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Pineale: la ghiandola che espande la coscienza

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La ghiandola pineale è la regina: del cranio essendo l’unica ghiandola del cervello a non essere doppia; del corpo, essendo al centro della testa; della spiritualità, essendo il portale energetico che collega l’essere umano con la coscienza e l’Energia Cosmica.


Redazione Scienza e Conoscenza

La ghiandola pineale è la regina: del cranio essendo l’unica ghiandola del cervello a non essere doppia; del corpo, essendo al centro della testa; della spiritualità, essendo il portale energetico che collega l’essere umano con la coscienza e l’Energia Cosmica.

 Come ogni regina alloggia ovviamente in un palazzo. I taoisti lo chiamano il "Palazzo di Cristallo". È rappresentativo di una zona del cervello che comprende la ghiandola pineale, la ghiandola ipofisi e l’ipotalamo. Tre punti fisici fondamentali per creare quel processo chimico che può riportare l’essere umano alla sua condizione originale e naturale di essere pranico, oltre che contribuire significativamente al mantenimento della salute fisica.

Non esiste aspetto umano, sia esso fisico, emozionale o mentale che non abbia una corrispondenza in termini di reazioni chimiche del corpo. Siamo esseri di luce che conducono esperienza nella densità, quindi tutto ciò che ci accade è sempre collegato a un lavoro biochimico di ghiandole, organi e visceri. Cioè corpi di energia densa.
Sono felice? Posso dire grazie alla mia tiroide. Sono serena? Posso complimentarmi con il mio pancreas. Ho forza di volontà a sufficienza nella vita? Vuol dire che le mie surreni stanno benone. Sono in perfetta forma fisica? Probabilmente i tessuti del mio corpo sono alcalini e quindi gli organi interni lavorano seguendo un processo chimico costruttivo mantenendomi in salute… e così via.

Dunque anche il passaggio da esseri umani a esseri spirituali, aventi canali energetici aperti e predisposti al collegamento con energie più sottili, transita attraverso l’attivazione di alcune sostanze chimiche. La partenza avviene proprio nel Palazzo di Cristallo e, in tutto questo, la pineale è strettamente coinvolta, per non dire determinante.

 

La chimica che inibisce e la chimica che espande la coscienza

Ci sono vari motivi per cui la maggior parte degli esseri umani non possono essere definiti pranici, per quanto dovrebbe questa essere la condizione fisiologica e naturale di tutti. Sappiamo che la pineale dà il suo importante contributo per il mantenimento della salute fisica, ma è anche fortemente inibita nell’espandere le sue capacità chimico/energetiche. Dall’età di circa sette anni comincia un processo di calcificazione della ghiandola, dovuto a vari fattori quali: alimentazione, stile di vita, educazione, credenze, paure. Questi fattori inibiscono l’utilizzo di questa ghiandola come collegamento a dimensioni diverse e come nutrimento energetico, facendoci vivere da esseri inconsapevoli, relegati a un oblio incomprensibile e affogati in uno stato di opacità e inconsapevolezza.

Si sviluppa in modo prepotente la nostra parte razionale e si perde quasi del tutto il collegamento con il mondo interiore, il vero fiat di tutto ciò che si manifesta come realtà fisica. È tempo di uscire da questa condizione, e le tecniche per farlo sono assolutamente alla portata di tutti. Si tratta di far ritornare il corpo alle sue origini, attuando un processo d’inibizione all’inibizione. Proprio così. Perché le nostre ghiandole, il nostro intero corpo è programmato per essere e vivere in comunione diretta con il divino, non lo fa perché c’è un’inibizione chimica a questo processo, dovuta ai motivi di cui sopra. In pratica il corpo vive sotto sforzo per bloccare un processo che invece sarebbe spontaneo. È quindi necessaria l’attivazione di sostanze che hanno lo scopo di inibire la chimica che inibisce.

 

Il viaggio della serotonina

Tutto parte dall’ipotalamo, struttura del sistema nervoso centrale situata profondamente all’interno del cervello. Esso ha importanti funzioni di omeostasi, e grande influenza sul ritmo circadiano. L’ipotalamo si connette al tronco encefalico situato all’inizio del midollo spinale, creando così un collegamento al Sistema Nervoso Autonomo (SNA). È proprio il tronco encefalico una delle vie più importanti percorse dal neurotrasmettitore serotonina (messaggero chimico che nasce appunto dall’ipotalamo anteriore e che attraversa le sinapsi).

