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Come usare i fiori commestibili in cucina

Scritto da: Giuliana Lomazzi | Alimentazione e Diete

Come usare i fiori commestibili in cucina

Ci sono fiori commestibili con variopinte corolle, petali delicati e profumi soavi: una gioia per gli occhi, ma anche per il gusto. E pure interessanti proprietà decorative. Tutti validi motivi per metterli a tavola!

Rose e violette erano i preferiti degli antichi romani, mentre Carlo Magno prediligeva i garofanini, che aggiungeva al vino, e i nobili rinascimentali si appassionavano alle confetture di fiori di rosmarino.

E noi? Per fortuna qualcosa è rimasto di questa profumata tradizione.

Alzi la mano chi, in estate, non mette in tavola i fiori di zucca! Fritti, ripieni, mescolati al sugo della pasta o perfino aggiunti alle zuppe, i motivi per mangiarli non mancano di certo. In alcune regioni si usa poi gustare deliziose frittelle con i profumatissimi fiori di acacia, e in altre aromatizzare tantissimi piatti con i minuscoli e saporiti fiori del finocchietto selvatico. Sono tutte esperienze sensoriali che non deludono: vale dunque la pena ampliare l'assortimento floreale in cucina.

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Come scegliere i fiori commestibili

Vanno ovviamente scartati quelli di serra, perché ricevono trattamenti che li rendono inadatti all'uso alimentare. Ci sono dunque tre alternative:

  1. acquistare i fiori prodotti esclusivamente per tale uso, dando ovviamente la preferenza alla produzione biologica;
  2. coltivare nel proprio giardino, o anche semplicemente in un vaso sul balcone, i fiori preferiti;
  3. andare in campagna a raccogliere quelli selvatici, scegliendo zone non contaminate, lontane da vigneti e coltivi in genere. E naturalmente cogliendo solo ciò che si conosce davvero.

Usare i fiori in cucina

Non limitiamoci a mettere qualche fiorellino qua e là a scopo decorativo, i nostri protagonisti sono incredibilmente versatili. Vediamo qualche gustoso esempio.

Insalate con i fiori

Le violette si sposano meravigliosamente con i primi lattughini di stagione. Si coniuga benissimo con le insalate anche il nasturzio, che ha un gusto leggermente piccante. Da provare poi primule, papavero e rose.

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Prova ad aggiungere fiori di tuo gradimento a yogurt di soia, sorbetti e gelati. Malva, calendula, gelsomino (attenzione, nei giardini si trova spesso un falso gelsomino che è velenoso!), violette e rose sono tutti indicati a questo scopo. Ottima anche l'idea di aggiungere ai formaggi cremosi fiori di piccole dimensioni o petali tritati grossolanamente: si potranno così preparare tartine di grande effetto. A questo fine si prestano molto bene garofanini, fiori di cipolla e basilico.

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Che sorpresa quando si taglia la torta! Con i fiori di lavanda si preparano per esempio squisiti biscotti (prova i biscotti all'avena!), mentre le torte risultano deliziose se, al momento di infornarle, le si cosparge di profumatissimi fiori di sambuco spezzettati.

Sette fiori commestibili da scoprire

Calendula

Calendula officinalis. Vuoi un riso di colore dorato senza usare lo zafferano? Prova con i fiori di calendula, il cui gusto speziato e intenso è gradevole anche nelle minestre, nelle insalate e nelle frittate.

Proprietà: antinfiammatoria e capace di calmare i dolori addominali, la calendula è ottima pure per uso esterno, grazie alle sue proprietà emollienti.

Finocchietto selvatico

Foeniculum vulgare. I fiori possono essere utilizzati per aromatizzare tantissimi cibi: legumi, cereali, olive nere, verdure, patate, insalate.

Proprietà: diuretiche, digestive e calmanti.

Nasturzio

Tropaeolum majus. I fiori possono essere rossi, arancioni o gialli. Hanno un gusto lievemente piccante che ben si sposa con minestre, salse e insalate. Di questa pianticella si possono usare anche i germogli e le foglie giovani.

Proprietà: ricco di vitamina C, il nasturzio è un espettorante e un antisettico intestinale.

Papavero

Papaver rhoeas. I ben noti fiori possono essere aggiunti alle insalate o usati per realizzare bevande e sciroppi piacevolmente colorati. Le rosette basali vengono usate in molte regioni per preparare frittelle, zuppe e torte salate.

Proprietà: emolliente e sudorifero, il papavero è leggermente ipnotico e sedativo.

Primula

Primula officinalis. I fiori si usano in insalate e dolci, le foglie tenere nelle minestre.

Proprietà: la primula è tonica del sistema nervoso e calmante.

Rosa canina

Rosa canina. I petali, rosa chiaro e profumati, hanno un gusto delicato che li rende più adeguati per accompagnare i dolci. Furono usati dal dottor Bach per realizzare il rimedio Wild Rose, che aiuta a riscoprire i piccoli piaceri della vita.

Proprietà: come la rosa dei giardini, anche la canina è un astringente intestinale e un digestivo.

Violetta

Viola odorata. Insalate, gelati, yogurt, confetture: i fiori danno profumo e sapore a tutte queste preparazioni.

Proprietà: la viola è diuretica, antinfiammatoria e depurativa. L'infuso combatte la tosse, le affezioni bronchiali, il catarro.

 

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Dice la scienza

Uno studio dell'università di Pisa, pubblicato nel febbraio del 2016 sulla rivista Scientia Horticulturae, ha esaminato le proprietà antiossidanti di ben dodici fiori commestibili, usati normalmente a scopo ornamentale. I ricercatori hanno riscontrato in alcuni tipi, soprattutto quelli con i colori più intensi, poteri antiossidanti addirittura superiori a quelli dei comuni ortaggi a foglia. Ben provvisti di preziose antocianine si sono dimostrati in particolare i gerani edera (Pelargonium Peltatum), ma anche le calendule e i tageti (Tagetes Erecta).

A questo punto sorge spontanea una domanda: ma sono davvero buoni da mangiare? Gli scienziati hanno dunque condotto anche dei test gustativi. Alcuni fiori, come la fresia, si sono rivelati troppo consistenti e poco gradevoli. Al contrario, altri hanno dimostrato ottimi sapori: in particolare il nasturzio, che ricorda il ravanello; la begonia, dall'aroma di limone, e l'agerato celestino (Ageratum houstonianum), dal sapore di carota. Non ci resta che augurare buon appetito, ricordando però qualche regolina prima di partire.

Le regole d'uso per i fiori commestibili

  • Scegli fiori sicuramente edibili, meglio se freschi;
  • usali preferibilmente a crudo; se li aggiungi alle minestre o alle salse mettili verso la fine della cottura;
  • impiegali con parsimonia: devono dare solo un po' di colore e di sapore, non predominare;
  • se vuoi conservarli per utilizzarli nelle tisane, falli seccare all'ombra, distesi in uno strato solo.

 

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