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Gesù Cristo e la Scienza della Vita. I testi gnostici vietati

Spiritualità

Gesù Cristo e la Scienza della Vita. I testi gnostici vietati

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Gesù Cristo e la Scienza della Vita. I testi gnostici vietati

La conoscenza dell'esistenza di Gesù Cristo portata dalla chiesa cristiana da duemila anni fino ai nostri giorni e la sua presenza quotidiana nella coscienza di una gran parte dell'umanità, è stata una grande impresa storica, che non può essere contestata.

di Elena Sanda Chira, autrice del libro AMEN LA NUOVA UMANITA'.


Redazione Web Macro

In attesa del regno dell'amore universale

L'insegnamento di Gesù come figlio di Dio e figlio dell'umanità, come umano perfetto capace di risuscitare dai morti e proclamare l'esistenza di un regno di amore e abbondanza per tutta l'umanità continua ad essere una guida spirituale per milioni di persone in tutto il mondo (Scienza della Vita). Malgrado questo e malgrado l'aspettativa da parte dei discepoli di un cambiamento straordinario, atteso ancora durante la loro vita, questo regno dell'amore universale non è ancora avvenuto.

Al contrario, siamo in un punto molto fragile, in cui stanno crollando le strutture sulle quali il mondo è stato costruito. È ovvio porci alcune domande:

  • cos'è realmente il regno di Dio?
  • come mai questo regno non è ancora venuto?
  • dove è il problema e come risolverlo?

Per comprendere meglio dobbiamo ritornare nel passato e riprendere il filo della storia.

La ricerca del regno alle origini del cristianesimo

Nel cristianesimo antico la parola di Cristo e i suoi insegnamenti provocarono grande tumulto e fervore all'interno delle comunità cristiane neo-nascenti. Il regno era lì, a portata di mano, la liberazione era nell'aria, pronta ad essere afferrata; leggere, studiare i manoscritti che contenevano le parole di Gesù Cristo, discutere sui loro significati, comprendere e applicare nella vita ogni parola, scrivere sulle pergamena le storie tramandate, copiare e tradurre i manoscritti erano le attività di base nelle comunità cristiane antiche. Ma questo fervore minacciava la stabilità dell'impero romano che per tre secoli perseguitò il movimento cristiano. Con l'editto di Milano del 313 d.C., l'imperatore Costantino I garantì la libertà di culto, restituì i beni confiscati e promise appoggio nello sviluppo del movimento cristiano. Nel 325, l'imperatore convocò con bolla imperiale gli ottocento vescovi in funzione a quella data in tutte le province romane, per un concilio ecumenico a Nicea (nell'attuale Turchia). Furono presenti 318 vescovi, secondo alcune fonti (tra le quali Eusebio di Cesarea, vescovo, consigliere e biografo dell'Imperatore Costantino I).

In seguito a questo concilio le regole del gioco cambiarono per sempre: furono selezionati ed inseriti nella bibbia soltanto i testi considerati sicuri per la stabilità dell'impero. Tra centinaia di manoscritti neo-testamentari che circolavano a quella data, soltanto pochi superarono la prova e furono canonizzati e autorizzati ad essere usati liberamente. Degli altri si perse la traccia, furono distrutti o nascosti e per secoli abbiamo avuto conoscenza della loro esistenza soltanto dalle citazioni e le interpretazioni scritte dai Padri della chiesa nelle loro opere che spesso denigrano il loro contenuto, qualificandolo come “eretico” o “falso”. L'elenco ufficiale contenente i 27 libri canonici fu stabilito definitivamente nei concili di Ippona (393 d. C.) e di Cartagine (397 e 419 d. C.).

La Bibbia Etiope custodisce testi inediti di grande valore

L'unica bibbia al mondo che ha mantenuto sin dall'inizio un contenuto più ricco di manoscritti è quella etiope usata dalla chiesa ortodossa. Tra le sabbie e le rocce dell'Africa, nelle chiese scavate in pietra, lontani dal potere imperiale, dai concili, scomuniche o crociate, i monaci etiopi hanno preservato la verità completa, non alterata, hanno tramandato un cristianesimo antico puro, a partire dal IV secolo fino ai nostri giorno. Mentre l'Europa costruiva teologie e dottrine, l'Etiopia custodiva memoria; la memoria di un Gesù umano, vivo e vulnerabile, un messia bambino che cresce in mezzo alla gente, conosce la fame, la fatica e il dubbio. Qui la fede non fu rituale e ricordo, ma presenza del divino che non appartiene a nessun impero, è universale e profondamente umano. La bibbia etiope mantiene i 73 canonici e aggiunge altri dieci, tra i quali il Libro di Enoch, il Libro dei giubilei e altri testi non presenti nel Nuovo Testamento ufficiale.

