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Da vegano a fruttariano: passo corto ma non cortissimo

Salute e Benessere Naturali

Da vegano a fruttariano: passo corto ma non cortissimo

Salute e Benessere Naturali

Da vegano a fruttariano: passo corto ma non cortissimo

Una volta arrivati a capire che i cibi animali non sono carburante adeguato al nostro organismo, abbiamo fatto un notevole passo avanti sia dal punto di vista etico che della nostra salute, ma ancora non siamo arrivati alla mèta. Ormai è scientificamente provato che possiamo trovare tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno da frutta e verdura cruda


Mirella Pizzi

Una volta arrivati a capire che i cibi animali non sono carburante adeguato al nostro organismo, abbiamo fatto un notevole passo avanti sia dal punto di vista etico che della nostra salute, ma ancora non siamo arrivati alla mèta. Ormai è scientificamente provato che possiamo trovare tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno da frutta e verdura cruda di cui dovremmo assumere almeno 5 porzioni al giorno: frutta e verdura CRUDA però. I cibi cotti si alterano, i sali minerali e le vitamine e tutte le sostanze antiossidanti, antitumorali etc non sono più assimilabili: per cui ci ritroviamo la pancia piena, ma alla fine siamo malnutriti!
A seguire possiamo aggiungere cereali integrali, miglio, quinoa, riso integrale, amaranto con verdure cotte, legumi, una manciata di frutta secca, germogli e semi… e il pranzo è servito!

Siamo gli unici ad avere bisogno dei nutrizionisti

Teniamo sempre presente però che la frutta è il cibo adeguato per eccellenza alla specie umana: migliaia di animali sopravvivono da milioni di anni cibandosi istintivamente del loro cibo specifico. Nessuno deve loro insegnare come mangiare e come cucinare... siamo gli unici che hanno perso la consapevolezza di come vivere in equilibrio con la natura, gli unici che hanno bisogno di sedicenti nutrizionisti che consigliano quasi sempre improbabili tabelle alimentari a base di calorie e, ahimè, con sempre la presenza di carne preferibilmente bianca, come se ci fosse differenza, o pesce e, perché no, due uova alla settimana non si negano a nessuno!
Per non parlare del latte e del formaggio che ancora oggi sono ritenuti indispensabili per apportare il calcio alle ossa da tanti, troppi miei colleghi.

Tanta informazione a disposizione

È proprio questo cibarsi di un po’ di tutto senza seguire le nostre esigenze alimentari, legate a dati certi di fisioanatomia comparata, (non siamo onnivori!), che porta alle gravi patologie che vediamo purtroppo ogni giorno.
Basta pensare a parenti, amici, conoscenti... ogni giorno circa 650 persone in Italia vanno incontro a ictus e infarti, insieme a più di 1000 diagnosi di tumore. Forse è il momento di pensare in modo autonomo con la nostra testa, informandoci e andando a leggere i tanti lavori scientifici ormai alla portata di tutti, come The China Study e tanti altri che possono oggi fortunatamente essere reperiti in libreria e su internet.
Tra questi vorrei citare il libro di Stefano Momentè e Sara Cargnello, Solo crudo (Macro Edizioni) scritto benissimo e di facile consultazione.

Un perfetto equilibrio acido-base grazie alla frutta

Quando si parla di dieta ideale si deve sempre tener presente che con la frutta noi potremmo ricevere tutte le sostanze di cui abbiamo bisogno per vivere ed aver l'energia necessaria per le nostre attività quotidiane.
La frutta ci aiuta a:

  • mantenere un perfetto equilibrio acido-base, 
  • dissetarci senza necessità di andare in giro con la bottiglietta di acqua minerale, 
  • approvvigionarci di acqua distillata, ricca di sostanze indispensabili per il mantenimento della nostra salute e di zuccheri semplici che ci danno il carburante giusto per stare attivi e in salute.

In questo modo i nostri reni non dovranno semplicemente filtrare un liquido inerte, ma il loro incessante lavoro quotidiano ci darà la possibilità di assimilare i tanti preziosi elementi per noi indispensabili.

Va ricercato un equilibrio tra frutta e cibo cotto

Secondo il mio parere e facendo un riassunto dei tanti studi che ho consultato, la cosa migliore sarebbe riuscire ad assumere soprattutto frutta e al massimo verdura cruda almeno nella prima parte della giornata, relegando alla sera qualche cibo cotto sempre preceduto però da verdura cruda: questo perchè viviamo in un clima che è lontano da quello tropicale dove la frutta è naturalmente molto più succosa e nutriente.
Inoltre, il freddo umido dei nostri inverni ci porta a desiderare qualche bella zuppa calda, polenta, patate, legumi e quant'altro ci dia l'idea di scaldarci.

Si tratta di trovare un equilibrio tra un cibo come la frutta, che dovrebbe essere perfetto per noi, ma che purtroppo perde qualche proprietà (non essendo possibile prenderlo direttamente maturo dalla pianta) e qualche integrazione, sempre però di origine vegetale, in modo da evitare sangue denso di grassi animali e proteine cancerogene come la caseina del latte e del formaggio, ormai accertata causa tra l'altro di diabete e tumori alla prostata e alla mammella.

Sarebbe bello nutrirsi dall’albero….

La cosa bella in tutto questo è che basta cambiare subito rotta per recuperare. È vero che l'alimentazione sbagliata è causa di malattia, ma è altrettanto vero che con una giusta alimentazione si può guarire oltre che prevenire.
Un'alimentazione ideale è comunque difficile da raggiungere con i ritmi che ci vengono imposti oggi da una società che ci vorrebbe tutti malati e consumatori di farmaci: sta a noi riprenderci in mano la nostra vita e la nostra salute cercando di superare i pesanti condizionamenti a cui siamo costretti ogni giorno.
Certo sarebbe bello potersi cibare di sola frutta raccolta dall'albero, farsi un bel riposino all'ombra e vivere lontani dallo stress delle città, ma per questo sarebbe necessario cambiare totalmente il nostro modo di vita, ma chissà un giorno....con buona pace dei fruttariani!

LEGGI gli altri articoli scritti dalla Dottoressa Mirella Pizzi.


Mirella Pizzi
Mirella Pizzi, classe 1952, risiede a Bologna. Si laurea in Medicina e Chirurgia nel 1976 con 110 e lode;  medico di base a Bologna. Specializzata... Leggi la biografia
Mirella Pizzi, classe 1952, risiede a Bologna. Si laurea in Medicina e Chirurgia nel 1976 con 110 e lode;  medico di base a Bologna. Specializzata in Neurologia, Specializzata in Neuropsichiatria Infantile, Diplomata in Omotossicologia, Diplomata in Omeopatia, Medico esperto in nutrizione vegetariana-vegana-crudista. Leggi la biografia

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