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Timo e aglio: le spezie curative di stagione a maggio

Scritto da: Redazione Web Macro | Alimentazione e Diete, Cure Alternative

Timo e aglio: le spezie curative di stagione a maggio

Continua il viaggio all'insegna delle erbe e piante aromatiche e curative di stagione a maggio: parliamo oggi di timo e aglio.

Sicuramente conosciuti già in cucina, forse non tutti sanno che il timo e l'aglio hanno anche tantissime proprietà benefiche e curative, e possono essere usati quindi come ottimi rimedi naturali contro malanni e dolori, o come cura preventiva.

 

IL MIO ERBARIO

 

Scopri in questo articolo le loro proprietà benefiche e curative e le ricette su come utilizzarli.

Il Timo

La generosa famiglia delle Labiate, non contenta di averci offerto la salvia, la melissa, il rosmarino, la menta, la santoreggia e tante altre erbe dispensatrici di salute, vuol ancora darci il timo.

Conosciuto già in antichità, i Greci lo consideravano benefico per calmare le convulsioni, lenire infiammazioni del fegato e dell’intestino, stimolare le mestruazioni nei casi di irregolarità e, in genere, sedare tutti gli spasmi.

Le proprietà del timo

Il timo è stimolante e tonico, quindi ottimo per gli organismi indeboliti, per il sistema nervoso (nevrastenia, esaurimento, apatia e mancanza di “ripresa”) come pure per le disfunzioni del sistema circolatorio (vertigini, emicranie, ronzii alle orecchie ecc.).

Il timo fa bene allo stomaco e a tutto il sistema digerente: sarebbe quindi una buona abitudine adoperarlo molto in cucina (nelle salse, nelle minestre e per condire).

È antispasmodico, cioè debella gli spasmi: pertosse, asma, palpitazioni, crampi di stomaco, tosse e insonnia. È diuretico, molto utile quindi contro le debolezze dei reni e della vescica, la ritenzione delle urine, i reumatismi e la gotta. È particolarmente indicati per i bambini perché vermifugo. Regolarizza le mestruazioni e cura tutti gli inconvenienti dell’apparato respiratorio (raffreddori, angine, bronchiti, polmoniti, pleuriti).

Raffreddore: i rimedi naturali

La sua più grande virtù però è quella di essere fortemente antisettico.

Per uso esterno, oltre a essere utilissimo nei casi dove è di prevalente importanza l’azione antisettica (piaghe, ascessi, ulcerazioni, scotta­ture), il timo svolge un’ottima azione se applicato su distorsioni, contusioni, lividi, gotta, reumatismi e mal di denti.

 

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Come usare il timo: le ricette

INFUSO: calcolate 1 ramoscello di timo per tazza e aggiungetevi eventualmente qualche foglia di menta, di melissa o di santoreggia (2 tazze al giorno).

INFUSO O DECOTTO per uso esterno (impacchi, lozioni ecc.): mettete 2 o 3 manciate di timo in 1 l d’acqua. GARGARISMI: fate bollire per un quarto d’ora 1 manciata di timo in 2 l d’acqua; dolcificate con miele.

CATAPLASMI: scaldate qualche manciata di timo fresco e applicate la pianta direttamente sulla parte dolorante (reumatismi, bronchiti ecc.).

Per finire, un buon consiglio: se volete passare un inverno senza raf­freddori, fate una piccola cura preventiva di timo e serpillo prendendo tutte le sere un infuso ben caldo, preparato con 2 pizzichi di ogni pianta per ciotola.

 

ERBE E PIANTE AROMATICHE A MAGGIO: MENTA, SALVIA E MALVA

 

L'aglio

L’aglio è strettamente imparentato con il giglio e il mughetto. Ci è giunto molto probabilmente dall’Asia centrale dove gli uomini sono più longevi e dove si dà il caso che il tasso di malattie tumorali sia il più basso del mondo.

Fin dagli albori della storia, l’aglio conquistò l’Egitto: i faraoni lo fa­cevano propinare quotidianamente agli schiavi impegnati nella costru­zione delle piramidi. Gli Egizi ne facevano delle collane che mettevano al collo dei bambini per proteggerli dai parassiti e se ne servivano an­che per accertarsi della fertilità delle donne. I Greci ne consumavano enormi quantità, anche se lo gratificavano del nome poco poetico di "rosa fetida".

Gli eroi dello sport antico, durante le Olimpiadi, ne mangiavano uno spicchio prima di affrontare le prove. Il grande medico di quei tempi, Galeno, ci ha tramandato che l’aglio era il toccasana del contadino, mentre il collega Dioscoride lo considerava ottimo tonico, diuretico, vermifugo, antiveleno, curativo di asma, itte­rizia, dolori di denti ed eruzioni della pelle.

