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Erbe e piante aromatiche a Maggio: salvia, menta e malva

Scritto da: Redazione Web Macro | Cure Alternative, Salute e Benessere

Erbe e piante aromatiche a Maggio: salvia, menta e malva

Quali sono le erbe e piante aromatiche di stagione a Maggio? Con l'arrivo della primavera ce ne sono molte, noi vi parleremo di salvia, menta e malva, delle loro proprietà terapeutiche, di come usarle come rimedi naturali, come preparare oli e infusi con esse e tante altre ricette da usare come rimedi erboristici.

 

IL MIO ERBARIO

 

La Salvia

Il nome salvia deriva dal latino salvare ma già ai tempi dei greci, la si prescriveva per la cura dei malanni più diversi come: emorragie, tagli, febbri, calcoli e mestruazioni irregolari (Mestruazioni: i rimedi naturali della nonna).

La salvia riunisce in sé tutte le virtù medicinali della famiglia delle Labiate alla quale appartiene assieme al timo, alla menta e alla melissa. Se ne conoscono numerose specie (salvia pratense, salvia verbena, salvia etiopica).

Le due salvie più diffuse e più comuni sono: la salvia officinale (detta anche tè di Grecia o erba sacra) che si trova soprattutto nel mezzogiorno e che si può benissimo coltivare in giardino e la salvia scalare (o erba moscatelli, scandendo, chiarella) che ha la stessa diffusione della vite e che, infatti, si trova spesso lungo i filari.

Le proprietà della salvia

La salvia, di cui si utilizzano le foglie e i fiori, è prima di tutto stimolante: attiva la circolazione del sangue e favorisce notevolmente l’equilibrio del sistema nervoso, infatti la si raccomanda vivamente alle persone affaticate (per esempio agli studenti sotto esami), agli anemici, ai convalescenti e agli ipernervosi.

Questa pianta è anche un forte tonico: calma il vomito e le diarree e, meglio di qualunque altra, agevola le funzioni dello stomaco e dell’intestino.

Le virtù astringenti ne raccomandano l’uso per combattere emorragie, mestruazioni anormali, perdite bianche e tosse.

Le virtù diuretiche, antispasmodiche e ricostituenti, fanno della salvia un prezioso medicamento contro malanni fastidiosi e anche gravi come la ritenzione delle urine, la disfunzione dei reni, gli edemi, la gotta, i reumatismi e le emicranie.

Non si ferma però qui la lista delle virtù della salvia; è anche febbrifuga e limita l’eccessiva sudorazione notturna che si accompagna a molte malattie infettive.

Guarisci il mal di gola con la salvia

Sono state inoltre riconosciute alla salvia proprietà antidiabetiche: il decotto riporta in breve tempo alla normalità il tasso di zucchero nel sangue.

Per uso esterno ha forti qualità antisettiche, in più guarisce ferite, emorragie e agevola la cicatrizzazione; la si raccomanda pertanto in gargarismi e sciacqui (contro gengiviti, infiammazioni del palato e della gola, afte, tonsilliti dei bambini, carie e ascessi dei denti); ne è consigliato l'uso anche in lozioni, in impacchi e in bagni per curare piaghe, ascessi, ulcerazioni, foruncoli, geloni, contusioni, storte e slogature.

Dulcis in fundo, la salvia è anche pianta di bellezza poiché, come nessun’altra, difende la salute della pelle e ritarda la caduta dei capelli con un’azione tonica e disinfettante del cuoio capelluto.

Combattere l'acne con la salvia

Come usare la salvia: le ricette

In cucina usate salvia in abbondanza: sulle carni arrostite, nelle salse, nella zuppa al pesto ecc. Più ne mangerete e meglio vi sentirete.

INFUSO di foglie e di fiori: mettete 1/2 manciata di miscela (foglie e fiori) essiccata in 1 l d’acqua (1 tazza dopo i pasti, come tonico, digestivo e stimolante; 1 tazza prima di dormire, contro l’insonnia, le angosce e i sudori freddi).

DECOTTO di foglie e di fiori (per uso esterno: lozioni, frizioni, shampoo, impacchi ecc.): mettete 1 manciata e 1/2 di salvia in 1 l d’acqua.

 

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La Malva

La malva è altamente emolliente, e pertanto predispone i tessuti traumatizzati a una pronta guarigione. Sia per uso interno che esterno è calmante e facilita l’eliminazione di ogni genere di tossine.

La malva è un ottimo rimedio contro la stitichezza e le infiammazioni vaginali.

Cura la cistite con la malva

Masticare la radice di malva rinforza le gengive, la sua polvere è un ottimo dentifricio e protegge dalle infezioni della bocca (per esempio dalle afte).