Perché i manoscritti riscoperti di Nag-Hammadi sono pericolosi?

Per fortuna, i manoscritti vietati furono riscoperti nel 1945 nelle grotte di Nag-Hammadi, nell'alto Egitto, e da allora sono stati tradotti, studiati e pubblicati in tutto il mondo. Ma perché sono considerati eretici, se contengono la stessa Parola di Gesù Cristo? Che cosa nascondono di così grave per essere stati severamente vietati dalla chiesa e dall'Impero?

La logica della soppressione di questi testi chiamati “apocrifi” e “gnostici”, è inquietante. Il motivo principale è il potere politico. L'assemblea dei vescovi presenti al concilio di Nicea, che agiva sotto il potere imperiale, decise quali libri scegliere per creare un canone e una dottrina. Il criterio di selezione non fu tanto teologico, quanto politico e strategico. Furono tolti specialmente i testi che permettevano ai credenti di rapportarsi direttamente a Dio, senza aver bisogno dell'intermediario sacerdotale e della chiesa. Questi libri non narrano eventi, ma svelano conoscenze e misteri, i sacri misteri della vita che parlano dell'ordine dell'universo e di come trascendere la morte, che Gesù stesso apprese con la morte e la risurrezione. Accedere autonomamente al regno di Dio costituiva una minaccia. Un testo che annunciava che il regno di Dio è già dentro l'uomo, era politicamente rischioso e insostenibile.

I libri esclusi non erano falsi, ma pericolosi a causa del senso mistico che trasmettevano.

Questi testi invitano l'uomo a cercare la conoscenza dentro di sé, a comunicare direttamente col divino; non raccontano eventi ordinati che possano costituire una dottrina, ma incontri diretti, esperienze mistiche, apprendimenti e misteri. Se ogni credente ha accesso al divino attraverso lo spirito che dimora in lui, l'istituzione diventa facoltativa, e un istituzione facoltativa perde il potere e diventa irrilevante. Il potere sui popoli era l'obiettivo principale dell'Impero nei primi secoli d.C. e l'ufficializzazione della religione cristiana fu una scelta politica. La chiesa cristiana non era più una minaccia per l'Impero, ma uno strumento per controllare i popoli.

Il recupero dell'insegnamento dimenticato di Gesù Cristo è un ritorno all'essenza cristiana. La Scienza della Vita.

Vale la pena riprendere in mano tutti gli insegnamenti di Gesù per provare a decifrarli e applicarli nella vita di ogni giorno. Il suo messaggio e quello di seguirlo, di addentrare in un regno nuovo, che si trova “dentro di voi e fuori di voi” ed è “esteso su tutta la terra” ( Vangelo di Tommaso).

La scienza classifica l'uomo come specie nel regno animale. Nella “classificazione” di Cristo l'uomo appartiene al Regno di Dio: una realtà quantistica, una dimensione superiore alla quale l'uomo ha accesso diretto attraverso una conoscenza e una pratica adeguata. L'amore, la compassione, la gioia di vivere sono i catalizzatori della frequenza della mente che sostiene la vita e rende l'uomo immortale.

Questa conoscenza dovrebbe essere inserita tra le materie di studio nelle scuole di ogni grado. É una scienza: la Scienza della Vita. Questa scienza insegna come raggiungere l'amore universale, che è una forza fisica della natura che agisce e si manifesta attraverso il corpo umano, una struttura cosmica di uno straordinario livello di complessità.

L'Uomo è una potenza dell'universo e ha il compito di aprir nuove zone di coscienza per il progredire dell'universo stesso. Il regno di Dio è una dimensione quantistica dentro di noi, alla quale si può accedere soltanto se si sintonizza la mente sulla frequenza dell'amore. L'amore è la chiave di accesso.

Visita il sito www.sandachira.com

Telegram: https://t.me/amen_lanuovaumanita

Guarda il libro: AMEN LA NUOVA UMANITA'. Una Teoria del Tutto


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