 

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Le proprietà dell'aglio

Molto più scientificamente documentate e importanti sono due virtù attribuite di recente dalla medicina ufficiale all’aglio: curare il diabete e ridurre la tensione arteriosa. Ma non solo, le proprietà dell'aglio sono davvero tante. Elenchiamo le 7 più importanti.

  1. È un antibiotico e un importante antisettico ad azione diffusa.
  2. È un effettivo regolatore della flora intestinale: l’aglio frena il moltiplicarsi di batteri pericolosi nel nostro intestino. Pertanto è molto utile nella maggior parte dei casi di dissenteria, diarrea, crampi di stomaco, pesantezza, flatulenza ecc.
  3. È un vermifugo formidabile che agisce contro tutti i vermi parassiti (tenia, ascaridi, ossiuri). Quindi per i bambini, una buona idea per una merenda sana e preventiva potrebbe essere pane abbrustolito, aglio e olio come si usava una volta nel sud della francia (e non solo).
  4. È un impareggiabile stimolatore delle funzioni organiche e un regolatore di alcune funzioni fondamentali. Lo si può utilizzare per curare i disturbi di fegato, delle ghiandole endocrine (tiroide, surrenali ecc.), la gotta, la sciatica, le vertigini e i capogiri, i ronzii alle orecchie, le vampate di calore.
  5. È un antidiabetico, nel senso che regola il tasso di glucosio del sangue.
  6. È, probabilmente, un rimedio atto a prevenire i tumori dell’apparato digerente nel senso che, eliminando la stitichezza, riduce le probabilità di autointossicazione, e stimolando la secrezione di succhi gastrici, disinfetta al medesimo tempo l’intestino.
  7. È infine, il miglior amico del nostro sistema circolatorio. Non si limita a combattere l’ipertensione, ma ammorbidisce i vasi sanguigni – combattendo l’arteriosclerositiene a freno il colesterolo, asseconda le funzioni dei globuli rossi che ci riforniscono di ossigeno ed è un antidoto contro l’intossicazione da nicotina e i moderni agenti inquinanti.

Come usare l'aglio: le ricette

MERENDA: strofinate energicamente dell’aglio su un crostone di pane condito con un filo di olio d’oliva. Raccomandato per i bambini, soprattutto come vermifugo.

DECOTTO: usate 1 testa intera che farete bollire in 1 l d’acqua o di brodo. È consigliabile per combattere la pressione alta e i malanni che ne derivano, attiva la circolazione, combatte la gotta e l’artrite, è un buon antisettico per i polmoni e l’intestino. Ne berrete 3 tazze al giorno.

SCIROPPO contro la pressione alta: 2 teste d’aglio grattugiate e 100 g di zucchero ben mescolati a 1 bicchier d’acqua (2 cucchiai al giorno).

BALSAMO: schiacciare 2 spicchi d’aglio in 3 cucchiai d’olio (per uso esterno sull’addome per combattere i vermi parassiti e i disturbi digestivi; sulla colonna vertebrale contro vertigini e capogiri; sotto le piante dei piedi nei casi di pressione alta).

INFUSO COMPOSTO: 3 spicchi d’aglio, 2 pizzichi di cerfoglio, 1 pizzico di lavanda e 3 pizzichi di salvia in 1 l d’acqua (3 tazze al giorno contro il colesterolo).

CATAPLASMA: 1 spicchio d’aglio ben pestato da applicarsi direttamente sulla parte interessata (callo o verruca), badando a proteggere la pelle circostante con cerotto. Dà ottimi risultati entro 15 giorni.

BAGNI ALLE MANI E PEDILUVI: 3 teste d’aglio per ogni litro d’ac­qua. Due bagni tiepidi al giorno per curare allergie, asma, acne di origine gastrica, acne di origine intestinale, pressione alta e malanni derivanti.

Come norma generale, per star bene, mangiate almeno uno spic­chio d’aglio alla settimana.

NOTA: l’inconveniente principale dell’aglio è il suo odore che, es­sendo eliminato tramite l’apparato respiratorio, dà luogo all’alito fa­migerato. Questo alito, può essere mascherato in diversi modi: con qualche goccia di angelica (essenza), masticando del cerfoglio o del prezzemo­lo, ingoiando lentamente una mela grattugiata e qualche cucchiaio di miele oppure sgranocchiando qualche chicco di caffè dopo il pasto.

Alitosi: cause e rimedi naturali

Testi tratti dal libro:



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