Newsletter, Omaggi, Area acquisti e molto altro. Scopri MyMacro: Registrati Entra Scopri MyMacro: Registrati Entra
1987-2017: 30 anni di Benessere e Conoscenza
Home / Blog / Nuove Scienze

La musica che parla alle cellule

Nuove Scienze

La musica che parla alle cellule

Nuove Scienze

La musica che parla alle cellule
18 condivisioni

Si può ascoltare il corpo andando oltre a ciò che percepiamo con l'udito? Non solo è possibile, ma dovremmo farlo sempre, tutti e tutti i giorni. I benefici sono assicurati.


Redazione Scienza e Conoscenza

L’ascolto può andare oltre ciò che percepiamo con le orecchie, a volte distrattamente, quasi a proteggerci dai rumori e dai suoni acuti delle macchine che ci circondano, da quando ci svegliamo al momento del sospirato riposo. Sarebbe interessante prestare più attenzione all’ascolto di ciò che il nostro corpo ci comunica durante il giorno, attraverso suoni, sensazioni, messaggi più o meno graditi e intensi, che ci permetterebbero di sentirci più sicuri delle nostre scelte e più sereni del nostro futuro.

 

Mettiti in ascolto: le tue cellule parlano, il tuo corpo parla

Spesso mi accade di entrare in contatto con un’informazione importante per la mia salute e per la mia vita. Quando meno me l’aspetto faccio l’incontro di una persona, uno sguardo, un profumo, un’immagine, un suono capace di entrarmi dentro e sento le mie cellule risuonare fortemente con esso, quasi mi volessero far capire l’importanza che quella vibrazione può avere per la mia vita: mi è successo qualche anno fa quando ho incontrato la prima volta Bruce Lipton. I brividi e la voglia di abbracciarlo fin da subito lasciavano trasparire l’intuizione di una persona che mi ha poi veramente cambiato la vita, aiutandomi a realizzare il mio sogno più grande: un lavoro che mi permettesse di esprimere pienamente il mio talento e le mie passioni.

 

Translational Music: la musica per le tue cellule e per le tue emozioni

I miei cari genitori mi raccontano che fin da piccolo vibravo quando sentivo la musica, poi tornavo a casa e cercavo di suonare con i coperchi delle pentole, poi con altri strumenti di fortuna che trovavo in casa. La musica non poteva certo diventare un lavoro, ma è sempre stata una grande compagna di viaggio, di svago, di rilassamento e di terapia, per ridurre lo stress accumulato durante le giornate; inaspettatamente arrivava una melodia che dovevo subito trascrivere e che sentivo il desiderio di suonare il più possibile per diverse settimane, come una cura per il mio corpo, le mie emozioni e la mia anima. 

Per festeggiare i miei 40 anni, ho pensato al regalo più bello che mi potessi fare, registrare un CD col quale poter ascoltare le mie composizioni senza doverle suonare al pianoforte. Questo CD è nato con la completa sincronicità dell’Universo che in pochi mesi mi ha messo a disposizione l’auditorium e il pianoforte dei miei sogni, oltre a un gruppo di persone che mi hanno aiutato a registrarlo e creare il migliore degli album che avessi mai potuto immaginare.  La musica che ho registrato in questo CD si è poi velocemente diffusa nei centri benessere, tra i maestri yoga e reiki, negli ospedali, nelle scuole e negli asili, in molti ambiti in cui poteva essere di aiuto alla salute delle persone; quelle stesse persone, appartenenti ad ambiti diversi, da cui ho ricevuto tanti riscontri.

Così è nata Translational Music, un termine in parte derivato dai miei studi di biologia molecolare, che esprime la modalità con cui traduco le emozioni vissute a livello profondo, cellulare, in un piano più alto, quella della musica. Grazie alla risonanza, queste vibrazioni si diffondono in modo più veloce, universale e naturale, fino a raggiungere altre cellule, altre persone, l’umanità intera; ciò permette di donare benessere e migliorare la cooperazione, riavvicinandoci alla nostra vera natura e alla nostra Anima.

