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Mestruazioni a impatto zero: la soluzione esiste

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Mestruazioni a impatto zero: la soluzione esiste
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Le mestruazioni sono un affare segreto. Nel migliore dei casi un evento da tenere accuratamente nascosto. Nel peggiore, qualcosa di cui vergognarci. Questo è il messaggio che la cultura prevalente ci manda con insistenza. Il sangue mestruale è ancora oggi un tabù intorno al quale si addensano sentimenti di paura, rifiuto, disgusto, impurità. 


Laura Brugnoli

Le mestruazioni sono un affare segreto. Nel migliore dei casi un evento da tenere accuratamente nascosto. Nel peggiore, qualcosa di cui vergognarci. Questo è il messaggio che la cultura prevalente ci manda con insistenza. Il sangue mestruale è ancora oggi un tabù intorno al quale si addensano sentimenti di paura, rifiuto, disgusto, impurità.
Ci affrettiamo a far sparire ogni traccia dell'assorbente usato: scomodo testimone dell'appuntamento mensile, quasi potesse macchiare il nostro decoro.

Leva, avvolgi, getta via... siamo salve?

Per fortuna il contatto con questo sconosciuto prodotto del nostro corpo è limitatissimo, ci dicono le pubblicità: leva, avvolgi, getta via... siamo salve! Peccato che questo “getta via” non sia un gesto privo di conseguenze. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore? L'industria dell'usa e getta è stata abile a inibire ogni riflessione della consumatrice su questo punto: dove vanno a finire le montagne di assorbenti usati? Tutte prese dalla vergogna e dal bisogno di mantenere il segreto sulla nostra condizione di donne mestruate, abbiamo passivamente accettato un ben più ingombrante segreto: l'impatto ambientale dei prodotti che le donne ogni mese gettano via.

Un impatto con 3 miliardi di donne

C'è il problema della quantità: più di 3 miliardi di donne abitano il nostro pianeta, e quelle in età fertile sanguinano ogni mese per quasi 40 anni. C'è il problema del potere inquinante: tempi di smaltimento lunghissimi (500-800 anni in discarica), residui di sostanze chimiche, strati di materiale sintetico, bustine in plastica e applicatori che finiscono in mare. C'è il problema della produzione: per un assorbente usa e getta c'è bisogno di polpa di legno, plastica e di processi chimici per garantire il massimo grado di assorbenza.
Non si tratta di aggiungere vergogna alla vergogna: colpevolizzarci per l'impatto ambientale del ciclo non è certo la soluzione. Si tratta piuttosto di diventarne consapevoli. Di non girare più la testa senza voler sapere. Di non far finta di nulla.

“Ma cosa posso farci?”

La prima reazione delle donne di fronte al problema inquinamento causato dagli assorbenti è: “sono addolorata, ma cosa posso farci?”. Ciò che spesso non si sa è che si può fare molto. Che ciascuna può contribuire con la sua personale scelta. Non siamo impotenti, siamo solo poco informate. Esistono ormai moltissimi prodotti riutilizzabili per le mestruazioni che non ci chiedono di rinunciare alla praticità e addirittura danno maggiori garanzie in termini di salute rispetto a tamponi e assorbenti usa e getta. Parlo di coppette mestruali, assorbenti - in cotone biologico, bambù, canapa - lavabili in lavatrice, spugne marine. Piccole aziende, di solito gestite da donne, lavorano con dedizione per trovare soluzioni innovative ed ecocompatibili.

Care donne, il ciclo è una benedizione e una responsabilità, se scegliamo di viverlo consapevolmente. Verso noi stesse. Verso le nostre figlie. Verso il pianeta. È ora di uscire dai limiti mentali. Di sperimentare. Di essere curiose. Di fare la nostra parte, con orgoglio e concretezza.

LEGGI gli altri articoli di Laura Brugnoli e la sua intervista assieme a Barbara Monti sul ciclo mestruale.


Laura Brugnoli
Prima di essere Laura, sono una donna. Dopo una giovinezza intrappolata in richieste molto maschili e una laurea in economia che poco mi... Leggi la biografia
Prima di essere Laura, sono una donna. Dopo una giovinezza intrappolata in richieste molto maschili e una laurea in economia che poco mi assomiglia, ho riscoperto il mio mondo, la mia via del cuore che passa dalla scrittura, dalla creatività e da un'intensa relazione con il mio Femminile. Nel 2004 ho fondato La Bottega della Luna con due care... Leggi la biografia

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