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VIVI OGGI IL FUTURO CHE SOGNI. Il nuovo manuale pratico di Tiberio Faraci: Corso per amare te stesso.

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VIVI OGGI IL FUTURO CHE SOGNI. Il nuovo manuale pratico di Tiberio Faraci: Corso per amare te stesso.

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VIVI OGGI IL FUTURO CHE SOGNI. Il nuovo manuale pratico di Tiberio Faraci: Corso per amare te stesso.

Ritorna Tiberio Faraci con un nuovo libro: un manuale pratico corredato di CD audio per mettere in pratica gli insegnamenti di Innamorati di te e imparare a ottenere il massimo da noi stessi e dalla vita. Vi proponiamo qui un assaggio, da leggere e da ascoltare, per riflettere sul potere del nostro Pensiero Creatore. Impariamo oggi a vivere appieno tutto ciò che di solito ci limitiamo solo a sognare per il futuro... e la nostra vita sarà il capolavoro che abbiamo scelto di realizzare. 


Redazione Web Macro

Ritorna Tiberio Faraci con un nuovo libro: un manuale pratico corredato di CD audio per mettere in pratica gli insegnamenti di Innamorati di te e imparare a ottenere il massimo da noi stessi e dalla vita. Vi proponiamo qui un assaggio, da leggere e da ascoltare, per riflettere sul potere del nostro Pensiero Creatore. Impariamo oggi a vivere appieno tutto ciò che di solito ci limitiamo solo a sognare per il futuro... e la nostra vita sarà il capolavoro che abbiamo scelto di realizzare. 

«Quanto è difficile per te credere al fatto che siamo noi che poniamo i limiti, li decidiamo, li applichiamo e li rispettiamo? Einstein diceva che gli esperti trascorrono le loro giornate di lavoro a decidere quello che non è possibile realizzare in quel settore (timore dei limiti allargati), fino a quando non arriva uno sprovveduto che, non conoscendoli e non rispettandoli, li sposta e riesce a realizzare quello che lui aveva ritenuto possibile».

1. Hai una grande opportunità da oggi, hai in mano la tua vita. Quando al mattino ti alzi, soffermati un attimo prima di appoggiare i piedi per terra, fai un respiro profondo e senti che stai scegliendo tu la tua giornata e, da quell’istante, sii presente e vivila!

«La risposta al quesito è spesso nella domanda stessa. E talvolta la soluzione del nostro malessere è veramente vicina, ma la confusione in cui ci sentiamo immersi non consente di percepirla e allora capita che magari ci allontaniamo dall’uscita del labirinto senza sospettare neanche di esserne stati a un solo passo. In quale aspetto della tua vita, fino a ora, non hai saputo creare quello che desideravi?».

2. Ripensa ai tuoi “sogni nel cassetto”, quali erano le tue mete, i tuoi obiettivi? Scrivi al centro di un foglio la parola “sogno”, colorala con fantasia ed estro, chiudi per qualche istante i tuoi occhi e prendi dei respiri profondi, ascoltando solo l’aria che crea un circolo vitale. Poi osserva il foglio e descrivi quelli che erano i tuoi desideri tanto tempo fa e chiediti qual è il momento in cui tutto si è fermato.

«Quali paure ti suscita l’idea che il tuo pensiero possa influenzare la realtà facendoti diventare quindi Creatore? Qual è un aspetto della tua vita in cui non sembri riuscire a creare ciò che vuoi? “Posso farcela se...”. La salvezza, così come la guarigione, la pace, la gioia, l’amore non si trovano fuori di noi, non dobbiamo incamerarle dall’esterno. No. Al contrario, una volta contattate e riconosciute, da dentro di noi, s’irradieranno fuori e allora sì che tutto muterà diventando possibile. Non si tratta di cambiare ciò che siamo, non dobbiamo modificare noi stessi, ma il nostro approccio al problema e la percezione che abbiamo di fronte al persistere delle difficoltà. Il nostro modo di reagire di fronte alle difficoltà può essere mutato, così come la nostra capacità decisionale, a volte opacizzata dall’abitudine di lascia­re le scelte agli altri. Anche la qualità dei nostri pensieri può essere cambiata, possibilmente privilegiando sempre tra questi il “pensiero più elevato”. Ogni volta che un pensiero di qualità en­tra nella tua mente, affidagli una residenza permanente, offrigli ospitalità, dagli cittadinanza, chiedigli di rimanere».

