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La ricetta dell'Aloe Arborescens di Padre Romano Zago

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La ricetta dell'Aloe Arborescens di Padre Romano Zago
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La scorsa settimana ha visto protagonista un argomento che ha creato curiosità, discussioni e stupore.

Complice il servizio delle Iene, si è tornati a discutere sull'alimentazione e sui tumori, affrontando anche un altro tema: Padre Romano Zago e la sua ricetta contro il cancro a base di Aloe Arborescens.

 


Redazione Web Macro

La scorsa settimana ha visto protagonista un argomento che ha creato curiosità, discussioni e stupore.

Complice il servizio delle Iene, si è tornati a discutere sull'alimentazione e sui tumori, affrontando anche un altro tema: Padre Romano Zago e la sua ricetta contro il cancro a base di Aloe Arborescens.

Vista la curiosità creata dall'argomento, vi proponiamo oggi la ricetta che il padre francescano assicura essere la cura contro il cancro, ricordandovi che anche Padre Romano non invita e ripudiare la scienza e le sue possibilità di cura, ma offre, per coloro che vogliono affiancarsene, una cura parallela. 

Per capire e affrontare meglio la lettura vi suggeriamo l'articolo della scorsa settimana che potete trovare qui, ed il video con l'intervista delle Iene a questo link.

Ingredienti

  • Mezzo chilo di miele (attenzione ai mieli artificiali, raffinati e alla falsificazioni in genere!)
  • Da 40 a 50 ml di grappa, whisky, cognac ecc. (non si possono usare alcool pure, vino birra e liquori). Nota bene: 40 – 50 ml d liquido sono pari ad una dose di whisky o una tazzina di caffè.
  • 350 gr di foglie di Aloe Arborescens. Due, tre o quattro foglie a seconda della loro lunghezza.

Preparazione

 Non c’è bisogno d’essere pignoli. I tre elementi devono avvicinarsi il più possibile alle quantità indicate. Esagerare un po’ o dimenticare qualche particolare certo non metterà a rischio l’efficacia del preparato.

Iniziate col rimuovere polvere o altre impurità dalla foglia dell’Aloe. Usare a questo fine uno straccio, asciutto o umido, oppure una spugna, evitando però di bagnare le foglie (visto che non si fa uso di acqua in questo preparato).

Con un coltello affilato, rimuovere le spine lungo il bordo delle foglie, con mano leggera, in un colpo solo, dall’alto verso il basso. Per facilitare il lavoro del frullatore, tagliare a pezzi le foglie, come per preparare un normale frullato. Frullare insieme i 3 componenti.

Frullare bene, triturare tutto il materiale. In un minuto, più o meno, si ottiene una specie di crema verde. Fatto!

Prima di ingerire agitare bene il barattolo.

Accorgimenti

  1. Smetti di mangiare carne e derivati d’animale, sostituisci questi alimenti con frutta, verdura e cereali.
  2. Prendere il preparato per 10 giorni, dunque fare una pausa di 10 giorni. Ripetere la procedura finché la malattia non sarà stata totalmente eliminata.
  3. Assumere il preparato due volte al giorno, prima dei pasti (30, 20 o 10 minuti prima).
  4. Evitare di raccogliere le foglie alla luce del giorno (farlo di sera o mattino prestissimo).
  5. Evitare di raccogliere le foglie dopo che è piovuto.
  6. La pianta ottimale da cui prendere le foglie ha 5 anni.

La ricetta è stata tratta dal libro Di Cancro si Può Guarire di Padre Romano Zago.


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