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Deepak Chopra, la sua “mappa” della vita comprende anche la morte perché tutto… continua

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Deepak Chopra, la sua “mappa” della vita comprende anche la morte perché tutto… continua

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Deepak Chopra, la sua “mappa” della vita comprende anche la morte perché tutto… continua
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Le opere di Deepak Chopra hanno ispirato milioni di persone in tutto mondo e lui stesso è conosciuto per aver proposto un nuovo paradigma che ha rivoluzionato la saggezza comune nel campo della connessione tra mente, corpo, spirito e salute. La rivista “Time” ha incluso Chopra tra le “100 icone del ventesimo secolo”: una “qualifica” che si è guadagnato con la sua continua ricerca a tutto campo su tanti aspetti della vita tangibile ma anche sulla dimensione oltre la vita. 


Redazione Web Macro

Le opere di Deepak Chopra hanno ispirato milioni di persone in tutto mondo e lui stesso è conosciuto per aver proposto un nuovo paradigma che ha rivoluzionato la saggezza comune nel campo della connessione tra mente, corpo, spirito e salute. La rivista “Time” ha incluso Chopra tra le “100 icone del ventesimo secolo”: una “qualifica” che si è guadagnato con la sua continua ricerca a tutto campo su tanti aspetti della vita tangibile ma anche sulla dimensione oltre la vita.
Ed è proprio su questo spigoloso argomento che abbiamo voluto fare alcune domande a Chopra che ha firmato un libro, per Macro Edizioni, dal titolo già molto esplicativo “Il Mistero della Vita dopo la Morte”.

Maestro, lei sembra voler incoraggiare le persone a pensare prima alla morte, in modo che quando arriva quel momento, si è pronti ad affrontarlo.
In passato ho lavorato nel reparto di emergenza come medico (Chopra si laurea in Medicina nel 1970 e negli Usa si specializza in endocrinologia avviando una brillante carriera ospedaliera per molti anni, NdR) e ho visto pazienti nel panico di fronte alla morte, all’inizio panico estremo, rabbia, negazione, rifiuto, rassegnazione che però era disperazione.
E ho sentito che tutto questo non è necessario. Mio padre è morto in meditazione, coscientemente: “Me ne sto andando” Ha chiuso gli occhi e ha detto “Date il mio amore a tutti”. Così è morto, elegantemente come era vissuto.

Cosa ha permesso a suo padre di comportarsi così?
Essere in contatto con quella parte di sé ora... che è eterna... che non muore.

L’anima? È la storia della nostra vita!

Cos’è questa parte di sé?
È la parte che non muore. Nelle tradizioni di saggezza è chiamata anima. Cos’è l’anima? È un insieme di coscienza che incorpora significati, contesti, e propositi e relazioni...e la storia della nostra vita.
Quando sei in contatto con quella parte del sé tu sai che là c’è una grande calma silenziosa, che è eterna, è senza tempo e che ogni esperienza si intesse al di fuori intorno a questa profonda essenza senza tempo.

Va detto che lei non è solo un medico di formazione, ma anche un Guru in India e spiega le religioni.
Quest’ultime che ruolo hanno nel modo in cui formula le sue idee? Proprio in quanto medico e uomo di scienza, a volte, penso che le credenze nascondono l’insicurezza. Non abbiamo bisogno di credere nell’elettricità! È reale! Così pure la gravità! Non dobbiamo convincere nessuno della gravità! Se l’anima è reale non ti affidare ad una credenza, affidati alla comprensione ed anche all’esperienza.

Ogni cosa rinnova se stessa

Ma spesso non siamo capaci di dare uno stop alla fretta di tutti i giorni e quindi non si presta la giusta attenzione a questo argomento così cruciale, che tutti sappiamo dover fronteggiare. Come possiamo cominciare? Qual è l’inizio di questo processo?
Tutto ciò che noi sperimentiamo nel mondo fisico è il risultato di una parte invisibile di noi stessi. Dov’è l’ispirazione, l’intenzione, l’intuizione, la chiarezza, il fare scelte, l’immaginazione?
Da dove viene tutto questo? Viene dal nostro Spirito, non viene dal nostro cervello. Il nostro cervello è solo uno strumento che organizza tutto questo. La morte è il meccanismo attraverso il quale ogni cosa rinnova se stessa. Ogni cosa si rinnova: il mio stomaco muore ogni 5 giorni, rinnova le sue cellule così rimane fresco e può digerire nuovo cibo.

Lei dice che c’è qualcosa alla fine con cui possiamo entrare in contatto, di cui essere grati e che possiamo totalmente abbracciare, ma di fatto non c’è una prova vera e propria. È questione di fede?
No, non è una questione di fede! Noi ora sappiamo dalla scienza che la coscienza non è il prodotto della nostra biologia, è la nostra biologia che è il prodotto della nostra coscienza. Supponiamo di avere successo nel conquistare la morte, noi non crediamo alle mummie. L’universo sarebbe congelato, non ci sarebbe ricreazione, nessun rinnovamento. Le uniche cellule nel nostro corpo che non muoiono sono le cellule del cancro! Il cancro è una vacanza dalla morte. E la morte è il biglietto per la vita!


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La Redazione Web Macro si occupa di tutte le ultime novità, anticipazioni, curiosità, approfondimenti che riguardano il mondo Macro. Gli articoli spaziano su tutti i principali argomenti che Macro divulga con passione dal 1987. Il meglio per il benessere di Corpo, Mente e Spirito raccontato da coloro che vedono nascere quotidianamente i... Leggi la biografia

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