Per via esterna la malva calma i pruriti della pelle, elimina foruncoli e ascessi. Nulla può eguagliarla come detergente della pelle, per liberarla dalle impurità, prevenire l’insorgere di acne, eliminare la couperose e per cancellare le macchie scure.

Come usare la malva: le ricette

INFUSO: mettete 15 pizzichi di fiori, o 20 di foglie, o 30 di radici pestate, o 20 di miscela delle tre parti, in 1 l d’acqua (3 o 4 tazze al giorno per calmare la tosse, il raffreddore, la bronchite).

DECOTTO: stesse dosi di fiori, foglie o radici della precedente ricetta; ma sono soprattutto le radici che potenziano il decotto (3 o 4 tazze al giorno, in particolare per calmare le infiammazioni dell’apparato digerente).

Prova la malva contro la gastrite

DECOTTO CONCENTRATO per tutti gli usi esterni (impacchi, lozioni, gargarismi, pulizia della pelle ecc.): mettete 1 buona manciata di pianta intera in 1 l d’acqua (contro scottature, punture d’insetti, acne, orticaria ed eruzioni della pelle).

POLVERE di radici: da utilizzare come dentifricio e come disinfettante della bocca.

 

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La Menta

La menta ha mille usi: nel tè e nelle tisane (prova 5 tisane bruciagrassi!), nelle salse, negli aperitivi e nelle insalate.

La menta appartiene alla stessa famiglia della salvia, del timo, del serpillo, della melissa ovvero le Labiate.

Esistono diverse specie di mente che hanno però, più o meno, tutte le stesse virtù, sia pure in misure diverse.

I Greci e i Romani si servivano della menta per curare il morso dei serpenti, le punture d’insetti, coliche, tosse, vomito, capogiri, mal di testa, impotenza sessuale e dolori mestruali. Nel Medioevo, i medici hanno cominciato a scoprire nuove virtù sorprendenti di questa pianta; la capacità di curare le febbri, stimolare lo stomaco e l’intestino, ridurre i gonfiori e lenire qualsiasi dolore.

Usa la menta contro il mal di testa

La menta piperita, o peperina o menta inglese, è probabilmente la menta che viene maggiormente usata al giorno d’oggi. È col­tivata in tutto il mondo ed è l’erba aromatica più richiesta.

Le proprietà della menta

La menta fa bene al cuore e ai nervi (che sostiene e calma in virtù della sua attività antispasmodica).

É una fedele alleata del sistema digerente: favorisce la digestione, cura i crampi, l’aerofagia, le flatulenze, la pesantezza e le nausee.

L’azione antispasmodica della menta si rivela utile anche per lenire la tosse e le altre affezioni del sistema respiratorio (asma e bronchiti), il nervosismo, l’insonnia e l'ansia.

Le sue virtù diuretiche e febbrifughe ne raccomandano l'uso nella cura di quasi tutte le malattie infettive, tanto più che queste doti si accompagnano a una notevole attività battericida e antisettica.

La menta ha importanti qualità anestetiche (il senso di freschezza che proviamo masticando menta è dovuto a un “addormentamento” delle mucose della bocca). Da questo deriva la proprietà della menta di lenire, per uso esterno, contusioni, piaghe, infezioni, infiammazioni, dolori localizzati da reu­matismi, gotta ecc.

Gli sciacqui alla menta sono molto benefici per chi soffre di dolori alle gengive e dolori di denti, a parte il fatto che danno un alito purissimo.

Alitosi: i rimedi naturali

Come usare la menta: le ricette

INFUSO E DECOTTO: mettete 4 o 5 pizzichi di foglie e di fiori secchi o freschi in 1 l d’acqua (1 tazza al mattino di menta pura; 1 tazza alla sera di menta e tiglio).

DECOTTO per gargarismi (contro l’alito cattivo, il male alle gengive e di denti), per lozioni, impacchi ecc.: misurate 10 pizzichi di foglie per litro d’acqua.

CARAMELLE ALLA MENTA: anche se lo zucchero che serve per la preparazione delle caramelle non sia un alimento particolarmente sano (né per i denti, né per lo stomaco, né per l’apparato circolatorio, senza parlare dei diabetici), una caramella alla menta, succhiata in tempo, può premunirvi contro i piccoli malanni di tutti i giorni (mal di testa ecc.).

Per infusione leggera la menta calma e assopisce il dolore.

A forti dosi (10 pizzichi per litro), usatela invece come tonico nervoso e stimolante dell’apparato digestivo. Essa calma i mal di stomaco, le crisi di vomito o d’aerofagia.

Per mantenervi in forma fisicamente: 6 pizzichi di menta e 2 pizzichi di rosmarino per litro d’acqua.

Per stimolare l'eros preparate il seguente infuso: 2 pizzichi di menta e 1 pizzico di santoreggia per 1 tazza d’acqua bollente.

Testi tratti dal libro:



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