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Animali Sani e Felici - Intervista a Pietro Venezia

Scritto da: Redazione Web Macro | Amici Animali

Animali Sani e Felici - Intervista a Pietro Venezia

Da qualche anno abbiamo allargato il nostro raggio d'azione anche al mondo animale, creando la collana Qua la Zampa, in collaborazione con l'Associazione Armonie Animali, di cui fanno parte veterinari olistici che hanno scelto di avere un approccio non convenzionale alla cura dei loro pazienti a 4 zampe. Tra questi medici veterinari, nonché autore di libri e co-redattore insieme al collega Stefano Cattinelli della collana Qua la Zampa, c'è Pietro Venezia. Sulla nostra consueta panchina gialla del Fermati, Vivi gli abbiamo fatto qualche domanda specifica in occasione dell'uscita del libro Il Manuale completo sulla salute del cane e del gatto di cui ha curato la prefazione.

Cosa ne pensi dei vaccini sugli animali?

I punti fondamentali sui vaccini riguardano il quando, quanto e perché. Quando un animale viene allattato dalla madre o quando il suo sistema immunitario non è ancora pronto a ricevere una stimolazione imponente come quella generata da vaccini penta o esavalenti, il rischio è quello di indebolire o ammalare, alcune volte irreparabilmente, l'organismo invece di aiutarlo a vivere meglio. I veterinari di Armonie Animali (per informazioni www.armonieanimali.com) hanno scelto la via della titolazione anticorpale, ossia si testa l'animale valutando il livello di anticorpi generati dal suo sistema immunitario, se il livello di anticorpi presenti nel sangue è tale da proteggerlo contro una determinata malattia, leptospirosi ad esempio, non si vaccina, se invece il livello di anticorpi è basso si vaccina solamente per quella specifica patologia per la quale il suo sistema immunitario non ha sistemi di difesa adeguati (per approfondimenti si consiglia il libro Vaccini, danni e bugie).

Cosa significa esattamente "convivenza inappropriata" con i nostri amici a 4 zampe?

Decidere di convivere una parte della nostra vita con un animale, un cane ad esempio, significa iniziare una relazione con un essere senziente per molti anni a venire, anche 15-20 anni, quindi è una grande responsabilità. L'inizio di questa relazione comporterà degli inevitabili cambiamenti nella nostra vita, sia sotto l'aspetto emozionale che sotto l'aspetto pratico. Dovrò cambiare i miei orari, dovrò uscire di casa anche se fa freddo o piove, svegliarmi prima la domenica mattina, dovrò ripianificare le mie uscite con gli amici, le vacanze, gli spostamenti, dovrò utilizzare il noi e non l'io ogni volta che dovrò prendere una decisione. Il primo ragionamento che si deve fare quando si decide di convivere con gli animali è profondo e importante: sono pronto a cambiare la mia vita per i prossimi quindici anni?

Un animale da cucciolo diventa adolescente e infine anziano, anche queste fasi della sua vita e quindi della nostra relazione con loro sono da prendere in considerazione perché richiedono più attenzione e preparazione. Il fatto che ancora oggi esistano allevamenti industriali in cui gli animali perdono la loro identità di esseri senzienti diventando oggetti da sfruttare al massimo delle capacità di sopportazione psico-emotive e fisiche ci deve far riflettere profondamente su come vogliamo convivere con loro e su quale basi di consapevolezza stiamo instaurando un rapporto di convivenza.

 

OMAGGIO PDF - IL BENESSERE DEI NOSTRI ANIMALI

 

Esiste una cura antitumorale anche per gli animali?

Rispetto alla questione dei tumori la prima domanda da farsi è il perché questo tipo di patologie croniche e parecchie volte incurabili stiano aumentando in maniera esponenziale. Prima di parlare di cura dobbiamo concentrare i nostri sforzi su un sistema preventivo che tenga conto degli stili di vita, dell'alimentazione e della salute psico-emozionale del soggetto.

Esistono casi di terapie antitumorali di successo, che tengono conto dell'età dell'animale, del tipo di tumore e dell'inevitabile cambio di vita alimentare e strutturale che il tumore ti costringe a mettere in atto.

Nella prefazione del Manuale completo sulla salute del cane e del gatto sostieni che la maggior parte delle malattie dei nostri animali è generata dall'alimentazione. Cosa significa?

Gli animali, come l'uomo del resto, qualche decina di anni fa hanno cominciato ad alimentarsi e/o essere alimentati con cibi di bassa qualità e non consoni al loro sistema digerente. Nel caso dei ruminanti (mucche, pecore e capre) per esempio abbiamo cominciato a introdurre nella loro dieta enormi quantità di cereali, riducendo erba e fieno, con il solo scopo di farli produrre più latte e più carne e non certo per farli stare meglio. L'ingestione di grandi quantità di cereali, fino a 18 kg al giorno su un totale di 24 kg totali, unite a un ridotto apporto di fibra, fieno e pascolo per intenderci, è una delle cause primarie di malattia per i ruminanti e rappresenta oggi la causa della maggior parte delle patologie riscontrate dai veterinari. Questo tipo di dieta altamente energetica e non consona a un erbivoro scatena problemi legati al metabolismo dell'animale. Tali malattie, indotte dalla tecnica di allevamento (tecnopatie) vengono identificate come patologie dismetaboliche dei ruminanti.

L'alterazione del metabolismo, dovuta a malnutrizione, stravolge e disarmonizza tutti gli apparati fondamentali alla vita stessa inducendo uno stato di acidosi che da subclinica diventa generalmente cronica e addirittura metabolica, ossia altera in maniera permanente il ph generale dell'organismo portandolo alla morte. Un dieta errata colpisce il sistema riproduttivo generando difficoltà durante il parto, ritenzione di placenta, ipofertilità, mastiti, è causa di zoppie, di steatosi epatiche e renali, collassi puerperali, tetanie, indigestioni, ulcere, acetonemia, patologie croniche e debilitanti che riducono drasticamente le aspettative di vita di un animale. Per farvi un esempio una mucca può vivere anche 20 anni e partorire a volte più di 10 volte nell'arco della sua vita, mentre in un allevamento industriale vive mediamente meno di 5 anni e non arriva al terzo parto. Queste patologie indotte vengono "curate" con farmaci invece che con un riequilibrio della dieta determinando un enorme consumo di farmaci che ci ha portato ad avere batteri resistenti che in maniera crociata possono colpire sia l'uomo che l'animale.

I cani e i gatti alimentati con cibo industriale consumano proteine animali e/o derivati animali di scarsissima qualità provenienti da allevamenti industriali e quindi, come l'uomo, possono ammalarsi seriamente. Anche i cani ed i gatti consumano grandi quantità di cereali di bassissima qualità e questo tipo di dieta mina a volte in maniera irreparabile la loro salute. I cibi industriali hanno un'energia vitale bassissima e anche questo fattore incide seriamente sulla salute.

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