3. A volte si tratta solo di “abituarsi a disabituarsi”, al­cuni pensieri sono semplicemente una consuetudine che ci accompagna. Magari lo schema che li sostiene ha fatto il suo tempo e resta solo la comodità di muoversi “come sempre”. Prova semplicemente a modificare delle azioni che sei abi­tuato a compiere: bevi il caffè in una tazza diversa, fai cola­zione all’altro lato del tavolo, sperimenta nuovi percorsi per recarti al lavoro, allena la tua mente a nuove possibilità e punti di vista! Da adesso!

«Proviamo a vedere ora quali sono i tre pensieri più fre­quenti che adottiamo quando siamo tristi e le cose non vanno. Riuscendo a convertire queste subdole convinzioni limitanti, in pensieri positivi in cui noi stessi crediamo avremo fatto un buon lavoro per il nostro successo futuro. Se ora, quando sono triste, penso: “Tutto inutile, non ce la faccio”, seguendo un ragiona­mento positivo questa convinzione limitante potrebbe evolversi in un pensiero elevato come: “Se trovo il modo di farcela in questa situazione, il tempo impiegato sarà certamente utile”. Bene, a questo punto ho già rimesso in moto tutte le mie capacità reattive, non sono più una vittima impotente delle circostanze, maqualcuno che sta scegliendo la strategia più appropriata. Sono già a: “Posso farcela se trovo il modo giusto”. In quel mo­mento l’Universo sta già lavorando per propormi vari modi di risolvere la situazione e non dimentichiamo che siamo partiti da un: “È tutto inutile non ce la faccio».

4. Scrivi, ricordati sempre che scrivere è un mezzo po­tente che ti auto-sostiene nell’agire e uscire dai momenti di impasse. Scrivi i motivi per cui non riesci a superare una determinata situazione, individua i limiti e di fianco sforzati di trovare e scrivere per ognuno una possibile via d’uscita, senza ascoltare i “se” e i “ma”. Sicuramente hai sperimen­tato che la vita spesso ci stupisce, permettile di farlo pren­dendo in considerazione ogni soluzione! 

«Costruiamo ora insieme un’immagine di noi che ci piace e che scegliamo. Puoi immaginarti vicino alle persone che ami, nel luogo che più ti emoziona. Bello vero? Sembra una fotografia. E se un giorno dovessimo sfogliare l’album di foto che raffigu­rano il nostro passato lontano e recente, che testimoniano tanti episodi della nostra vita, tante persone che abbiamo incontrato, saremmo felici di ciò che vedremmo? Se abbiamo la sensazione che la risposta sarebbe “no”, ricordiamoci subito con sollievo che molte di quelle foto, sicuramente la parte più numerosa, non sono state ancora scattate. Siamo quindi ancora in tempo per modificarle, scegliendo ad esempio di avere vicino persone più simili e adatte a noi. Possiamo migliorare quasi tutto ciò che in quelle ipotetiche foto sarà rappresentato e siamo in tempo per migliorare quello che diventeremo. Esiste un solo modo per avere un giorno alle spalle un passato bellissimo: costruire una serie infinita di meravigliosi momenti nel “qui e ora”, nel presente! Inanellare una collana di momenti belli, che abbiamo il potere e la responsabilità di costruire e il privilegio di poter vivere».

(da Corso per Amare te stesso, Tiberio Faraci)

 

Ascolta questo assaggio dell'audio corso di Faraci!


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