Con le melodie di questo mio primo CD ho aperto le conferenze di scienziati internazionali come Gregg Braden, Neale Donal Walsh e lo stesso Bruce Lipton che mi ha sempre detto che il mondo ha bisogno di questa musica e io avrei dovuto continuare a comporla e suonarla come missione della mia vita.

È nata inoltre una collaborazione molto particolare con la mia mamma, la pittrice Wilma Camatti, che traduce le melodie che compongo in delicati acquerelli con i quali esprime le emozioni derivate dall’ascolto; insieme abbiamo creato la splendida opera “Gli acquerelli di Translational Music” che permette di sperimentare 12 meditazioni a livello cellulare, attraverso l’ascolto del suono del pianoforte mentre si ammirano i colori delle opere relative.

 

Lo stretto legame tra l’emozione della nascita e la musica

Nel 2015 è avvenuta così una grande trasformazione nella mia vita, per cui ogni persona e situazione che incontravo mi indirizzava verso questa nuova avventura. Dopo più di vent’anni di ricerca in biologia cellulare e molecolare, era venuto il momento di applicare queste nuove conoscenze allo studio degli effetti che Translational Music aveva sulla salute di migliaia di persone che mi scrivevano i loro miglioramenti. Ho cominciato così a dedicare il mio tempo a questa nuova missione e la mia veloce metamorfosi mi ha spinto a dedicare un intero nuovo lavoro alla nascita, alla rinascita, alla trasformazione di chi riesce ad andare oltre alle proprie credenze per volare come una farfalla oltre i propri limiti e realizzare la vita che ama.

L’album Wingprinting è stato creato innanzitutto per i bimbi nelle pance delle loro mamme, coloro che sarebbero stati gli artefici del prossimo cammino evolutivo dell’umanità. La musica del concepimento, dell’amore materno, del differenziamento delle cellule del cuore che iniziano a pulsare nel grembo materno, fino alla melodia che accompagna il momento del parto; una colonna sonora che potesse aiutare i nuovi genitori e i nascituri a ricevere buone vibrazioni durante una fase della loro vita in cui vengono scritte tante informazioni che resteranno impresse (imprinting) nel loro subconscio, determinando gran parte delle scelte che faranno nella vita adulta. Durante la gravidanza le donne sono molto più sensibili alla musica e agli effetti che essa può suscitare sul loro organismo; inoltre, recenti studi (Yao 2014) sottolineano non solo come lo stress vissuto durante la gravidanza possa essere trasferito mediante meccanismi epigenetici al nascituro, ma anche come questo stress venga accumulato in generazioni successive. Ho perciò ritenuto importante poter creare un album interamente dedicato a questa fase della vita, per poter donare buone vibrazioni ai nascituri fin dal momento del concepimento.

Così mi sono trovato a suonare queste melodie al pianoforte in un laboratorio, quello dell’Istituto Marques di Barcellona, in cui come spettatori avevo migliaia di ovuli fecondati e di embrioni in fase di sviluppo; in questa clinica studiano gli effetti della musica sulla fertilità e sullo sviluppo embrionale e la mia professione di biologo-compositore era la migliore per i loro insoliti concerti.

Continua la lettura su Scienza e Conoscenza n. 57 - Luglio/Settembre 2016


Redazione Scienza e Conoscenza
Scienza e Conoscenza è la rivista ufficiale del Gruppo Editoriale Macro. È un trimestrale che parla di medicina integrata, medicina non... Leggi la biografia
Scienza e Conoscenza è la rivista ufficiale del Gruppo Editoriale Macro. È un trimestrale che parla di medicina integrata, medicina non convenzionale, scienze di frontiera, coscienza e consapevolezza, e che si avvale di un comitato scientifico di medici, ricercatori, scienziati e giornalisti.Operano in redazione: Marianna Gualazzi, Romina... Leggi la biografia

18 condivisioni

Potrebbero interessarti altri articoli del blog


Vivere Macro n. 18 - Chi non si ferma è perduto
Omaggio Vivere Macro n. 18 - Chi non si ferma è perduto

Iscriviti a My Macro e ricevi questo omaggio!

Voglio ricevere Vivere Macro n. 18 - Chi non si ferma è perduto