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Ciliegie: belle, buone e con tante proprietà

Scritto da: Giuliana Lomazzi | Alimentazione e Diete, Salute e Benessere

Ciliegie: belle, buone e con tante proprietà

Difficile resistere alle ciliegie: non per niente si dice che una tira l'altra!

E ora che cominciamo a entrare nel pieno della stagione, è il momento giusto per saperne di più su questi fantastici frutti.

Duroni e tenerine

Arrivano intorno alla fine di maggio e fino a luglio rimangono sui banchi del fruttivendolo, tonde e appetitose.

Ci sono due tipi principali di ciliegie: duroni (o duracine) e tenerine. I primi sono rosso scuro con polpa soda e dolce: il miglior esempio è offerto dai famosi Duroni neri di Vignola (MO), cui si affiancano i meno noti (ma altrettanto buoni) Duroni di Marostica, IGP dal 2001.

Al secondo tipo appartengono frutti dalla polpa morbida, ovviamente anch'essi dolci. Un tipico rappresentante è la ciliegia Ferrovia, proveniente dalla Puglia e squisitamente succosa, forse la più venduta.

Benché meno diffuse, esistono anche ciliegie di altri colori: le cuoriformi del Monte, per esempio, sono giallo-rosse e si sposano anche con piatti salati. Più chiaro è il Graffione bianco piemontese, utilizzato per essere conservato sotto spirito.

Nomi come Moscatella gialla e ciliegia limona, appartenenti ad antiche cultivar, sono evocativi del colore di questi frutti.

La maggior parte delle varietà sono utilizzate crude, al naturale; altre, però, sono indicate per essere candite, trasformate in confetture, usate nei dolci. Appartengono a questa categoria il durone dell'Anella (per altro anche buono crudo), la Bella di Pistoia, l'Emiliana, o la Bella Italia, originaria del Trentino. Intorno alla fine di luglio, nel Casertano si raccolgono gli ultimi frutti della stagione: sono le tardive di San Giacomo.

Le ciliegie: frutti versatili

Come ben sappiamo, sono buonissime mangiate una dietro l'altra… ma anche aggiunte alle macedonie, allo yogurt, a un gelato, a un budino.

     

 

Sono squisite nei muffin, nello strudel, avvolte in crespelle veg e cosparse di panna di cocco, sopra le crostate.

Chi ha un estrattore può prepararsi uno squisito succo, ricco di principi benefici.

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E perché non provare le ciliegie anche con i piatti salati? Per esempio nel risotto, in un'insalata di riso, su una grigliata di zucchine, con una tenera insalatina novella. In Germania sono le protagoniste di una particolare zuppa dolce, con vino rosso aromatizzato alla cannella e al chiodo di garofano.

Ma considerando tutte le meravigliose proprietà delle ciliegie, vale la pena consumarle soprattutto crude – anche perché il prezzo non è proprio competitivo, e non tutti hanno la fortuna di possedere un ciliegio!

Le proprietà delle ciliegie

Il loro colore rosso lo dice chiaramente: le ciliegie sono ricchissime di antiossidanti. Infatti contengono antocianine, che combattono i radicali liberi e l'invecchiamento precoce.

   

  

Non solo: sfiammano le articolazioni, aiutando a tenere sotto controllo i dolori artritici, e intervengono pure su quelli muscolari (ottime quindi per gli sportivi, tanto più che sono frutti energetici).

Ben provviste di vitamine (A, C e del gruppo B) e di minerali (potassio, zinco, rame, zolfo, magnesio), le ciliegie sono nemiche di batteri e infezioni.

Rafforzano il sistema immunitario, sono disintossicanti e depurative, inoltre facilitano la diuresi, sono lassative e contrastano le fermentazioni intestinali.

Ricche di fibre, in particolare di pectina, contribuiscono a prevenire le malattie cardiovascolari e aiutano a tenere sotto controllo il peso, dal momento che favoriscono il senso di sazietà.

Interessante poi la loro azione sulla sfera psichica. Le ciliegie sono in grado di regolare l'umore, facilitare un sonno sereno (non a caso contengono melatonina), tenere a bada lo stress.

Tutto ciò non deve spingere al consumo smodato, se non si vogliono rischiare diarrea o un bel mal di stomaco! Pure i diabetici devono fare attenzione a non esagerare: anche se le ciliegie non sono loro vietate, hanno pur sempre un indice glicemico non proprio basso.

Non sprecare

Le ciliegie sono amiche della pelle: i frutti ammaccati possono essere applicati esternamente sul viso e sulle mani; infatti rivitalizzano e ringiovaniscono i tessuti.

Non c'è motivo di gettare nemmeno i piccioli, che sono impiegati in erboristeria per la loro capacità di contrastare la ritenzione idrica. Il loro decotto intiepidito, impiegato per lavaggi locali, è ideale per combattere la cellulite e la fragilità capillare.

 

Quanto ai noccioli, questi vanno asciugati al sole e, quando saranno in numero consistente, racchiusi in cuscini che, opportunamente scaldati, emettono un calore secco che attenua i dolori reumatici.

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