In età adulta quasi tutti presentano la ghiandola pineale con delle calcificazioni: in questo stato essa non è in grado di lavorare in piena sinergia con ipofisi, talamo e con il resto del corpo. Questo impedisce all’essere umano di percepire con chiarezza il collegamento con la sua vera natura; allineandolo a una visione del mondo esclusivamente materiale e percepito come esterno. Il corpo segue questa tendenza della mente e si comporta di conseguenza. Parte così un processo di inibizione, attraverso degli enzimi chiamati monoammino ossidasi.

La serotonina svolge il suo ruolo nelle fessure sinaptiche (spazio fra cellule nervose) e poi viene decomposta in sottoprodotti dai monoammino ossidasi, diventando sostanza inattiva. Questo processo impedisce il proseguimento di quelle che sarebbero naturali reazioni chimiche, e fa sì che prevalga esageratamente il meccanismo mentale, molto utile per la sopravvivenza fisica ma deleterio se usato come unico metro di osservazione.

Accade così che si veda il mondo al contrario, ovvero riconoscendo come primo e reale approccio quello puramente materiale, invece di avere una visione più ampia che ti permette di percepirlo come conseguenza di cosa accade immaterialmente. Quando succede questo, vuol dire che siamo nello schema “credo se vedo”. La realtà è limitata. Quando il processo della serotonina non viene inibito, passiamo invece allo schema mentale “vedo se credo”. La consapevolezza di essere gli unici artefici della nostra realtà è completa. Siamo nella realtà illimitata.

 

Dalla serotonina alla pinolina

Cosa accadrebbe se fluisse tutto secondo natura? Se non fossimo inseriti in un sistema educativo, di abitudini, di cibo, di credenze, di paure, che portano il corpo e le ghiandole a comportarsi così? Ricordiamo che il corpo segue sempre ciò che le credenze dettano. Soprattutto quelle inconsce.

Succederebbe che il neurotrasmettitore serotonina proseguirebbe nel suo viaggio all’interno del cervello, interagendo in modo più massiccio con la ghiandola pineale. Essa, libera dalle incrostazioni, sarebbe stimolata a produrre molta più melatonina (in certe condizioni la melatonina può arrivare a livelli altissimi). La serotonina sintetizzerebbe gli alti livelli di melatonina prodotta dalla pineale. Quando i livelli di queste due sostanze sono così elevati, la pineale comincia a secernere naturalmente degli enzimi chiamati armina, armalina e pinolina: in particolar modo la pinolina è fondamentale per inibire la destrutturazione molecolare della serotonina da parte dei monoammino ossidasi. Così il processo di “illuminazione” può partire con grande efficacia.

La pinolina è un super conduttore molto potente: forse non tutti sanno che lo “stato della pinolina” si verifica in genere quando ci si trova nell’utero, nei sogni in stato di veglia e nelle esperienze di premorte. Tre situazioni di vita decisamente particolari, soprattutto negli ultimi due casi, dove, secondo molte testimonianze, sembrano verificarsi percezioni della realtà indubbiamente non comuni. Con la pinolina in circolo si possono già aprire i canali della chiaroveggenza e chiaroudienza, e si può accedere alla percezione olografica del mondo che ci circonda. A questo punto, la ghiandola pineale è super stimolata, ed è qui che comincia a produrre i neuro ormoni 5-MeO-DMT e DMT, conosciuti anche come “molecole spirituali”.

La 5-MeO-DMT, è estremamente fosforescente a causa della presenza di fosfene che trasmette alla corteccia visiva. Questa triptamina aumenta del 40% l’attività della corteccia cerebrale e sveglia il sistema nervoso, rendendolo più consapevole di se stesso. Il segnale del glutammato nelle cellule viene rallentato, questo rende più semplice al sistema nervoso il blocco del fluire degli elettroni tra le cellule, permettendo di entrare in uno stato meditativo molto profondo. L’intera spina dorsale viene attivata. La 5-MeO-DMT prepara il sistema nervoso alla presenza della DMT, prodotta dalla ghiandola pineale in milligrammi psicoattivi.

Continua la lettura di questo articolo sul Scienza e Conoscenza n. 55 - Gruppo Editoriale Macro.


Redazione Scienza e Conoscenza
Scienza e Conoscenza è la rivista ufficiale del Gruppo Editoriale Macro. È un trimestrale che parla di medicina integrata, medicina non... Leggi la biografia
Scienza e Conoscenza è la rivista ufficiale del Gruppo Editoriale Macro. È un trimestrale che parla di medicina integrata, medicina non convenzionale, scienze di frontiera, coscienza e consapevolezza, e che si avvale di un comitato scientifico di medici, ricercatori, scienziati e giornalisti.Operano in redazione: Marianna Gualazzi, Romina... Leggi la biografia

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