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Perché la medicina non ha più significato senza la Fisica Quantistica

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Un bellissimo articolo di Valerio Pignatta, tratto da Scienza e Conoscenza N.51 e dedicato a La Medicina del Futuro. Per capire cosa significa ripensare la Medicina attraverso le conoscenze della Fisica Quantistica.


Redazione Scienza e Conoscenza

In questo bellissimo articolo, tratto da Scienza e Conoscenza N.51Valerio Pignatta ci svela, per usare un gioco di parole, il presente della Medicina del Futuro: la Fisica Quantistica. Una grande introduzione al mondo dei quanti per capire cosa significa ripensare la Medicina attraverso le conoscenze della Fisica Quantistica.

Per i non addetti ai lavori capire di cosa parliamo quando parliamo di unità di corpo, mente e spirito può essere complesso. In questo punto della situazione sulla Fisica dei Quanti il concetto è chiarissimo.

E tanto per incuriosirti, riportiamo una azzeccatissima citazione di Richard Feynman, premio Nobel per la fisica 1965: "Una volta un filosofo ha detto: Per l'esistenza stessa della scienza è necessario che le medesime condizioni producano sempre i medesimi risultati. Bene, non è così."

 

La Fisica Quantistica è un cambio di paradigma

Il paradigma scientifico attualmente dominante in ambito medico è fortemente vincolato a una visione della realtà e della fisiologia corporea e psicologica che la fisica degli ultimi quarant'anni ha, al contrario, fortemente messo in discussione.

Solo negli ultimi anni, una branca della medicina definita “quantistica” (o a volte, secondo un'altra prospettiva, “energetica”), sta prendendo piede grazie all'integrazione della spiegazione dei fenomeni biologici con le scoperte inerenti i campi biofisici informazionali, elettrici e magnetici.

 

Una nuova visione della malattia

Attraverso queste nuove conoscenze è necessario guardare ai sistemi di comunicazione e regolazione del corpo in un modo diverso e molto meno meccanicistico e semplicistico.

La malattia, in un'ottica comprensiva subatomica di questo tipo, non è più un problema automatico di tipo genetico, un processo di deterioramento o un incidente di percorso senza spiegazione, ma una disregolazione elettro-chimico-cellulare dovuta a carenza di informazioni (o distorsioni del campo magnetico) e di circolo di energia tra i vari livelli dell'insieme umano costituito dalla sfera mentale, emotiva e corporea.

Il ristabilimento della salute avverrà quindi non solo attraverso l'adozione di una giusta terapia corporea, dietetica, un sano comportamento psicologico e un adatto stile di vita, ma soprattutto con la veicolazione (tramite apposite apparecchiature, tipo EAV, QXCI e altri strumenti quantistici di biofeedback e biorisonanza) a livello cellulare delle informazioni mancanti sotto forma di frequenze di energia idonee a ristabilire l'equilibrio. Peraltro, queste integrazioni di informazioni vengono fornite da almeno un paio di secoli anche attraverso la somministrazione di rimedi omeopatici e oggi anche omotossicologici, nosodi, farmaci informati (TFF) ecc.

Va da sé che questo genere di intervento deve essere calibrato individualmente (ognuno ha un proprio campo magnetico, elettrico ecc.) e che qualsiasi generalizzazione terapeutica deve essere bandita.

 

Un gap scientifico difficile da superare

Se il ponte gettato alla medicina è quello della fisica quantistica (basata sulla dualità onda-particella dei quanti) è ovvio che non solo il corpo ma anche la mente, in quanto universo elettrico e chimico, può essere oggetto di invio di frequenze e di informazioni atte a ristabilire l'equilibrio nella distorsione funzionale in corso, in questo caso di tipo psico-emotivo (anche le emozioni hanno loro frequenze), con risultati che permettono di apprezzare e verificare il successo su traumi pregressi e problemi psicologici di vario tipo.

Nel dialogo di materia ed energia sono insite infinite possibilità di approccio curativo che oggi la medicina convenzionale generalmente non prende in considerazione, ma che hanno costituito in effetti parti sostanziose di antiche medicine tradizionali orientali come l'ayurveda e la medicina tradizionale cinese.

Solitamente, invece, la maggior parte dei medici, che risente di un gap scientifico notevole rispetto alle cognizioni odierne della ricerca, obietta che questo tipo di approccio non è razionale e non poggia su solide basi dimostrate. Eppure, per fare un esempio forse sconosciuto ai più, la risonanza magnetica nucleare, utilizzata grandemente in diagnostica, è basata proprio su un principio fisico di risonanza applicato agli atomi di idrogeno che compongono i tessuti corporei.

Quindi la realtà tecno-medicale ha già recepito evoluzioni della fisica quando la medicina clinica ancora non l'ha fatto. Questo ovviamente è una vera perdita per la salute individuale e collettiva, tanto più se teniamo conto che si tratta di terapie diagnostiche o terapeutiche indolori, non invasive e quasi sempre senza effetti indesiderati.

Ma i meccanismi dello scientismo di tipo cartesiano sono difficili da scardinare nella comunità scientifica internazionale, anche perché ci sono evidenti interessi di vario tipo coinvolti. Non ultimo una propensione umana a non riconoscere umilmente i propri errori o ritardi sul cammino della conoscenza.

 

Contro il metodo

Eppure voci autorevoli in materia si sono già alzate da parecchio tempo. Già nel 1975 il filosofo della scienza Paul Feyerabend (1924-1994) nel libro Contro il metodo sosteneva che è ormai tempo di riconoscere che la scienza ha la necessità di usare una molteplicità di standard e che gli scienziati devono lavorare sganciati da qualsiasi autorità istituzionale o commerciale, anche da quella della ragione stessa. La scienza così come la conosciamo oggi è solo uno dei modi che l'umanità si è data per costruire una concezione del mondo. Ma ce ne sono molti altri come la metafisica, il mito, la teologia ecc.

Secondo Feyerabend, quando utilizziamo una teoria per spiegare un fatto, quest'ultimo si presenta diversamente una volta che è stato illustrato dalla teoria, osservazione che rasenta da vicino il principio noto in meccanica quantistica per cui l'osservatore influisce su quanto osservato. Su questa base, la possibilità stessa di una realtà oggettiva indipendente dall'osservatore è stata posta in discussione da vari fisici di elevato tenore.

In filosofia della scienza ciò si può tradurre con l'affermazione per cui i fatti dipendono dalle teorie con le quali sono spiegati. Non è possibile quindi raffrontare asserzioni teoriche ed evidenze fattuali.

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Scienza e Conoscenza è la rivista ufficiale del Gruppo Editoriale Macro. È un trimestrale che parla di medicina integrata, medicina non... Leggi la biografia
Scienza e Conoscenza è la rivista ufficiale del Gruppo Editoriale Macro. È un trimestrale che parla di medicina integrata, medicina non convenzionale, scienze di frontiera, coscienza e consapevolezza, e che si avvale di un comitato scientifico di medici, ricercatori, scienziati e giornalisti.Operano in redazione: Marianna Gualazzi, Romina... Leggi la biografia

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