatto o il nostro cane (o il nostro cavallo, asino, coniglio…) e quello che invece viviamo il resto della giornata.

Siamo esseri complessi, con una mente concettuale complicata. Crediamo fermamente che tutto sia difficile, che dobbiamo mettere in atto strategie articolate per risolvere i numerosi problemi di cui è lastricata la nostra strada…e poi incontriamo, tornando a casa, loro.

Che ci riportano ad una dimensione diversa, infinitamente più "semplice". E stiamo bene, perché questa dimensione di semplicità la sentiamo, così, a pelle, profondamente nostra.

E’ un aiuto fantastico quello che ci offre il mondo animale, perché ci viene regalato da chi ha allontanato ogni metro di giudizio nei nostri confronti e che sappiamo essere foriero di genuinità, spontaneità, amore senza condizioni. E tutto questo ci spiazza, e ci spinge a riflettere. Per fortuna…

Più spontaneità grazie!

Con i nostri animali noi ci comportiamo spesso in maniera profondamente diversa rispetto al modo con cui ci relazioniamo agli altri. Perché?

Perché, penso, con gli altri mettiamo in prima fila quello che la ragione ci dice è meglio fare; con gli animali facciamo quello che "ci viene da fare", siamo più immediati, siamo davvero noi stessi.

E questo ci piace, ci piace un sacco. Torniamo bambini. Gattoniamo e ridiamo con loro, entriamo in una dimensione altra, di benessere, insolita e accattivante. Che ci contagia e che lavora dentro di noi rimestando quell’ordine che ci siamo dati nelle cose e nelle relazioni, con una maggiore aderenza al nostro sé profondo. L’animale non va guidato, va ascoltato, e assecondato. Lui è connesso con la Natura delle cose e la Vita. Lui sa quello che noi, invece, solo pensiamo di sapere.

La nostra coscienza è certamente più evoluta, nessuno lo mette in dubbio, e nonostante ciò lui è qui per noi. Per permetterci di cogliere questa semplicità, di arrivare all’essenza delle cose (prima di tutto all’essenza di noi stessi) e crescere, con lui al nostro fianco. Una bella cooperazione…

Stefano Cattinelli nel libro Che Cosa mi Vuoi Dire? parla esplicitamente di questa "onda animale" che preme fuori dalla (nostra) porta di casa e che vuole entrare…per portare un suo specifico contributo…verso un nuovo modo di percepire la realtà.

 

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Il mondo animale, nell’aiutarci a ricomporre pezzi della nostra vita, vuole cooperare con noi. Entra nella nostra vita con un intento molto preciso.

Accogliamo questo aiuto, collaboriamo con gli animali (anziché limitarci a sfruttarli, cacciarli e mangiarli), cambiamo il modo – grazie al loro esempio – di collaborare fra noi umani. Perché penso che questo sia il messaggio ancora più profondo che ci stanno parallelamente lanciando.

La competizione non porta lontano (solo ad un’evoluzione momentanea, quindi apparente, che sfocia per forza nel tempo in una involuzione… basta vedere dove siamo arrivati seguendo questa strada): ci vuole COL-LA-BO-RA-ZIO-NE!. Ad ogni livello.

E qui mi riferisco anche a chi lavora nel settore degli interventi assistiti con gli animali, e nel sociale in generale: l’obiettivo è il benessere della comunità in cui viviamo, il benessere di chi ci sta più vicino. Anche se siamo in tanti abbiamo tutti un obiettivo comune. Non siamo noi i protagonisti, no! Sono i nostri figli, i nostri cari, le persone che ci vivono accanto. Non ci si può fare la lotta a vicenda, con reciproca invasione di territori, pestandosi a vicenda i piedi, lanciando critiche, rubandosi idee e sovrapponendo iniziative. Occorre invece operare con un’etica ben precisa, convinta, cooperando insieme per un interesse superiore. Semplicità, cooperazione, etica. Impariamo dagli animali, scendiamo dal nostro piedistallo di superiorità, apriamo gli occhi. E il cuore. Staremo meglio noi e loro.

Articolo scritto da Alberto dal Negro. Leggi tutti i suoi articoli!

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Alberto Dal Negro
Alberto Dal Negro, bolzanino, classe 1960, per oltre quindici anni ha diretto un centro studi impegnandosi in  progetti di educazione cooperativa... Leggi la biografia
Alberto Dal Negro, bolzanino, classe 1960, per oltre quindici anni ha diretto un centro studi impegnandosi in  progetti di educazione cooperativa e nella realizzazione di percorsi formativi per persone con problemi di inclusione lavorativa e sociale.Con una curiosità viscerale nel campo della crescita interiore e profondamente convinto della... Leggi la biografia

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