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Metodo di Bella: come funziona?

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Metodo di Bella: come funziona?

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Metodo di Bella: come funziona?

Nel 1996 gli esiti positivi del Metodo Di Bella crearono un crescente interesse da parte dell’opinione pubblica e una progressiva ostilità da parte delle multinazionali del farmaco e dei circoli di potere politici, accademici, finanziari e sanitari a esse collegati.

Ma in cosa consiste il Metodo di Bella? Come funziona? Perché ancora oggi tanti pazienti si affidano ad esso? Quanto è importante l'alimentazione nella prevenzione e cura dei tumori? Tutte le risposte a queste domande si trovano nell'ultimo libro di Giuseppe di Bella, figlio di Luigi di Bella, ideatore del metodo che porta il suo nome, LA SCELTA ANTITUMORE.


Giuseppe Di Bella

 

La circolazione dell'informazione in medicina dovrebbe essere uno dei punti fondanti della disciplina. Le riviste scientifiche in effetti dovrebbero svolgere questa funzione di stimolo e divulgazione delle scoperte scientifiche nell'ambito della salute tra medici e ricercatori. Purtroppo, per motivi vari, spesso legati al tipo di società che abbiamo costruito, queste informazioni non arrivano né ai medici e tanto meno ai pazienti.

Tra queste, sicuramente ci sono le informazioni sull'efficacia di determinati trattamenti e cure di certe malattie, per le quali la percezione generale (di medici e pazienti) ritiene non ne esistano. È il caso delle malattie degenerative e in particolare di alcuni tipi di cancro. Tali importanti informazioni che vertono sull'esistenza di queste cure e sulla loro modalità di somministrazione non arrivano ai medici e tanto meno ai pazienti o ai loro familiari, sempre per un labirinto di cause che vanno da quelle economiche a quella della buona fede nella medicina mainstream, ad esclusione di qualsiasi altro percorso anche se sperimentalmente fondato.

La vicenda del metodo Di Bella in Italia potrebbe essere uno di questi percorsi alternativi di guarigione di successo. Esso è stato molto ostacolato e dibattuto a livello di politica sanitaria e riconoscimento scientifico. Tuttavia, dopo decenni, sono i pazienti, in stragrande maggioranza soddisfatti, che ne decidono il perdurare e la continuità nonostante tutto.

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Metodo Di Bella: in cosa consiste?

Questo insieme di trattamenti è stato scoperto oltre quarant'anni fa e via via migliorato dal prof. Luigi Di Bella (medico, chimico e farmacista) e poi portato avanti dai suoi allievi fino ad oggi. Sostanzialmente, si tratta di un mix di sostanze quali retinoidi, melatonina, somatostatina, vitamine E, D e C ecc. che rafforzano il sistema immunitario e agiscono a vari livelli (e con diverse modalità) nel blocco e poi inversione del processo cancerogeno. Infatti, questo metodo viene utilizzato in special modo per la cura del cancro, ma anche per altre patologie degenerative.

Metodo Di Bella e prevenzione

Il metodo parte proprio dall'analisi e dallo studio di come una cellula normale si trasforma in cellula tumorale. Infatti esso si divide in tre diverse fasi dette:

  1. prevenzione primaria,
  2. secondaria
  3. e terziaria.

Per ognuna di esse prevede una tipologia di approccio diversa, uno stile di vita specifico, un'alimentazione di supporto adatta e spiegazioni sui fattori ambientali che possono interagire in modo negativo sulla nascita o sviluppo della malattia cancerogena.

La prevenzione primaria riguarda la fase di inizio del processo di cancerogenesi e il suo obiettivo è proprio quello di evitare che le cellule optino per una trasformazione degenerativa. La prevenzione primaria interviene sullo stile di vita suggerendo abitudini sane quali astensione dal fumo, limitata esposizione a cancerogeni ambientali, eliminazione di alcool e droghe, sostanze ormonali ecc. e utilizzo di farmaci naturali quali taurina, selenio, glutatione, lattoferrina, S-adenosil metionina ecc.

La prevenzione secondaria riguarda la cura di lesioni precancerose già presenti ricorrendo a un chiarimento diagnostico (esami vari) e intervenendo subito con cure (a base dei rimedi previsti per la primaria con l'aggiunta di cabergolina, bromocriptina, somatostatina) che a questo stadio possono essere risolutive in una buona percentuale di casi.

La prevenzione terziaria riguarda la cura di un cancro completamente sviluppato e prevede un protocollo molto particolareggiato e variabile secondo la tipologia di cancro e lo stato del paziente.

L'importanza delll'alimentazione nel metodo Di Bella

La dieta è sicuramente un aspetto determinante della salute di un individuo. Evitare cibo spazzatura è sempre una buona abitudine, anche se al giorno d'oggi è sempre più difficile capire quali siano i cibi sani e quali quelli da ignorare. La confusione esistente sui vari tipi di diete che i mass media veicolano poi non aiuta, e il rischio di fare grossolani errori è sempre presente.

Nel caso di una persona con una patologia degenerativa quale il cancro, l'importanza dell'alimentazione è ancora più importante. Il prof. Luigi Di Bella tenne corsi universitari di scienza dell'alimentazione per decenni a generazioni di medici. La dietetica prevista da questo metodo affonda quindi le proprie ragioni in dimostrazioni fisiologiche effettive ed è di grande efficacia.

Ovviamente, in generale si può dire che un abbondante consumo di frutta, verdura, legumi, cereali (meglio scarsi di glutine) semi e noci è basilare, perché ha un effetto preventivo su molti tipi di neoplasie, tra cui il cancro della bocca e della faringe, quello della laringe, dell'esofago, del polmone, del colon-retto, dell'ovaio, del pancreas, della vescica, del rene, della prostata, del seno e dello stomaco: ben pochi ne rimangono esclusi! Senza tener conto che, in letteratura, gli studi si concentrano sui tipi di cancro più frequenti, per cui la percentuale di tumori che potrebbero essere prevenuti con una buona alimentazione a base vegetale potrebbe essere di molto superiore a quella seppur già consistente stimata attualmente.

Viceversa, va fatta invece attenzione a non ricorrere a cibi industriali, dolci, grassi alimentari insalubri ecc. Ad ogni modo, per il metodo Di Bella non è necessario diventare vegetariani, ma l'eventuale assunzione di carne va bilanciata con il consumo di alimenti vegetali sani e la stessa carne va selezionata tra quella prodotta in modo salubre ed evitando comunque quella rossa e processata per proteggersi da potenziali rischi di degenerazione cancerogena dovuta al suo consumo.

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Giuseppe Di Bella
Giuseppe di Bella, dopo la laurea in medicina presso l’Università di Modena nel 1965 e ottiene il diploma di specializzazione in ORL... Leggi la biografia
Giuseppe di Bella, dopo la laurea in medicina presso l’Università di Modena nel 1965 e ottiene il diploma di specializzazione in ORL (otorinolaringoiatra) nel luglio 1968 presso l’Università di Bologna. Dal marzo 1967 è iscritto all’Albo dei Medici Chirurghi. È stato primario di chirurgia maxillofaciale e primario ORL nel 1975. Dal... Leggi la biografia

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